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Ghostbusters: Legacy, per Bill Murray è il più simile al primo film

L'attore, inizialmente scettico, ha ammesso di aver cambiato poi opinione sul film in arrivo

Tra i film posticipati nel corso del 2020, il più intrigante potrebbe essere Ghostbusters: Legacy, il primo sequel del franchise originale di Ghostbusters dal 1989 (il film con Kristen Wiig e Melissa McCarthy è stato infatti un reboot non collegato). Il figlio del regista della serie originale Ivan Reitman, Jason, ha ripreso le redini della saga e, oltre a un nuovo cast che include Carrie Coon, Paul Rudd, Mckenna Grace e Finn Wolfhard, ha anche riportato in scena i membri sopravvissuti dei Busters originali: Dan Aykroyd, Ernie Hudson e Bill Murray. Proprio Bill Murray ha di recente parlato di Ghostbusters: Legacy.

Le considerazioni di Bill Murray

Dopo aver ricevuto un premio dal Santa Barbara Film Festival (tramite NME), Bill Murray ha offerto alcuni commenti sul film. Anche se ha scherzato sul fatto che inizialmente era scettico riguardo al fatto che Jason Reitman prendesse il controllo del franchise (“Ricordo il suo bar mitzvah!”), ma alla fine è stato conquistato dalle idee di quest’ultimo, tanto da ammettere che “ha davvero le stesse sensazioni del primo capitolo, più del il secondo o quello delle ragazze.” Ciò non significa che sia stato facile da realizzare. Murray ha aggiunto: “Era difficile. È stato davvero difficile. Ecco perché penso che andrà bene. Abbiamo preso parte alle riprese solo per un po’, ma è stato fisicamente doloroso. Indossare quegli zaini è estremamente scomodo. All’epoca avevamo batterie di grandi dimensioni. Ora hanno batterie delle dimensioni di orecchini. Tuttavia è ancora una cosa davvero pesante da indossare, tutto il tempo”. Ghostbusters: Legacy uscirà nelle sale l’11 novembre 2021.

Bill Murray sul secondo capitolo di Ghostbusters

Bill Murray ha parlato anche dei dubbi che aveva sul secondo capitolo: “Non avevo alcuna fretta, pensavo che l’unica ragione per cui tutti lo stavano facendo era fare soldi. Ed io ero il più riluttante. Qualcuno però mi ha imbrogliato.” ha ammesso l’attore. Per poi aggiungere: “Non so se l’ha organizzato Ivan ma riuscirono a riunirci tutti in una stanza e non eravamo più stati insieme dall’uscita del primo film e fu davvero molto bello rivedersi. Eravamo spassosissimi insieme. Erano ragazzi e ragazze meravigliosamente divertenti. Sigourney [Weaver] e Annie Potts fanno ridere da matti. Ci riunirono e ci presentarono l’idea per il nuovo film che era grandiosa davvero. Pensavo, ‘Diamine, potrebbe funzionare'”. Così ha concluso: “Finì che quella nel film non era l’idea che avevano scritto. Ci convinsero a tornare nel sequel con delle false premesse. Harold aveva questa grande idea ma quando arrivammo sul set chiesi: ‘Beh che diavolo è questo?’ .Ma ormai lo stavamo già girando e dovevamo capire come farlo funzionare. Era della gente grandiosa. Il solo stare insieme fu bellissimo”.

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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