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Fantaghirò: i colori del Natale

C'è chi lo ama, c'è chi lo odia, chi lo vive come tutti gli altri giorni e chi lo aspetta per tutto l'anno; ognuno ha il suo modo di percepire il Natale, dovuto alla varie circostanze attraverso le quali lo si è vissuto in passato. 
Le persone con le quali si è stati, la musica, i profumi e i cibi… 
A fare da contorno ci sono i film e i programmi che vengono trasmessi in tv oppure quelli che si tirano fuori dagli scaffali per l'occasione. Sono le pellicole che in alcuni casi ci hanno tenuto compagnia quando non c'era nessun altro in giro, e le luci dell'albero di Natale brillavano nel buio.
Sono trascorsi anni, da quei giorni in cui il ghiaccio graffiava i vetri delle finestre, la neve bloccava le strade e nelle mattine delle feste si accendeva il televisore, rannicchiati sotto le coperte morbide, nel migliore dei casi, ancora in pigiama.  Appena dopo aver fatto colazione, il tè caldo a riscaldarci sottopelle e il sapore dei biscotti al cioccolato sulla lingua, si faceva zapping, con un occhio che di tanto in tanto cadeva inconsciamente su un quell'addobbo o quell'altro, tra i rami dell'albero sintetico.
Poi d'un tratto qualcosa catturava l'attenzione, poche note di una melodia, e un re che disperato pensa di uccidere la figlia appena nata, dopo che la moglie è morta di parto.
Da quel momento e per altre mattine si era davanti allo schermo a scoprire lo svolgersi della trama, guerre e cavalieri, duelli e magia, infine ebbene sì, anche una storia d'amore.
Regia di Lamberto Bava, musiche di Amedeo Minghi, Alessandra Martinez e Kim Rossi Stuart  come protagonisti, non vi dice nulla? Sì, era Fantaghirò!!
Una favola tratta dalla tradizione, di quelle che si raccontavano davanti al fuoco con una tazza fumante in mano.
Un principessa che indossa vesti da uomo, per porre fine ad una guerra che sta martoriando il suo paese, aiutata da un strega e da molta forza d'animo; è giovane, e alla ricerca di se stessa. Un principe leale e saggio, ma anche molto ingenuo, perseguitato dal ricordo degli occhi della donna amata.
Non ci sono effetti speciali all'ultima moda, non ci sono esplosioni né incredibili colpi di scena, è semplice e magico, un'avventura dal lieto fine.
Tutto ciò di cui c'è bisogno nel periodo di Natale. 
Infatti è stato trasmesso per la prima volta tra il 22 e il 23 dicembre del 1991, circa vent'anni fa, e replicato nello stesso periodo per molti anni seguenti. Da alcuni riguardato costantemente, divenuto parte della tradizione delle feste, mangiando i  cioccolatini che si accumulano, impacchettando i regali, nuotando tra nastri e brillantini.
Per completare tutta la saga, composta da cinque film, ci vogliono svariati giorni, ma se si comincia intorno al 20 si può tranquillamente finire prima dell'anno nuovo.
Ci sono stati Desideria e l'anello del drago, con Anna Falchi e Franco Nero,  Sorellina e il principe del sogno, con Nicole Grimaudo e nientepopodimeno che  Christopher Lee, tutti firmati da Lamberto Bava… ma Fantaghirò rimarrà sempre il classico.
Voi come trascorrerete questi giorni? Qualunque cosa scegliate di fare, gustatevi ogni momento, non lasciatevi irretire dal cinismo.  Preparate una bella tazza di cioccolata calda, scegliete il vostro film, il vostro libro, la persona con cui volete passare delle ore piacevoli e siate felici.
Cominciate dal periodo natalizio e poi portare questi sentimenti con voi tutto il resto dell'anno.
Ora spegnete la luce e guardate i colori.

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