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Game of thrones, terza stagione: la mattanza continua.

Tra parti del corpo mozzate, (qui vi avevamo dato un assaggio) morti e altre atroci torture, anche per quest'anno Game of thrones è finito… Forse lasciandoci un po' con l'amaro in bocca.
Certo, abbiamo avuto i draghi, l'eroina che libera gli schiavi e i tradimenti (un po' su tutti i fronti) ma tutta questa serie di episodi non ci ha completamente soddisfatti.
Sarà che è stato solo il preludio per ciò che deve succedere al prossimo giro ma, soprattutto per coloro i quali hanno letto i libri e sanno cosa deve ancora accadere, è come se fosse mancato qualcosa.
Tuttavia non ci lamentiamo troppo visto che per il momento, per quanto qualche volta ci possa ricordare una telenovela ambientata nel Medioevo, è una serie che dà grandi soddisfazioni.
Il rapporto di amore-odio tra Brienne di Tarth e Jaime Lannister da vita a siparietti molto piacevoli, tra un battuta e una schermaglia, è interessante vedere il cambiamento di uno nei confronti dell'altra. Sappiamo che ci saranno quelli che cercheranno la storia d'amore tra i due, ma il tipo di rapporto che li lega ora è più maturo e forse profondo. Cosa farà il cavaliere privato della mano della spada? Come riuscirà a creare un nuovo sé, dato che quello vecchio era basato molto sulla sua abilità come combattente? Essere costretti a reinventarsi è un processo faticoso e pieno di sofferenza, Jaime dovrà faticare più di quanto abbia mai fatto nella sua vita, proprio mentre il figlio sta per sposarsi.
Joffrey.. Joffrey, pensiamo sia un sentimento generale, quella grande soddisfazione che si prova ogniqualvolta il presunto re dei sette regni viene moralmente (o anche fisicamente) schiaffeggiato. È naturale chiedersi come stia vivendo la sua parte Jack Gleeson, il cui personaggio pare non avere meriti né sfumature positive. La colpa è, in parte, da riservare alla madre, troppo impegnata nei suoi giochi di potere e troppo accondiscendente per dare una buona lezione alla sua prole che ha perduto la via. Ringraziamo sentitamente Tywin e Tyrion per il lavoro che stanno facendo in tal senso.
Al nord invece sono tutti convinti che Jon Snow “non sappia nulla”, e anche una buona fetta del pubblico è d'accordo. 
Tra momenti morti e altri forse un po' troppo veloci, bruti e corvi ci mostrano cosa sta succedendo dalla parti della Barriera. Nel quadro si aggiunge anche Bran, attorno cui aleggia una magia antica e forse dimenticata dai più, insieme all'ultimo Baratheon che si strugge per la corona, affiancato dalla sacerdotessa rossa che non si sa se odiare o apprezzare… Meno male che c'è anche Ser Davos che nella sua ignoranza sa essere più onesto e leale di molti.
Parlando di onore e lealtà non si può non tirare in ballo l'episodio numero 9, che ha creato tanto scalpore… 
Una nota di merito va alle fantomatiche “nozze rosse” che hanno scatenato i più aspri e sconvolti commenti, c'è chi si è disperato, chi ha inveito contro i Frey e chi contro l'ingenuità del Giovane lupo, e in generale della famiglia Stark. Ci si doveva proprio aspettare che sarebbe successo un “macello” simile! 
Qualcuno ha apprezzato lo svolgersi degli aventi, sempre più soddisfatto da quanto sia crudo e reale il mondo di Martin
Il quale, intanto, ride sotto i suoi grandi baffoni, perché si nutre degli shock che provoca.
Intanto, sperduta tra lande arse e desolate, abbiamo la Targaryen impegnata in una campagna di lotta contro lo schiavismo che si bagna nell'oceano di folla, pare quasi di essere alle prese con una rockstar, con tanto di groupie (leggasi Jorah Mormont) da cui viene sempre di più amata ma che sempre di più viene relegato nel ruolo di “fido assistente”, soprattutto dopo l'arrivo di Daario. Anche riguardo questo personaggio si dovrebbero spendere ben più di due parole, ma ci teniamo il fotomodello con l'aria da palyboy senza fare paragoni con il personaggio del libro.
Tutte le storie sono state rese molto più romanticamente rispetto al romanzo, ma obiettivamente potevamo anche aspettarcelo. Il pubblico di una serie tv è più vasto e meno di nicchia, per tale ragione si tende un sempre un po' ad ammorbidire certi aspetti, e per altri lasciare intendere attenzioni che forse non esistono. D'altro canto non si sono risparmiati dal punto di vista della violenza e del sesso, entrambi mostrati senza remore.
Ora pensiamo con ancor più aspettativa il 2014, con il sospetto che ci coinvolgerà di più rispetto a quella appena conclusa…

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Un commento

  1. E il mastino? è un personaggio che mi piace sempre di più… aria prometti di diventare una delle più grandi donne della serie… è incredibile secondo me che la seconda e la terza serie siano state considerate dai produttori le serie più avvincenti, quando di fatto secondo me, della terza si salvano poche puntate e rimangono molte domande ( come scritto nell’articolo) certo aspetto con ansia la nuova stagione e nel frattempo inizierò a leggere i libri… sicuramente fino a 20 secondi prima del fattaccio il red wedding era del tutto inaspettato, ma a quanto pare con martin nulla passa in cavalleria

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