FeaturedLetteratura e fumetti

I 10 fumetti più significativi del decennio

Ultimate Spider-Man

Miles Morales. Un nome che oggi risulta famigliare e apprezzato dai lettori ha rappresentato un’enorme sfida per Brian Michael Bendis e Sara Pichelli. Quando apparve per la prima volta sulle pagine di Ultimate Spider-Man, il giovane Miles fu accolto da un mix di scetticismo e curiosità. In questo decennio il nuovo Spider-Man è riuscito però a conquistare il grande pubblico, anche grazie alla pellicola Premio Oscar, Spider-Man: un nuovo Universo, diventando di fatto un’icona per tanti nuovi lettori.

L’apprezzamento ottenuto dal personaggio di Miles Morales ha fatto da apripista verso la creazione di altri personaggi simili, uno su tutti Kamala Khan, la nuova Miss Marvel. Una spinta verso l’inclusione di alcune minoranze come quella ispanica o musulmana che dopo anni si vedono rappresentate da tanti giovani nuovi eroi.

Occhio di Falco

Se non avete letto la run di Matt Fraction e David Aja su Occhio di Falco vi suonerà strano vedere questo titolo. Ma i 22 capitoli che compongono il loro Hawkeye sono quanto di meglio possiate sperare di trovare in un fumetto Marvel. Un racconto sopra le righe, completamente diverso da qualsiasi cosa possiate immaginare.

Dimenticate la salvezza del mondo, o quanto visto nel primo The Avengers nel 2012, questo Occhio di Falco è quanto mai assimilabile ad un eroe di quartiere. Ma non parliamo solo di Clint Barton quanto dei co-protagonisti, e spesso protagonisti unici, Kate Bishop e Lucky, cane amante delle pizze vincitore di un premio Eisner nel 2014.

Un racconto che aumenta la propria profondità grazie alle tavole di Aja, capace di scomporre in diversi livelli la parte grafica della storia. Elementi che continueranno a stupire i lettori anche nei prossimi anni, oltre ad essere studiati dai professionisti del futuro.

La mia cosa preferita sono i Mostri

Il debutto nel mondo del fumetto di Emil Ferris è di quelli che non possono passare inosservati. La sua prima opera è già diventata un punto di riferimento per stile grafico e narrazione. Un racconto inteso capace di mettere d’accordo pubblico e critica.

La mia cosa preferita sono i Mostri è una storia di accettazione e comprensione filtrato dagli occhi della giovane protagonista. Un racconto in cui Chicago, la città in cui la stessa autrice ha vissuto, assume un ruolo centrale, come dichiarato dalla stessa Ferris durante il nostro incontro a Lucca Comics & Games.

Un volume che nelle sue pagine racchiude l’evoluzione stessa del linguaggio a fumetti grazie ad una nuova visione della nona arte. La dimostrazione di come non vi sia limite di tempo, o di età, per mettersi in gioco e dimostrare il proprio valore. Un racconto che presto vedrà la sua degna conclusione con un secondo volume che speriamo possa realmente vedere la luce nel 2020.

Emil ferris mostri

Unastoria

Questo volume rappresenta un punto di svolta per il proprio autore e per l’editoria del fumetto italiano. Da una parte abbiamo Gipi, Gian Alfonso Pacinotti, che dopo cinque anni di silenzio e difficoltà tornò a pubblicare un racconto a fumetti. D’altra parte Unastoria è stato il primo fumetto ad essere stato candidato al Premio Strega, nel 2014.

Un volume che ha generato grande dibattito sulla condizione stessa del medium e delle sue potenzialità. Unastoria è un duplice racconto che si snoda fra passato e presente e con esso trascina il lettore al suo interno. Gli acquerelli di Gipi, sfumati come i suoi cieli, i dialoghi e le parole si imprimeranno in voi.

Unastoria si pone quindi come elemento di studio, dibattito e apprezzamento di quanto di meglio il fumetto contemporaneo possa offrire. Un racconto monumentale in cui stili diversi si incontrano per raccontare una storia.

One Piece

Il manga dei record. Lo sappiamo, One Piece è iniziato ben prima degli anni ‘10, nel 1997 per la precisione, ma in questi dieci anni il manga di Eichiro Oda ha saputo reinventarsi e imporsi come leader indiscusso del mercato nipponico. Dieci anni e 38 volumi in cui Oda ha approfondito il mondo narrativo da lui stesso creato, accompagnando nella crescita i lettori delle avventure di Cappello di Paglia.

Mentre in casa Shonen Jump terminavano serie blasonate come Naruto e Bleach, e altri nuovi eroi facevano capolino, l’apprezzamento dei lettori nei confronti di One Piece non accennava a scendere. Un successo che non accenna a rallentamenti e nonostante Eichiro Oda abbia dichiarato che entro i prossimi cinque anni One Piece giungerà al termine, siamo sicuri che anche il prossimo decennio sarà all’insegna della ciurma di Rufy.

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Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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