Cultura e Società

Hasbro e Admo insieme per la Giornata della Felicità

I Transformers per i Donatori di midollo

In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, Hasbro ha deciso di supportare e sostenere ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo. E per farlo ha schierato in campo gli eroi tra i più amati: i Transformers, questa volta chiamati a fare da portavoce e una campagna rivolta ai fan di tutte le età.
Solo una persona su 100mila è compatibile con chi aspetta un trapianto di midollo osseo, perciò è particolarmente importante che ognuno lasci emergere l’eroe che c’è in ognuno di noi che si esprime nella volontà di donare.

Come si fa a diventare donatori

Per accogliere il messaggio della campagna “C’è un Eroe in ognuno di noi” basta collegarsi a www.eroitranoi.it per conoscere le varie modalità per diventare un donatore di midollo osseo. Perché è “in te che puoi trovare il coraggio di diventare l’eroe di qualcuno”. In caso si sia in possesso dei corretti requisiti anagrafici e fisici, ci si potrà iscrivere al Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) dopo aver fatto un’analisi di un piccolo campione di saliva o di sangue (un semplice processo di tipizzazione). Se il profilo tipizzato combacia con quello di un potenziale ricevente, evenienza che si realizza solo una volta ogni centomila, si può procedere alla donazione in tutta sicurezza, spesso attraverso un semplice prelievo di sangue periferico, metodo poco invasivo che viene impiegato in 8 casi su 10.

Perché i Transformers

Il General Manager Hasbro France & italy, Mikael Berthou, ha dichiarato che “sostenere una causa così alta per noi è un vero onore e una grandissima responsabilità. Per questo sono scesi in campo i migliori, gli unici in grado di coinvolgere almeno tre generazioni di affezionatissimi fan. Dato che l’obiettivo della campagna è sensibilizzare quante più persone possibili, un fenomeno come Transformers, portavoce di un messaggio così importante che incoraggia il prossimo a credere in se stesso ed essere più di ciò che sembra, può coinvolgere attivamente adulti e bambini, genitori e figli, diventando uno dei tanti veicoli a supporto delle molteplici attività di ADMO”.

Francesca Giulia La Rosa

Trekker, whovian. Non amo le etichette (a parte queste?). Traduttrice, editor a caccia di errori come punti neri nel tessuto della realtà. Essere me è un’esperienza profondamente imbarazzante.

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