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Don’t Hug Me I’m Scared: tra satira e follia

Sulla parte strana di Youtube se ne sono dette tante. Sono state scritte creepypasta, nei forum si trovano informazioni d'ogni genere su video, reali o presunti tali, esplicitamente disturbanti, psichedelici, weird.
Beh, non è necessario scavare a fondo nei meandri di Youtube per trovare il canale di cui vi parliamo oggi. Tutt'altro.
Don't Hug Me I'm Scared ha attualmente oltre 500.000 iscritti: niente male, considerando che ha all'attivo soltanto nove video. I quattro più famosi compongono la serie intitolata, appunto, Don't Hug Me, I'm Scared (Non Abbracciarmi, Ho Paura), scritta e diretta da Becky Sloan e Joseph Pelling.

Chiunque abbia già visto almeno il primo video sa già dove andremo a parare. Se invece tu, lettore, non dovessi conoscerlo, lo trovi nel player qui accanto. Premi Play e torna a leggere quando lo avrai visto. Niente screamer, te lo promettiamo. Siamo persone serie.

Fatto?

Bene, per i non-coraggiosi che hanno preferito non vederlo: l'azione si svolge in un piccolo set animato dalla presenza di pupazzi a-la-Muppets. Un simpatico bloc-notes inizia a cantare, esortando i compagni ad essere creativi. Tutto procede serenamente e in allegria come nei migliori cartoni animati per bambini. Ma presto le cose iniziano a peggiorare: il blocchetto infatti scoraggia ogni tentativo degli amici nell'esprimersi fuori dai canoni da lui spiegati. Ad un certo punto, la situazione precipita. La musica inizia a distorcersi, i pupazzi assumono sembianze antropomorfe e vengono scossi da spasmi, viene tagliata una torta contenente interiora umane, e su un foglio ricoperto di glitter viene composta la parola “DEATH”. All'improvviso tutto si ferma, il block-notes ammonisce gli altri a non provare mai più ad “essere creativi”, e cade all'indietro.

Siete turbati? Quando uscì, ormai quattro anni fa, potete ben immaginare che fu uno dei what the fuck più grossi nella storia di Youtube. Cosa significava? Perché dietro un'apparenza così carina e simpatica si celava un messaggio tanto disturbante?
L'intento è chiaramente satirico. Nel primo video, quello sulla Creatività, viene denunciata in particolar modo la tendenza ad “ingabbiare” la creatività e la fantasia dei bambini, portata avanti dagli educatori e dagli stessi programmi televisivi per i più piccoli. “Creatività” è solamente ciò che noi ti diciamo essere, e nient'altro.
Nel corso degli anni sono stati pubblicati altri tre video, le cui tematiche sono il Tempo, l'Amore e Internet. Seguono, ovviamente, il filone del primo.
Il discorso è simile: si parla di come le nostre vite siano governate dal tempo, che avanza inesorabilmente nonostante le nostre proteste, dall'amore, che cambia il nostro modo di vedere noi stessi e gli altri, e Internet che… beh, ormai fa parte delle nostre vite.

L'effetto sorpresa sta, chiaramente, nel fatto che nessuno a video iniziato ed essendo completamente ignaro del contenuto, si aspetti la piega disturbante e splatter che arriva dopo poco. Non a caso sono stati creati parecchi reaction video, che praticamente parlano da soli…

La serie Don't Hug Me I'm Scared è… fuori di testa. Fuori controllo, completamente diversa da grandissima parte della satira che si può trovare dentro e fuori dall'Internet. E, a nostro parere, il messaggio viene veicolato in maniera pressocché geniale e senza tanti peli sulla lingua.
Se non siete particolarmente impressionabili e vi piace il genere, ve la consigliamo caldamente.

Francesca Menta

Nella vita legge fumetti, guarda cartoni e fa altre cose noiose e banali che non vale la pena menzionare. Allenatrice di Pokémon dal 1999. A quanto pare adesso recensisce anche videogiochi, coronando il sogno di una vita: poter gridare con fare oltraggiato "Lo sto facendo per LAVORO" ogni qualvolta viene trovata di fronte ad una console.

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