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Edge of the Knife: un film in una lingua che parlano solo 14 persone nel mondo

Edge of the Knife (SGaawaay k’uunna in lingua originale) è un film nato per preservare il dialetto del popolo Haida, un dialetto in via d’estinzione che ormai parlano solo quattordici persone al mondo.

Gli Haida sono una comunità di indigeni tra le più antiche, il cui territorio nazionale, Haida Gwaii, consiste in un arcipelago di isole verdi site al largo della costa occidentale del Canada.

Edge of the Knife verrà distribuito al mondo nel 2019

Il film, diretto da Gwaai Edenshaw e Helen Haig-Brown, narra di due grandi famiglie che si riuniscono per il loro ritiro annuale di pesca sulla lontana isola di Haida Gwaii. Un membro di una delle due famiglie uccide accidentalmente il figlio del suo migliore amico, e tormentato dai rimorsi fuggirà nel deserto, dove diventerà Gaagiixid, un essere sovrannaturale impazzito dalla fame. Non staremo lì a raccontarvi tutta la trama, la particolarità di Edge of the Knife non sta solo nella sua storia (ispirata ad una classica leggenda del luogo narrata da secoli), ma soprattutto nel modo in cui è stato creato.

Edge of the Knife è completamente parlato in due lingue: in lingua Haida e nel dialetto ancestrale di quel popolo che ha visto il suo idioma scomparire piano piano a causa della colonizzazione britannica dell’800.

Durante la fase di preproduzione, per due mesi tutti gli attori partecipanti hanno dovuto frequentare un corso intensivo che gli permettesse di conoscere le linnee guida e la corretta pronuncia della lingua Haida, composta da molteplici suoni gutturali. Nel corso di questo periodo, terminate le lezioni, dovevano dividersi in piccoli gruppi capeggiati da un nativo madrelingua (al tempo delle riprese coloro che sapevano parlare fluentemente la lingua Haida erano 20 persone), e passare il resto del pomeriggio a instaurare dialoghi nel dialetto del film.

Edge of the Knife, prodotto nel 2018, per ora è stato proiettato poche volte, tutte nella zona in cui è nato e sempre a scopo didattico, ma nel 2019 (considerato dall’UNESCO l’anno delle lingue indigene), il Canada ha deciso di distribuire al resto del mondo il film. La prima proiezione fuori dal territorio canadese avverrà il 24 Aprile a Londra, per dare la possibilità al tutto il globo terracqueo di poter venire a conoscenza di una perla tanto rara quanto i suoi poetici fini.

Fortunatamente per noi che capiamo a malapena l’italiano, il film verrà distribuito sottotitolato (se lo traducessero, naturalmente perderebbe tutta l’anima per cui è nato).

Enrico Natalini

il suo DNA è composto al 100% di cultura trash e underground. Che siano libri, film, fumetti, serie tv, spettacoli teatrali, mostre o televendite è un segugio per tutte quelle chicche che sopravvivono all'insaputa del mainstream. Di lui dicono che è come un cartone animato, non ha capito bene se sia un complimento o meno, ma a lui piace.

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