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Fino all’ultimo indizio: il passato non muore mai? | Recensione

Debutta oggi in digitale il nuovo film di John Lee Hancock e noi siamo qui per raccontarvelo.

Oggi esce in digitale anche in Italia Fino all’ultimo indizio. Si tratta del nuovo film di John Lee Hancock, che porta gli spettatori su una strada buia e intricata, tra le pieghe di un caso di omicidi multipli dai risvolti inquietanti. Al centro troviamo due nomi di grande fama come Denzel Washington e Rami Malek, accompagnati da Jared Leto che proprio per questo film ha guadagnato una candidatura al Golden Globe. Scopriamo di più su questo titolo quindi tuffandoci nella nostra recensione di Fino all’ultimo indizio.

Fino all’ultimo indizio: di cosa parla?

Tutto parte da un semplice incarico. Joe Deacon deve tornare a Los Angeles per recuperare delle prove per un caso della contea di cui è vicesceriffo. Tuttavia è evidente da subito come non riesca a dimenticare il suo passato con quella città. Si trova così presto coinvolto in un’indagine che la sezione Omicidi non riesce a risolvere e su cui ci sono grosse pressioni da parte dell’opinione pubblica.

Una caccia a un killer spietato e crudele, che riporta a galla ricordi sepolti di Deke, che torna sui propri passi e riparte all’inseguimento. Si affianca così al giovane Jim Baxter, titolare del caso, che ha chiesto l’aiuto non ufficiale del vicesceriffo, e insieme si avviano su un percorso oscuro, che li porterà a dover affrontare demoni terribili. E i più terribili sono sempre quelli che si portano dentro di sé.

Insomma, un’avventura che riprende la migliore tradizione dei polizieschi, con un veterano affiancato a un giovane talento emergente, un caso difficile da risolvere, un rapporto tra i protagonisti che nasce come conflittuale, ma poi si evolve e si rafforza una volta sul campo, complice un passato oscuro che vuole riemergere e dovrebbe restare sepolto. Insomma, un modello classico ma che si apre a innumerevoli versioni differenti. Ed Hancock riesce a piegarlo abbastanza da renderlo comunque fresco e interessante (ma non andiamo oltre per non fare spoiler).

Ci troviamo così davanti a un thriller che è sicuramente appassionante, che va a esplorare gli aspetti più oscuri dell’uomo. Fino all’ultimo indizio non facilita la vita allo spettatore, evitando di essere troppo esplicito negli ‘spiegoni’. Dobbiamo così fare uno sforzo per essere noi i primi investigatori, che ricostruiscono a ritroso non solo il caso da indagare, ma anche la storia dei nostri protagonisti.

Sono le piccole cose, quelle che contano

fino all ultimo indizio recensione denzel washington
© 2021 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.

Sotto la superficie di un thriller complesso, con un’indagine da risolvere, si nasconde infatti una riflessione più profonda. La caccia al serial killer diventa anzi quasi un fattore secondario a confronto della sfida che il passato pone davanti ai due detective.

È un concetto peculiare, che per certi versi da tutto un altro significato al concetto di “lotta contro il tempo“. Non si tratta solo di fermare l’omicida prima che possa colpire ancora, ma di un vero e proprio conflitto con i ricordi e oltre. Un avversario che in fondo è difficile abbandonare e anche quando credi sia sepolto per sempre è capace di riemergere e colpire.

A guidarci in questo viaggio sono tre attori di stazza, tutti Premio Oscar. Rami Malek e Denzel Washington portano a casa delle buone interpretazioni, sebbene il primo appaia più debole del solito. La chimica tra i due sembra seguire perfettamente l’andamento del rapporto tra i due personaggi, mostrandosi sempre più solida minuto dopo minuto, quanto più si addentrano nell’oscurità dell’indagine.

La luce più forte però è senza dubbio quella di Jared Leto. L’attore riesce a sparire completamente nel suo personaggio, creando una figura enigmatica, complessissima da decifrare. Il suo piglio ironico, quel sorriso crudele e uno sguardo spento e al contempo carico di significato rendono la performance di Leto uno dei punti più alti del film. Non a caso, come si diceva in apertura, è stata nominata per un Golden Globe (poi andato a Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah).

Fino all’ultimo indizio, da oggi in esclusiva digitale

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Foto: Nicola Goode © 2021 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.

Il nuovo film di John Lee Hancock risulta quindi un thriller di qualità, che sa tenere incollati allo schermo e che al di là di una storia coinvolgente offre anche qualche spunto in più. Per quanto parta da un’impostazione di base già nota (e prenda ispirazione evidente da classici come Se7en di David Fincher) risulta abbastanza originale da non dare la sensazione di già visto. Bisogna ammettere che è difficile pensare che possa davvero lasciare un segno forte del proprio passaggio, ma per una serata dalle tinte dark è sicuramente una buona scelta.

Fino all’ultimo indizio è disponibile dal 5 marzo per l’acquisto e il noleggio premium su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV e per il noleggio premium su Sky Primafila e Infinity.

The Founder
  • Keaton, Michael, Offerman, Nick, Lynch, John Carroll (Actors)
  • Hancock, John Lee (Director)

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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