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Ennio: il film di Tornatore omaggio ad Ennio Morricone

Abbiamo visto Ennio, il film documentario della vita di Ennio Morricone, e ne siamo rimasti entusiasti

Ennio è un film emozionante, come emozionanti sono le musiche composte da Ennio Morricone per film come Per un pugno di dollari, Agente 077 missione Bloody Mary, Mission, Il buono, il brutto, il cattivo, Il Decameron, Nuovo Cinema Paradiso, The Untouchables – Gli intoccabili e molte altre.

In questo docufilm la storia umana e professionale di Morricone viene ripercorsa dal regista Giuseppe Tornatore in un modo lineare e sempre coinvolgente.

Ennio: film con interviste, musiche, pareri, ricordi,…

Tornatore E Morricone

Nel montaggio del film Ennio, Tornatore ha unito diverse categorie in un film solo, proprio come Morricone univa diversi temi musicali in un unica composizione.

La base su cui è montato il film Ennio è un’intervista a Morricone realizzata dallo stesso Tornatore prima della morte del Maestro avvenuta il 6 luglio 2020.

Ma non si può parlare di Morricone, e sentire parlare Morricone, senza sentire anche le musiche che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Ecco allora che la narrazione del compositore è intervallata con le sue musiche più celebri e pezzi dei film da cui sono tratte.

E non è solo Morricone a parlare di se. Il docufilm vede anche la presenza di attori, registi e compositori che hanno conosciuto e lavorato col Maestro, il quale ha lasciato in loro un forte segno.

Oltre allo stesso Tornatore, che ha lavorato con Morricone per 25 anni, intervengono nel film Clint Eastwood, Bernardo Bertolucci, Carlo Verdone, Hans Zimmer, Vittorio Taviani, Quentin Tarantino, Nicola Piovani, Oliver Stone e Bruce Springsteen.

Come traspare Morricone in Ennio (il film)

Ennio Film

Chi conosce la fama di Morricone si aspetterebbe che il Maestro sapesse di aver lasciato un segno inportante nel mondo della musica e in quello del cinema.

In realtà guardando Ennio (il flm) si vede un Morricone quasi inconsapevole della sua bravura, timido, che per anni ha vissuto col timore di aver “tradito” il suo insegnante di composizione, Goffredo Petrassi.

Appare inoltre come per molto tempo il suo lavoro non fosse visto di buon occhio dagli altri compositori, e di come Morricone ne abbia sentito il peso.

Si percepisce poi la rassegnazione del Maestro quando, nonostante cinque diverse nomination agli oscar, abbia dovuto attendere l’Oscar alla Carriera del 2007 per ritirare l’ambito premio. Un premio accompagnato da una standing ovation di tutta la platea e consegnato dall’amico Clint Eastwood.

Il primo Oscar nella categoria Migliore Colonna Sonora arriverà invece solo nel 2016 per The Hateful Eight, film di Quentin Tarantino.

Il ruolo di Maria Travia

Nell’intervista a Morricone viene citata più volte la moglie Maria Travia ed il ruolo che ha avuto nella carriera dell’autore.

Sposati dal 1956, è una figura di incoraggiamento per Morricone. Lo spinge a proseguire in una direzione che invece veniva vista male da tutti i colleghi compositori e dall’ambiente musicale in generale.

Il legame tra i due è tale che, alla consegna dell’Oscar alla Carriera del 2007, Morricone dice “Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama moltissimo […] e io la amo alla stessa maniera e questo premio è anche per lei.”.

Conclusioni

Ci sono momenti del film nei quali ci siamo emozionati, e qualche lacrima è scesa. Ennio trasmette l’umanità di Morricone, che traspare anche nella sua voce che a volte si incrina ripercorrendo i momenti che più lo hanno segnato nella sua carriera. In diversi momenti alcuni di noi hanno pensato di concludere la visione facendo un applauso in sala, come se fossimo a teatro, ma proprio perché non eravamo a teatro abbiamo desistito. Nonostante ciò, dal fondo della sala è salito il suono dello scrosciare delle mani di altri spettatori, a cui non abbiamo potuto non unirci. Insomma, non possiamo che consigliarvi caldamente di guardare questo film!

Alessio Riccardi

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