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Gotham: una Bat-series senza Batman?

Nei mesi scorsi ci siamo spesso chiesti come sarebbe stata una serie tv incentrata sull'universo di Batman, ma senza Batman. Dopo tanta attesa finalmente il 22 Settembre è andato in onda il tanto discusso Gotham, prodotto targato FOX. La serie sarà trasmessa in Italia dal 16 ottobre su Italia1, per spostarsi poi sui canali Premium.
Gotham, scritta da Bruno Heller (The Mentalist), racconta delle vicende accadute nella città prima dell'avvento di Batman. Il fulcro della storia è il detective James Gordon, interpretato da Benjamin Mckenzie, che non appena arrivato all' “organizzatissimo” distretto di polizia di Gotham si troverà a dover affrontare un caso di duplice omicidio, non un omicidio come tutti gli altri, bensì quello dei coniugi Wayne, ovvero la raison d'être del pipistrello mascherato.
Non sempre è facile giudicare una serie dal pilot, anzi alle volte risulta prematuro, ma per ora Gotham non sembra aver raggiunto appieno l'obiettivo prefissato. La trama certo è fluida, anche dove le scene sono cose ormai viste e riviste, come l'omicidio dei Wayne. Sicuramente è da apprezzare l'originalità della serie: affrontare le vicende che hanno preceduto Batman, focalizzandosi sull'omicidio dei suoi genitori, suscita sicuramente molto interesse.
Le pecche invece che a nostro avviso vanno attribuite a Gotham sono di natura più “tecnica” che meramente tematica. Alcuni personaggi mancano di spessore, ma soprattutto mancano di “appartenenza”. Se la serie non si chiamasse Gotham e non avessero inserito quel paio di easter egg qui e li ci saremmo trovati davanti ad un generico Crime televisivo. Soprattutto per quanto riguarda i personaggi legati all'ambiente criminale, ancorati a un aspetto ancora poco fumettistico. Certo lo scopo della serie non è quello di ricreare in toto un ambiente da albo a fumetti, anzi forse la forza di Gotham sarà nei futuri episodi proprio quella di distaccarsene, creando una propria identità narrativa e creativa, ma il nome che la serie porta non può essere eclissato. Le poche scene panoramiche sulla città e la mancanza di questa “appartenenza”, o a questo punto “cittadinanza”, di alcuni personaggi, penalizza l'ambientazione (punto di forza delle nuove e anche delle vecchie pellicole dedicate a Batman e al suo universo).
Qualche altra parola va sicuramente spesa per quel che riguarda la regia dell'episodio, che non ha sempre brillato. Confusionarie e poco interessanti da vedere le scene d'azione, soprattutto l'inseguimento sul terrazzo di James Gordon, con alcune inquadrature strettissime del volto proprio durante l'inseguimento che potevano essere anche omesse.
Tra le note positive figura sicuramente Oswald Cobblepot, interpretato magnificamente da Robin Lord Taylor (curioso nome per un attore finito ad interpretare quello che poi sarà Pinguino). Il personaggio di Cobblepot, come quello di Alfred, è stato quasi totalmente riscritto. Oswald ci verrà proprosto come una sorta di cameriere della criminalità, lavorerà infatti per Fish Mooney (Jada Pinkett Smith) una new entry nell'universo DC che non ci è affatto dispiaciuta.
Per quanto riguarda lo share, la nuova serie targata Fox pare non aver nulla da invidiare alle serie tv di maggior successo, infatti i suoi oltre otto milioni di spettatori hanno notevolmente superato ogni aspettativa, certo l'obiettivo è cercare di non perdere numeri per la strada, provando a mantenere alti gli ascolti con l'infittirsi della trama.
Tutto sommato il nostro giudizio è positivo, non si può negare che riuscire ad incuriosire gli appassionati di Batman con una serie “Batman-less” non è da tutti, ovviamente bisogna aspettare almeno il decimo episodio per riuscire a dare un giudizio obiettivo, la cosa certa è che il pilot coinvolge abbastanza per passare alle puntate successive.
Testi di: Renato Pipitò

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Commenti

  1. Mi è piaciuto. Ci sono dei momenti che ti fanno fare “wooo” e anche “e quella chi sarà?”. Interessante. E prodotta bene. Per ora la seguirò.

  2. Almeno non sono il solo a pensare che le scene che ci spiaccicano la faccia di Gordon sullo schermo non siano state proprio il massimo.

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