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Guida essenziale al rugby guardato

Non è la prima volta che parliamo di rugby e con l'uscita di Rugby18 non sarà nemmeno l’ultima. L’occasione però è particolare perché a poche ore dall’inizio di una lunga serie di eventi internazionali, Macron, azienda di cui tra poco parleremo, ci ha aperto le porte ai suoi segreti.

Ci aspettano settimane di curiosità, highlights e sorprese; insieme a Macron cercheremo di raggiungere atleti e club per interviste e approfondimenti su questo grande sport, ma prima… un doveroso tutorial sulle regole del rugby:

Divideremo questo articolo in tre livelli di difficoltà: principiante, normale, esperto. Se siete neofiti del rugby impostate “gli aiuti alla guida” e leggete come principiante, altrimenti puntate pure direttamente a esperto.

Principiante - Il rugby è uno sport di palla (ovale) a squadre. Si gioca in 15 contro 15 e l’obiettivo del gioco è fare più punti della squadra avversaria (per batterla). Per fare punti bisogna fare meta, appoggiando la palla oltre la linea di "fondo campo". Ci sono ovviamente un milione di altre cose da sapere, ma se è il vostro primo giro di campo facciamo finta che queste informazioni siano sufficienti. Per ora.

Normale - Il rugby è uno sport di contatto in cui, contrariamente a quanto possa sembrare, gli impatti sono fortemente controllati e regolamentati. I 15 giocatori in campo sono fisicamente e tecnicamente specializzati nella varietà di ruoli che ricoprono (nessun ruolo è uguale all’altro). Ciononostante il gioco di squadra, per essere efficace, deve essere omogeneo ed equilibrato. In campo tutti difendono e tutti attaccano. L’ovale si può passare a mano solo indietro (rispetto alla linea di avanzamento in direzione della meta) con l’eccezione del calcio, che può essere fatto in avanti, per conquistare metri di terreno. Il placcaggio si può effettuare solo sui portatori di palla, chi è stato placcato (una volta a terra) dovrà lasciare il pallone. Chi ha placcato (una volta a terra) dovrà lasciare il placcato.

Principiante e Normale possono comunque seguire questo link, dove, con parole ancora più semplici, proviamo a spiegare questo nobile gioco. Se poi avrete ancora domande o curiosità saremo felici di rispondervi qui sotto. E comunque niente paura, con una partita davanti agli occhi vi sarà tutto più chiaro. 


Esperto - Abbiamo liquidato i babbani e possiamo finalmente metterci comodi e parlare di sport. Grazie della pazienza. Non stiamo a ripetere regole e dettagli. Andiamo al sodo, cosa sta per succedere?

Previously: il giovane irlandese Conor O’ Shea, allenatore della Nazionale Italiana di Rugby (che fa capo alla F.I.R.) sta entrando in queste settimane nel suo secondo anno da CT. Durante il suo primo periodo di direzione ha dovuto spendere tempo ed energie nel rimettere in piedi, dalle fondamenta, un movimento sportivo in difficoltà (societarie, economiche, culturali). Il 6 Nazioni (qui per saperne di più) 2017 è passato con promettenti performance in campo ma ancora frustranti sconfitte sulla carta. Vedendo però i risultati dei Club italiani nel Campionato PRO14 è evidente che una nuova marcia sia stata inserita.

Ora siamo al “nuovo anno scolastico”, alcuni compagni sono cambiati e durante l’estate abbiamo riposato, studiato… insomma, sembrerebbe che il buon lavoro fatto da O’Shea sia pronto a manifestarsi, promettendo a tutto il movimento le tanto attese e meritate soddisfazioni.

Ci aspettano tre incontri internazionali, i cosiddetti Test Match, in cui la Nazionale dovrà affrontare Fiji, Argentina e Sud Africa (una più forte dell’altra). Sono incontri nati per testare la rosa dei giocatori, far accumulare esperienza ai più giovani e provare meccaniche di gioco da proporre poi nel torneo vero e proprio, il Sei Nazioni 2018 (febbraio).

In tutto questo Macron, azienda italiana di technical sportswear attiva dal 1971, da quest’anno è fornitore ufficiale della F.I.R. (fino al 2025) creando la nuovissima (e ultratecnica) maglia della Nazionale. Maglia che noi di OrgoglioNerd avremo presto l’onore di ricevere per un esclusivo unbox! 

Ma andiamo un passo alla volta, della maglia parleremo più avanti, intanto… tra le sorprese che Macron ci ha riservato c'è stato infatti l'invito a un incontro privato con gli atleti della Nazionale dove, per non presentarci a mani vuote, ci siamo fatti accompagnare dal grande Giuliano Piccininno, che da appassionato di rugby quale è ha omaggiato la squadra con una strepitosa illustrazione tributo! Eccola qui sotto (riuscite a riconoscere tutti?)

Oltre il piacere di vedere la Nazionale di Rugby vestita da un marchio italiano, fa davvero emozionare quanto il motto Macron si adatti perfettamente alla filosofia rugbistica: Work Hard. Play Harder. Claim che esalta ancora di più gli animi a ridosso di una delle più promettenti stagioni degli ultimi anni.

Per ora è tutto amici, in attesa dell'unbox della maglia vi invitiamo a curiosare nello store di Macron, che oltre all’Italrugby veste anche la sempre elegante Scozia e diversi altri club, nazionali e non, rugbistici e non (come OrgoglioNerd del resto)

Vi suggeriamo inoltre di vedere i divertentissimi video realizzati da Macron con lo scozzese Hogg e l'italiano Venditti e infine,  vi diamo appuntamento l’11, 18 e 25 novembre, per i tre attesissimi Test Match invernali, da non perdere, in chiaro su DMAX.

Volete seguirli in diretta streaming insieme a noi? Fatecelo sapere qui sotto!

Jacopo Peretti Cucchi

Il suo compito è occuparsi di tutti i “progetti speciali”, meglio ancora se sono segreti. Amante della buona cucina e grande appassionato di rugby e motori.

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