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Giappone: 2 anni dopo

Mai, mai scorderai. L'attimo, la terra che tremò. L'aria s'incendiò. E poi, silenzio.
Questo pezzo della sigla italiana di Ken il Guerriero riassume perfettamente cosa accade quando un potente terremoto si scatena su di una zona abitata. Pochi istanti che nella mente di chi li vive diventano un tempo eterno. Attimi che a causa della loro eccezionalità e forza sconvolgono le vite delle persone coinvolte.
I terremoti, imprevedibili e distruttivi fenomeni naturali, sono una fra le incertezze maggiori a cui il nostro pianeta ci sottopone costantemente: L'Aquila 2009, Haiti 2010, Giappone 2011 ed Emilia 2012 sono solo alcuni fra i sismi che più hanno segnato le rispettive comunità.
In pochissimo tempo i media hanno informato il mondo tenendolo costantemente aggiornato sulle condizioni dei luoghi colpiti con servizi in tempo reale; passate però alcune settimane ci si appresta a parlare di altro tralasciando l'aspetto che più di tutti segnano le persone che hanno vissuto direttamente l'esperienza di un terremoto: la perdita della quotidianità.
Una volta passata la paura, superati i primi giorni di dolore e di sforzi comuni per salvare più vite possibili quello che rimane è una vita senza un ordine stabilito delle cose, una sensazione che spiazza l'essere umano da sempre abituato a vivere in una società che detta i ritmi della giornata.
Difficilmente ci si può rendere utili direttamente quando accadono queste tragedie (i soccorsi devono essere ordinati e organizzati per poter ottenere il miglior risultato), ma anche nel nostro piccolo possiamo aiutare le popolazioni colpite, anche ad anni di distanza.
Nel mese di marzo Planet Manga ha aderito ad un'iniziativa proposta dall'editore francese Kazé pubblicando il manga Giappone 2 anni dopo. Parte del ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Giapponese , ancora oggi al fianco delle popolazioni del Tohoku colpite dal terremoto del 6 marzo 2011 (qui il sito ufficiale con tutto il resoconto sull'operato).
Il volume raccoglie otto diverse storie, di altrettanti giovani autori, le quali raccontano aspetti differenti dello stesso dramma. Fin dalla copertina ci troviamo davanti alla disgrazia del sisma, rappresentata da Ken Takahashi: una figura femminile è inginocchiata fra le macerie. È sopravvissuta alle scosse ma tutto intorno a lei sono presenti macerie e desolazione; spicca, nell'angolo a sinistra, un sole rosso che richiama la bandiera giapponese, simbolo dell'unità nazionale. 
Gli 8 sguardi sul dramma, come recita il titolo, iniziano così ancor prima di sfogliare il fumetto. 
Una volta aperto il volume si viene subito colpiti dai temi molto distanti che lo compongono, infatti se la prima storia narra direttamente quanto accaduto durante la scossa e la voglia di riabbracciare i propri cari, in quella successiva si viene immediatamente catapultati nella vita di un ragazzo che ha perso tutto durante il sisma e di come una nuova vita in una zona differente del Paese sia possibile. Si passa attraverso racconti di persone segnate dal terremoto alla vita di chi proprio il 6 marzo ha compiuto cento anni, rivivendo gli attimi che hanno segnato la storia non solo giapponese ma mondiale.
Otto racconti intimi che vogliono esorcizzare il dramma attraverso il mezzo più famigliare ai propri autori e ai moltissimi lettori sparsi per il mondo. Un fumetto che vuole trasmettere sia il dolore delle perdite, sia la grande tenacia di un popolo che da sempre ha dovuto fronteggiare questo tipo di calamità, rialzandosi ogni volta con dignità e caparbietà.
Di notevole interesse sono le mini interviste, che aprono ogni capitolo, dove i diversi mangaka si raccontano spiegando i motivi che li hanno spinti ad aderire al progetto oltre allo stato d'animo nei momenti successivi alle scosse. L'incertezza per i propri cari, il desiderio di non dimenticare le vittime del sisma e la voglia di rendersi utili con le proprie abilità artistiche sono le principali ragioni che hanno spinto questi giovani autori a concentrarsi su quest'iniziativa.
Giappone 2 anni dopo è un volume che sa stupire per la grande varietà di sentimenti e sensazioni che sa trasmettere al lettore grazie all'impegno infuso da tutti i mangaka coinvolti. Drammatico, crudo ma con un finale pieno di fiducia nel domani fanno si che il manga riesca a colpire ogni singolo lettore. Facciamo quindi i complimenti a Planet Manga per l'iniziativa intrapresa, nella speranza di non essere più testimoni di simili tragedie.

Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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