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Doom: maciulla i demoni ovunque tu sia

Il 10 novembre è arrivato su Nintendo Switch il porting di DOOM, attesissimo e accompagnato dalla trepidazione, dai dubbi e dalle paure di rito da parte dei fan. Funzionerà? Non funzionerà? Sarà soddisfacente o si rivelerà una delusione? Qui di seguito cerchiamo di darvi quelle che sono le nostre impressioni.
Attenzione: se non conoscete DOOM, il nostro Shiruz di Thunder Hammer tempo fa ha scritto una recensione dedicata. Andate pure a spulciarvela.
Cominciamo immediatamente dalle note dolenti, così ce le togliamo di torno. Brutalmente: se avete già giocato a DOOM su computer o altre console, il primo effetto che può farvi il porting è abbastanza tiepido. La risoluzione passa da 1080p a 720p (se non meno durante le fasi un po' più impegnative e movimentate), e altrettanto si passa da 60 a 30fps. 
Insomma, per un giocatore esigente e attento, confrontare il porting su Switch (utilizzato in modalità dock) con tutte le altre versioni porta ad un esito abbastanza impietoso, sebbene queste problematiche alla fine dei conti non siano tanto marcate da pregiudicare l'esperienza di gioco.
Dunque, questa versione è da bocciare?
Assolutamente no. 
Il vantaggio enorme di avere DOOM su Nintendo Switch sta, banalmente, nel fatto di poterlo giocare potenzialmente ovunque. E poter giocare ad un titolo simile dove/quando si desidera, fidatevi, non è cosa da poco. In modalità portatile, infatti, DOOM rende in maniera egregia: permangono comunque dei momenti di leggero lag e di abbassamento della qualità grafica, ma là dove questi ultimi risultavano piuttosto evidenti durante il gioco in modalità dock, quando visti sullo schermo più piccolo della modalità portatile nella frenesia dell'azione passano abbastanza inosservati. Inoltre, i vari testi del menù di gioco, piuttosto piccoli se visualizzati tramite lo schermo della TV, risultano percepibili in maniera decisamente più nitida, il che è un ulteriore punto a favore.
Per quanto riguarda i comandi, ci siamo trovati sorprendentemente bene sia utilizzando i joycon attaccati allo schermo dello Switch, sia utilizzandoli con il grip. Ottima l’esperienza con il controller pro, piuttosto scomodi invece i joycon staccati. Tuttavia si tratta di sensazioni abbastanza soggettive: valutate voi stessi la modalità tramite la quale vi trovate più comodi. In questo senso, l'unico difetto che possiamo trovare sta nella mancanza di compatibilità con il giroscopio, che speriamo possa essere implementata tramite qualche aggiornamento futuro.
Per il resto c'è poco da dire: si tratta di DOOM in tutto e per tutto. Non vi sono cambiamenti sostanziali rispetto alle altre versioni, e l'unico contenuto mancante è lo SnapMap Level Editor, aspetto del resto già annunciato diversi mesi prima del lancio.
Insomma, DOOM su Nintendo Switch si rivela una graditissima sorpresa, che, mostrando le enormi potenzialità della console si spera spiani la strada per l’acquisizione di nuovi titoli da terze parti.

Francesca Menta

Nella vita legge fumetti, guarda cartoni e fa altre cose noiose e banali che non vale la pena menzionare. Allenatrice di Pokémon dal 1999. A quanto pare adesso recensisce anche videogiochi, coronando il sogno di una vita: poter gridare con fare oltraggiato "Lo sto facendo per LAVORO" ogni qualvolta viene trovata di fronte ad una console.

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Commenti

  1. Escogiteranno una trovata narrativa ridicola al massimo per giustificare un seguito.

    Macchissenefrega. Voglio altri robottoni che fanno a cazzotti.

  2. “neee il mostro non poteva volare senza coda, ma non erano rettili, come fanno a essere incinti?, la pressione dell’acqua durante la risalita delle capsule doveva distruggerle!”…MACHISSENEFREGA SONO ROBOTTONI CONTRO ALIENI…è da 20 anni che aspettavo questo film!!!!

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