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Gli Oscar cambiano una regola a causa del Covid-19

Una regola chiave degli Oscar modificata a causa del Coronavirus

Una regola degli Oscar cambia a causa del Covid-19. The Hollywood Reporter comunica il cambiamento di una regola fondamentale perché un film possa essere ammesso al premio più famoso del mondo. Fino ad oggi, per poter sperare di essere considerati per l’Oscar, era necessario che il lungometraggio fosse trasmesso nei cinema di Los Angeles per almeno una settimana. Come è stata modificata questa regola?

Nuova regola a causa della crisi

La Tavola dei Governatori dell’Accademia, o Academy’s Board of of Governors com’è chiamata in originale, ha deciso che di far fronte all’emergenza Covid-19 per i prossimi Oscar. Dato che non è possibile proiettare un film al cinema, men che meno a Los Angeles, le carte in tavola saranno cambiate. Per quanto riguarda questa stagione e fino a ulteriori indicazioni, i lungometraggi trasmessi in streaming avranno il diritto di partecipare alla corsa per gli Oscar.

I film che erano programmati per il lancio nei cinema, che corrispondono agli altri criteri di eleggibilità e che sono resi disponibili per la visione sul canale di servizio streaming per i membri dell’organizzazione, l’Academy Screening Room, resi disponibili per almeno 60 giorni su un servizio pubblico di streaming o servizio VOD, potranno concorrere. (Questo include tutti i film che hanno dovuto rinunciare alla distribuzione nei cinema a causa della crisi Coronavirus in favore di altri metodi per raggiungere il pubblico, come ad esempio Trolls World Tour.)

La modifica avrà quindi effetto per tutto l’anno. Già il mese scorso l’Academy stava valutando un cambiamento nel regolamento. Ora sappiamo quale regola è stata modificata. Se le cose non cambieranno, probabilmente ciò consentirà a servizi streaming come Netflix di partecipare agli Oscar. Un dibattito simile aveva già colpito gli addetti ai lavori e l’opinione pubblica, ma questa notizia potrebbe davvero cambiare le carte in tavola.

Attendiamo future indicazioni sulla vicenda.

 

Francesco Briola

Videogiocatore di vecchia data, estimatore di serie d'animazione e film, divoratore di documentari. Parafrasando Sin City, "ha avuto la sfortuna di nascere nel secolo sbagliato": per lui le automobili sono carrozze senza cavalli e sostiene che una spada sia mille volte più affascinante di una qualunque arma da fuoco. Schivo e riservato, è ancora a disagio nel rileggere queste tre righe.

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