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Dungeons and Dragons giocato dal cast di Avengers: come ci immaginiamo il party!

Una campagna di Dungeons and Dragons giocata nientemeno che dal cast di Avengers (più un paio di imbucati) suona come un’idea contemporaneamente troppo bella per essere vera, e troppo irrealistica per vedere la luce… Eppure, come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa, pare che ci siano delle conversazioni proprio a questo riguardo. Tom Holland, la solita lingua lunga, ha raccontato a IGN che lui e Chris Pratt si stanno baloccando con l’idea di riunire il cast degli Avengers per una sessione di Dungeons and Dragons, che vorrebbero poi anche filmare e pubblicare. Vi abbiamo anche parlato spesso della nostra piccola ossessione per gli streaming di D&D, quindi capirete bene come questa notizia ci abbia assolutamente galvanizzato e abbia messo in modo gli ingranaggi nei nostri cervelli mentre provavamo ad immaginarci come si potrebbe comporre un eventuale party giocato dai nostri attori preferiti!

Dungeons and Dragons e Avengers, ecco come sarebbe il party secondo noi

Dungeons & Dragons

Robert Downey Jr.

eroe MCU Robert Downey Jr Disney Legends

Ci immaginiamo Robert Downey Jr. come il giocatore veterano: lui è quello che possiede tutti i manuali, è quello che gioca da più tempo, è quello che ha memorizzato tutte le regole e le conosce persino meglio del Dungeon Master. Robert sarebbe senza dubbio il powerplayer del gruppo, il “munchkin”, che sfrutta la sua superiore competenza in Dungeons and Dragons per buildare il PG nel modo più ottimizzato e minmaxare la scheda, con il risultato che il suo personaggio, qualunque sia, risulterà decisamente più potente di qualunque altro. Non lo farà notare agli altri… Non più di una decina di volte per ogni sessione.

Chris Evans

dungeons and dragons

Chris Evans per noi sarebbe sul polo diametralmente opposto rispetto a RDJ: ci immaginiamo Chris come quel tipo di giocatore di Dungeons and Dragons che darebbe sempre la precedenza al roleplay rispetto alla potenza del proprio PG, arrivando a compiere scelte di abilità, talenti e specializzazioni obbiettivamente poco performanti, perchè “più giuste per il personaggio”. Allo stesso modo, un roleplayer del suo calibro non accetterebbe alcun metagioco e farebbe compiere al proprio personaggio solo e soltanto scelte in linea con la propria interpretazione, anche se queste dovessero condurre a situazioni spinose o al fallimento della missione.

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Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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