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9 film comici surreali da riscoprire

Abbiamo voluto rispolverare una serie di film che non meritano di essere abbandonati nel dimenticatoio

Si dice che sia più difficile scrivere un film divertente rispetto ad uno triste. I sottili meccanismi attivati per strappare una risata allo spettatore sono molto più complicati di quanto si possa credere. Alla luce di questa piccola verità, abbiamo sempre evitato di bistrattare i film comici a priori. Un genere cinematografico costellato da un’infinità di sottocategorie, come il demenziale o il nonsense, correlate da una logica tutta loro, surreali, divertenti e talmente esagerati da apparire paradossali, in una parola: imperdibili.

Ne avrete visti sicuramente a dozzine, e qualcuno lo avrete addirittura amato, ma la fabbrica della risata ha prodotto talmente tanti film che qualcuno potrebbe esservi sfuggito. Omettendo quindi i titoli i classici e noti, ci sembrava doveroso omaggiare questo genere presentandovi 9 grandi film comici da rispolverare, andando a pescare tra le proposte più originali mai realizzate.

Hellzapoppin’ (1941)

film comici helzapoppinQualsiasi somiglianza tra Hellzapoppin’ ed un film è puramente casuale” è la frase che compare prima dell’inizio del film. Una frase sarcastica, scritta appositamente allo spettatore, per prepararlo a qualcosa di nuovo, qualcosa che non aveva mai visto prima: Hellzapoppin’ è infatti considerato il primo film nonsense della storia. Tratto dal’omonimo spettacolo di Broadway, il film narra la bizzarra storia di Chic e Ole, un duo comico di grande successo negli anni 30. I due subiscono l’interruzione delle riprese del film che stanno girando, considerato troppo inverosimile. Un insieme di gag, di numeri comici e di trovate esilaranti all’interno di un assurdo meccanismo che va oltre i canoni standard del cinema conosciuti in quel tempo.

Piccola Curiosità: Hellzapoppin’ è il primo film nonsense della storia ad essere stato candidato agli Oscar.

Ridere per ridere (1977)

Il secondo film diretto dal mitico John Landis (quello di Blues Brothers e Una poltrona per due, per intenderci).

La sceneggiatura è stata scritta dal trio Zucker-Abraham-Zucker, trio che farà la sua fortuna con questo genere di pellicole, grazie ai loro futuri successi come Una pallottola spuntata e L’aereo più pazzo del mondo.

Ridere per ridere segue il palinsesto di una surreale emittente televisiva: va da sé che il film è un insieme di sketch di differente durata  composti da pubblicità assurde, telegiornali nonsense, film, interviste e tutto ciò che un palinsesto dall’elevata assurdità può offrire.

Nonostante a quel tempo sia Landis che Zucker-Abraham-Zucker fossero praticamente sconosciuti nel meraviglioso universo della settima arte, non mancano vari camei di noti personaggi degli anni ’70, come George Robert Lazenby (James Bond in Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà), Bill Bixby (Bruce Banner della serie televisiva L’incredibile Hulk), e Donald Sutherland, che aveva già all’attivo più di 30 film.

Piccola Curiosità: molte persone sono convinte che anche Woody Allen abbia partecipato alla pellicola. In realtà si trattava di Robert Starr, attore molto somigliante ad Allen. Probabilmente la cosa è stata voluta, sospetto che viene alimentato anche dal personaggio di Starr, che nella pellicola si presenta come ‘Robert Kramer detto Woody’ e nei titoli di coda appare come ‘Woody’.

La Guerra Lampo dei Fratelli Marx (1933)

Quando questo cult uscì nelle sale, non riscosse il successo meritato. Il pubblico degli anni ’30 non era pronto alla comicità dei Fratelli Marx. Fortunatamente la loro comicità avanguardista è stata rivalutata col passare del tempo, tant’è che l’American Film Institute lo ha inserito al 60° posto della lista dei Migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

Il film narra la storia di Rufus che, dopo esser diventato dittatore della piccola nazione di Freedonia, dovrà fare i conti con due spie nemiche, un tenore e un astuto personaggio malvagio.

Non c’è bisogno di sottolineare l’irriverente genialità comica dei Fratelli Marx. Abbiamo deciso di omaggiarli proprio con questo film perché le gag che lo componevano erano così originali e divertenti che sono state rielaborate da un’infinità di registi nei loro film. Basta pensare alla famosa gag dello specchio, riutilizzata in tante pellicole, tra cui ad esempio Le comiche 2 o Johnny Stecchino, oltre che in tantissimi cartoni animati.

Piccola Curiosità: Harpo, uno dei fratelli Marx è noto al pubblico per non pronunciare mai una parola all’interno delle loro pellicole. Questo fece nascere la leggenda che fosse muto. In realtà la scelta di rimanere in silenzio e di sfruttare la sua inconfondibile mimica corporea era dovuta al timbro di voce troppo basso che aveva l’attore, più simile ad uno speaker radiofonico che ad un comico.

Film Comici: Top Secret! (1984)

Un altro capolavoro del trio di autori Zucker-Abraham-Zucker che segue il filone del nonsense demenziale che ha fatto la loro fortuna. Il film narra la storia di Nick Rivers (interpretato da un giovanissimo Val Kilmer), cantante surf- rock americano che dovrà tenere un concerto nella Germania dell’Est, comandata da un Governo che ricorda quello nazista. Una serie di sfortunati eventi lo porterà ad aiutare una ragazza nella ricerca di suo padre, un noto scienziato rapito dal regime. Una raffica di gag a ripetizione basate sul nonsense, paradossi visivi e giochi di parole senza sosta, all’interno di un film che vuole essere un pot-pourri di parodie dei film di guerra, di spionaggio, di commedie demenziali e di cinema adolescenziale.

Piccola curiosità: Zucker-Abraham-Zucker, concedendosi una ‘licenza Hitchcockiana’, appaiono in un cameo; sono i soldati tedeschi che si presentano alla porta per arrestare Nick.

The Onion Movie (2008)

Trasposizione su pellicola dell’irriverente rivista satirica americana The Onion, in Italia è conosciuto anche con il titolo di News Movie. Anche questo film si concentra su una serie di sketch, pubblicità, trailer servizi, interviste e video musicali scanditi all’interno del palinsesto surreale di un telegiornale pronto a fronteggiare la terribile multinazionale con cui si è accorpato il canale televisivo. Un film che ha spaccato la critica in due: chi lo ha amato e chi lo ha odiato. A voi il verdetto.

Piccola curiosità: A causa di alcune scene veramente controverse (che non saremo qui a spoilerare), il film in Italia perse il prestigio di approdare sul grande schermo, e fu distribuito solo in Home Video.

Film comici: L’ultima follia di Mel Brooks (1976)

Il film in inglese è intitolato Silent Movie e, come si può conseguentemente evincere, è una parodia dei film muti, in particolare di quelli in stile slapstick (lo stile di Charlie Chaplin o Buster Keaton per intenderci). Si è aggiudicato un attestato del Guinness dei primati come film sonoro con il minor numero di parole (una!).

La pellicola racconta la storia di un regista alcolizzato che, insieme ai suoi due bizzarri assistenti, tenta di salvare una casa di produzione indipendente realizzando un film muto e puntando sulla partecipazione di grandi nomi del cinema. Il film è un susseguirsi di sketch comici incentrati sulla mimica corporea o su gag musicali, che vedono protagonisti grandi star Hollywoodiane come Liza Minelli, Burt Reynolds, James Caan e Paul Newman.

Piccola curiosità: l’unica parola pronunciata all’interno del film è stata recitata dall’attore Marcel Marceau, che nella sua nota carriera artistica ha sempre interpretato il ruolo del mimo.

Cannibal! The Musical (1996)

Prendete una casa di produzione specializzata in trash movie come la Troma, aggiungete un pizzico di Trey Parker e Matt Stone (i creatori di South Park) alla regia e alla sceneggiatura, e quello che ne verrà fuori sarà un divertentissimo musical su Alfred Packer, il primo uomo della storia accusato di cannibalismo. Il film, nato da un loro vecchio cortometraggio, è una fusione di generi quali musical, horror, western e naturalmente comico. L’anno successivo all’uscita del film, Parker e Stone fecero la loro fortuna grazie a South Park, che li rese celebri in tutto il mondo. La Troma approfittò del loro successo per acquistare i diritti di distribuzione del film, diventando così uno dei titoli più venduti dalla casa di produzione, aggiudicandosi l’onorevolissimo riconoscimento di cult movie.

Piccola Curiosità: la ballata finale presente in ogni puntata di South Park, fu estrapolata dal cortometraggio che ha ispirato Cannibal! The Musical.

Film comici: UHF – I Vidioti (1989)

Abbiamo capito che ambientare un pellicola in uno studio televisivo da la possibilità alla storia di aprirsi in infiniti universi, e forse è per questo che è una delle ambientazioni preferite dai film comici. I Vidioti ne è l’ennesimo esempio: il film narra la storia di una piccola emittente televisiva che, attraverso i suoi assurdi programmi televisivi, raggiunge un’audience spaventosa, innescando contro un importantissimo canale televisivo una guerra che si combatterà a suon di gag, spot assurdi e programmi televisivi demenziali.

Protagonista indiscusso della pellicola: il mitico “Weird Al” Yankovic, già noto al pubblico americano per le sue irriverenti parodie comiche di canzoni molto note. Il film infatti punta molto sulle qualità comiche del cantautore, che purtroppo non son bastate a fargli raggiungere il successo: il fato ha voluto che all’uscita nelle sale, dovette competere con film come Arma Letale 2, Batman e Indiana Jones e l’ultima crociata.

Piccola curiosità: non è raro vedere “Weird Al” Yankovic in giro come comparsa all’interno dei film comici, specialmente nei film di Leslie Nielsen, come Una pallottola spuntata, Una pallottola spuntata 33 e 1/3, e Spia e lascia spiare.

Donne Amazoni sulla Luna (1987)

film-comici-donne-amazzoni-sulla-lunaIl film è composto da venti episodi, alternati da uno pseudo-zapping televisivo, per una parodia a raffica di tutto quanto fa spettacolo con tendenza trash: B-movie, pubblicità, hardcore, gente che entra nei televisori, il tutto naturalmente in un immancabile atmosfera bizzarra. Una regia corale composta da Joe Dante (Gremlins), Carl Gottlieb (Il Cavernicolo), Peter Hordon (Amici per sempre), il mitico John Landis e Robert K. Wess. Quest’ultimo è noto per aver prodotto la saga di Una pallottola spuntata, compresa la serie televisiva chiamata Quelli di una pallottola spuntata, una piccola chicca che vi invitiamo vivamente a cercare. Ma non ci distraiamo.

Donne Amazoni sulla Luna vuole essere un’intelligente satira sulla televisione, ma purtroppo,  gli stili artistici dei vari registi sono troppo differenti tra loro, regalando un film un po’ sconclusionato, a tratti geniale, a tratti terribilmente noioso. Una piccola perla che però merita di essere vista.

Piccola Curiosità: Il titolo stesso è già una parodia di una pellicola fantascientifica degli anni ’50, Cat-Women of the Moon.

+1 – Il senso della Vita

Sappiamo benissimo che catalogare Il senso della vita come semplice film comico è incredibilmente riduttivo. Questo film è molto di più, l’umorismo dei Monty Python è così a sé stante e intelligente che definirli comici è troppo poco.

Il senso della vita presenta una serie di scene e sketch che portano lo spettatore ad esplorare tutte le fasi di una vita intera, dalla nascita alla morte. Il nonsense dilaga indisturbato in un film che, apparsi i titoli di coda, lascia nella testa dello spettatore un solo pensiero:Non ci ho capito nulla, ma in questo film c’è sicuramente il senso della vita“.

Piccola curiosità: La scena iniziale doveva in realtà essere un cortometraggio in stop motion da inserire più o meno a metà film. Fatto sta che Gilliam, avendo interpretato male l’idea dei suoi colleghi, invece di un corto animato, creò un vero e proprio cortometraggio con attori veri. Poiché si allontanava di molto dallo stile del film, si è quindi deciso di inserirlo all’inizio.

E voi? quali film comici bizzarri e poco conosciuti volete suggerirci?

Hellzappopin
  • Auer, Olsen, Johnson, Raye, Howard. (Actor)

Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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