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Expedition 42: allacciate le cinture, si torna a casa!

Dopo oltre due anni mercuriani in orbita terrestre, equivalenti a 200 dei nostri giorni, stanno per fare ritorno sulla Terra i tre astronauti delle missioni Expedition 42/43. Terry Virts della NASA, comandante della ISS, ha consegnato il commando della stazione al cosmonauta Gennady Padalka, proprio in queste ore. Samantha Cristoforetti ed Anton Shkaplerov, ingegneri di volo per la missione, hanno preparato la navicella Soyuz TMA-15M per il rapido ritorno (di circa 3 ore e mezza) che li porterà poco dopo pranzo ad un atterraggio nel nord del Kazakistan. 
I tre astronauti hanno lavorato complessivamente a oltre 100 nuovi esperimenti scientifici sulla ISS, oltre ad usare il proprio corpo come cavia per la ricerca medica. In particolare, in Italia abbiamo seguito l'attività dell'astronauta Samantha Cristoforetti, diventata in quest'occasione anche la prima donna italiana nello spazio, e rimasta nei libri dei record come anche la donna che ha passato più tempo fuori dalla Terra. I suoi meriti tuttavia riguardano il lavoro magistrale svolto in questi mesi sia per quanto riguarda l'impegno da ingegnere e pilota della ISS, sia per quanto riguarda la ricerca scientifica. 
Samantha ha portato ad attraccare alla ISS due missioni Dragon della SpaceX, ha lavorato ad almeno una dozzina di grandi esperimenti scientifici italiani, ed ha lavorato anche molto per la divulgazione scientifica, sia con dirette nelle scuole, sia facendo da portavoce dell'UNICEF e UNESCO, fotografando dallo spazio tutti i grandi patrimoni sulla Terra. 
La missione FUTURA si conclude con un successo strepitoso! Sia a livello di risultati scientifici che a livello mediatico, offrendo molta visibilità a quello che viene fatto a bordo della ISS, specialmente lavorando insieme agli altri astronauti delle due missioni, e preparando la stazione per l'arrivo dei tre nuovi astronauti della missione Expedition 44/45.
Alcuni grandi esempi di esperimenti portati avanti in questi 200 giorni da parte di Samantha Cristoforetti includono il Nanoparticles and Osteoporosis (NATO), che si occupa di ricerca sulla struttura delle ossa e l'evoluzione di problemi legati alla perdita di massa ossea; Drain Brain, che misura il modo in cui cambia il flusso di sangue ai muscoli e cervello con il variare di certi tipi di esercizi fisici da fare per la durata della missione; POP3D che studia il modo in cui cambia la stampa 3D in microgravità; e tantissimi altri che si occupano di tutto, dai riflessi alla vista al cambiamento dei ritmi nel sonno fino al comportamento di nuovi tipi di materiali. 
Dal canto loro, Anton Shkaplerov e Terry Virts hanno avuto il delicatissimo compito di uscire fuori dalla ISS per effettuare alcune delle riparazioni di aggiornamento più complesse degli ultimi anni. Hanno dovuto cambiare infatti le porte dei moduli americani della ISS in vista dell'arrivo delle nuove navicelle private della SpaceX e Boeing, che porteranno astronauti dal 2017. In questo senso, Samantha Cristoforetti ha contributo con le operazioni di sostegno con il braccio robotico canadese e con le operazioni di controllo per il cambiamento di uno dei moduli principali della ISS, che è stato spostato per liberare una porta per l'arrivo delle future navicelle. 
La partenza dalla ISS sta avvenendo in ritardo per via dei problemi riscontrati dall'ultima missione di rifornimento della ISS con una navicella Progress, che ha visto la navicella russa precipitare pochi giorni dopo, fuori controllo, nell'Oceano Atlantico. 
Non conoscendo inizialmente la causa precisa del guasto, la Roscosmos ha preferito fermare sulla ISS gli astronauti in attesa di ulteriori verifiche di sicurezza. Non sembrano esserci problemi comunque, e la Soyuz TMA-15M è stata riattivata ieri dai tre astronauti, senza problemi (salvo una piccola e breve accensione di uno dei retrorazzi, che ha spostato leggermente la ISS, che ora dovrà essere riposizionata). 
I prossimi mesi  saranno molto impegnativi per i tre astronauti perché dovranno continuare a lavorare a diversi esperimenti iniziati già prima della partenza sulla ISS, che riguardano il loro stato di salute ed il modo in cui il corpo recupera dopo uno stress simile. 
Samantha Cristoforetti in particolare tornerà al ruolo di pilota dell'aeronautica, per la NATO e l'Italia, rimanendo però a disposizione dell'ESA per eventuali future missioni (come Luca Parmitano). 
Testi: Adrian Fatarde

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