Intrattenimento

Golden Boy: Imparo e imparo

Grazie all'anime che, diciamolo, ci ha fatto sentire un po' tutti dei pervertiti, quando sentiamo "Golden Boy" sappiamo tutti dove andremo a parare.
Tralasciando le poderose erezioni adolescenziali per tutto quello che è “proibito”, cerchiamo di parlare del ”ragazzo d'oro” in maniera lucida, quasi distaccata.
Ma forse è una cosa impossibile, sarebbe stupido valutare un'opera mirata a divertirti, a stuzzicarti se vogliamo, in maniera scostante e quasi a-sentimentale. Perciò sfruttiamo questo turbine di passioni, di sapori, di imbarazzo per imparare qualcosa. Imparare è la parola chiave, imparare, imparare.

Kintaro è entrato di prepotenza nel nostro immaginario in sella ad una Mountain Bike, passando per quella che è la finestra più facile, la televisione. Oggi grazie a Dynit possiamo perfino rivederlo premendo qualche tasto (e non solo il rewind), ma è al fratellone più grande J-Pop che dobbiamo battere il cinque, visto che è grazie a lui se possiamo (potremo) averne una copia anche in mano, da sfogliare.
Sbirciando sotto il materasso del “fratellone” infatti abbiamo trovato Golden Boy, il manga, ancora più piccante e approfondito dell'anime.
Una nuova versione nel personalissimo stile J-Pop, qualità e quantità, è il caso di dire.

Il tankōbon che stringeremo fra le mani ci riporta alla memoria il famoso “boing-boing”, della stupenda bionda a capo dell'uffico informatico (della quale non diremo il nome perchè del tutto superfluo), non si può evitare.
Prima ragazza delle tante ad entrare nella “cerchia” quasi involontaria di Kintaro. Ma entro poco avremo anche il piacere di incrociare lo sguardo con “la mora della piscina” e la taciturna motociclista dalla tuta disegnata addosso.
I suoi orgasmi vibranti provocati dal motore roboante della sua motocicletta torneranno a farsi strada nelle nostre menti.
La sfumatura più divertente di Golden Boy, prende vita, in particolare con i maschietti, una volta terminata la serie. Il piacere della visuale dall'alto, del puntare il dito potendo scegliere la propria ragazza preferita. Se timida, o volgare, oppure ben educata o ancora sfacciata fino al midollo. Tuttavia non lasciatevi trarre in inganno, non si ha mai la sensazione di "harem" in Golden Boy, ciascuna delle donzelle ha una profonda motivazione, per nulla legata al sesso, per amare Kintaro. Sì, perchè di questo si tratta: amore. E fin dal primo numero del manga questo è palese: Golden Boy non è un hentai, nemmeno un ecchi. Imparete sulla vostra pelle cosa è Golden Boy.

Volutamente abbiamo deciso di evitare riferimenti diretti come luoghi, nomi, capitoli. Queste opere vanno affrontate di colpo, in un momento, in una notte, e quello che ti rimane addosso non sono gli sfondi, i tratteggi, non prendiamoci in giro. Sono le emozioni, il calore di un fianco di donna schizzato velocemente, o la forza maschile che ti fa immedesimare in Kintaro.
Ma non correte subito in fumetteria, Golden Boy rimane ancora, per poco, fra i “coming soon” della casa editrice Milanese, l'attesa è snervante ma credeteci quando vi diciamo che siete ad un soffio dal ributtarvi in quel tornado di emozioni. Golden Boy va acquistato per questo motivo.
Ci sono centinaia di manga che potranno farvi sorridere e migliaia per eccitarvi, ma questo in particolare vi farà provare quel piacevole senso di imbarazzo adolescenziale, di scoperta sessuale, di risata spensierata che magari state vivendo ora oppure avete già superato, non lo sappiamo, in ogni caso però ne vale la pena.
Se proprio non state nella pelle ecco qualche informazione tecnica: Golden Boy uscirà il 26 aprile, con un formato 12X18, brossurato, con sovraccoperta, b/n a 6€. Contenti?

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