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Ghost, com’è nata la scena del vaso? La vera storia di un cult

Un film cult che racchiude una delle scene più celebri e romantiche del cinema. Ma com'è nata?

Ghost. Basta semplicemente citare il titolo del film perché la nostra mente venga subito proiettata ad una sequenza in particolare. Demi Moore e Patrick Swayze sulle note di Unchained Melody dei Righteous Brothers intrecciano le loro mani all’argilla per creare un vaso. L’azione, apparentemente così semplice, è diventata una delle più romantiche e sensuali del cinema, un vero e proprio cult, una scena intramontabile di fronte alla quale viene quasi da sospirare con gli occhi incantati. Complice il fascino dei due attori, l’atmosfera intima, la musica che arriva al cuore; fatto sta che la scena del vaso è oggi una delle più celebri in assoluto. Ma vi siete mai chiesti cosa si nasconde dietro questa scena? Cosa abbiano pensato i due protagonisti o come si è svolta in realtà? O, ancora, come sia avvenuta la scelta della colonna sonora?

Com’è nata la scena del vaso di Ghost?

È il 1990 quando iniziano le riprese di Ghost. Demi Moore è Molly ed è fidanzata con SamPatrick Swayze, che viene però ucciso durante una tentata rapina. La sua entità, però, non scompare: torna dunque da Molly come fantasma per risolvere le sue ‘questioni in sospeso’ e salvarla dal suo migliore amico, che si scoprirà coinvolto nell’omicidio. Prima che il peggio si compia, il film ci regala questa celebre scena del vaso. Molly, che è un’artista promettente, è seduta davanti all’argilla, pronta a creare un vaso ma viene raggiunta da Sam. L’uomo si siede alle sue spalle e inizia ad intrecciare le mani con quelle nella sua fidanzata nell’argilla. Ha il via una sequenza che è una vera e propria coreografia piena di passione ed erotismo ma che nasconde dietro una lunga preparazione da parte di entrambi i protagonisti.

Preparazione, imbarazzo e… imprevisti!

Demi Moore decise infatti di seguire delle lezioni di modellazione dell’argilla per interpretare al meglio la parte. Diversa la preparazione di Patrick Swayze che si allenò invece con sua moglie, abile artista di ceramiche. Sul set, tuttavia, non mancarono difficoltà. Tra i due attori non c’era grande sintonia, tant’è che pare si parlassero a malapena. Ecco perché, all’inizio delle riprese della scena, come raccontato dal regista Jerry Zucker qualche tempo fa, entrambi manifestarono grande imbarazzo, nonostante non fossero nudi. Ciò che però ne conseguì fu una sorpresa per tutti: Demi e Patrick dimostrarono un’alchimia eccezionale, capace di cancellare anche qualche piccolo intoppo durante la scena.

Nella parte finale della scena, infatti, il vaso si rompe. Un esito che non era previsto nella sceneggiatura ma di fronte al quale i due attori decisero di non fermarsi. Demi Moore e Patrick Swayze infatti continuarono a recitare la scena improvvisando. La grande alchimia mista alla spontaneità hanno fatto sì che la sequenza convincesse totalmente il regista nonostante l’imprevisto, ecco perché non è stata poi tagliata o rifatta.

Le rivelazioni di Patrick Swayze sulla scena del vaso in Ghost

“La scena del vaso è stata la cosa più intrigante che abbia mai fatto sul set di un film.” rivelò Patrick Swayze nella sua biografia. Manifestando poi la sua totale sorpresa per il successo della sequenza: “Non avevamo idea che sarebbe diventata la scena romantica più famosa della storia del cinema. Eravamo solo due attori che cercavano di fare il loro lavoro nel modo migliore possibile.” Proprio quella scena rese infatti l’impatto emotivo del film ancora più importante: “Ero davvero felice, e sollevato, a proposito della scena più difficile e più famosa del film. Demi ed io siamo riusciti a catturare un momento tra queste due persone rendendo tutto ciò che è accaduto più avanti nella storia molto più straziante ed emotivo.”

Il regista non voleva Swayze nel film, poi…

E dire che il regista Jerry Zucker mai avrebbe voluto Patrick Swayze nel suo film. L’attore era ormai un vero e proprio sex symbol e soprattutto molto popolare visto che, pochi anni prima, era uscito al cinema un altra pellicola poi diventata cult: Dirty Dancing. La prestazione dell’attore in Il duro del Road House però convinse Zucker a volgere il suo sguardo altrove. Swayze, tuttavia, era così desideroso di recitare in Ghost che, dopo varie insistenze, riuscì a conquistare la possibilità di fare un provino che fu eccezionale e commosse tutti i presenti. Zucker cambiò idea e lo scelse come protagonista, il resto è storia.

Demi Moore, tra timori e imbarazzo

La scena del vaso in Ghost l’ha incoronata icona sexy, eppure la verità è che Demi Moore era molto imbarazzata e aveva paura che, durante le riprese, la camicia larga che indossava potesse spostarsi, mostrando il seno. Successivamente, nel corso della sua biografia, Patrick Swayze parlò della Moore e di come quell’imbarazzo li accomunasse: “Di tutte le scene che ho girato, le scene d’amore sono quelle in cui mi sento meno sicuro. Ho sempre sentito una pressione extra, perché le riviste mi chiamavano Mr. Sexy. È ironico che la scena argilla con Demi sia una delle più famose di tutta la mia carriera ”.

Unchained Melody, non una canzone d’amore…

Unchained Melody dei Righteous Brothers è la colonna sonora scelta per il film e che fa sfondo alla celebre scena del vaso. La verità è che non nasce come brano d’amore ma per esprimere sentimenti di disperazione e frustrazione. In realtà la canzone nasce nel 1955, cantata da baritono Todd Duncan, ed è destinata ad un film che raccontava la vita dei prigionieri nelle carceri americane (D’altronde ‘unchained’ significa letteralmente ‘senza catene’). Nel 1990 il brano avrà una sua seconda vita proprio grazie a Ghost: la musica convinse il regista proprio perché riusciva a trasmettere non solo l’amore tra i due protagonisti ma soprattutto il dolore, la privazione.

Ghost
  • PARAMOUNT
  • Elettronica
  • Swayze/Moore (Actor)
  • Audience Rating: G (audience generale)

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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