Intrattenimento

I am Mother, in arrivo a Giugno su Netflix

Lo strano rapporto tra una mamma robot e la figlia umana

Da poco è uscito il trailer del film di fantascienza I am Mother, il nuovo film australiano presentato allo scorso Sundance Film Festival, di cui subito dopo Netflix si è accaparrata i diritti per la distribuzione. La storia si concentra sul rapporto morale e sentimentale che possono avere una bambina umana quando si ritrova cresciuta da una mamma robot.

I am Mother, tentando di ricostruire un futuro

I am Mother è ambientato in un futuro distopico post apocalittico, di seguito la sinossi ufficiale:

“Questo Thriller di fantascienza racconta la storia di un’adolescente, la prima di una generazione di esseri umani cresciuti da una ‘Madre’ robot progettata per ripopolare il pianeta in seguito all’estinzione della razza umana. L’insolito legame tra le due viene minacciato dall’arrivo di un’estranea ferita, le cui conoscenze mettono in dubbio le intenzioni della ‘Madre’ e tutto ciò che la ‘Figlia’ ha imparato sul mondo esterno”.

I am Mother, scritto da Michael Lloyd Green rappresenta l’esordio alla regia di Grant Sputore. Il cast è composto da Clara Rugaard (Teen Spirit) nei panni della ‘figlia’, mentre Rose Byrne (Moira MacTagget nel mondo cinematografico di X-Men) e Hilary Swank (Million dollar babe; La truffa dei Logan) interpreteranno rispettivamente la voce del robot “Madre” e la donna estranea.

Nekl cast di I am Mother figurano anche Luke Hawker, Tahlia Sturzaker, Jacob Nolan, Summer Lenton, Maddie Lenton e Hazel Sandery, tutti al loro primo esordio sul grande schermo.

Il film uscirà sulla piattaforma Netflix a partire dal 7 Giugno 2019.

È affascinante vedere che la fantascienza è sempre stato il genere dominante della settima arte da quando è nata. La cosa che stupisce di più sta sul fatto che questa risulta pochissime volte monotona e ripetitiva, riuscendo a trattare sempre argomenti nuovi o poco discussi andando di pari passo con l’evoluzione delle teorie sulla tecnologia umana passata, presente e futura, se non a spingersi oltre e sguazzare nella totale fantasia. Insomma, può andare da per tutto.

Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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