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Dipingere miniature da zero? Don’t Panic!

Ecco una lista di preziosissimi consigli per evitare gli errori più comuni all'inizio della vostra carriera di pittori!

Occhio al portafoglio!

Soprattutto se siete all’inizio della vostra avventura, se avete speso qualche ora in qualche negozio, navigando online, leggendo qualche guida o guardando qualche video su YouTube, potreste trovarvi sovrastati dalla quantità di materiali, strumenti e risorse che sembrano necessarie per iniziare. È vero per qualsiasi hobby, ma in particolare per la pittura di miniature: la fase iniziale può essere molto, molto costosa. L’investimento iniziale è bene o male inevitabile, ma propri per questo è fondamentale discernere ciò su cui è possibile risparmiare e ciò su cui, invece, tirare sul prezzo fa più danni che altro.

Le miniature

Per dipingere miniature, ci dicono, è necessario avere delle miniature. Sceglierle, spesso, è un lusso. Solo voi sapete qual è il vostro obbiettivo: se ciò che volete ottenere è una bella armata di Space Marines non avete altre opzioni se non quella di rivolgervi ai prodotti Games Workshop. Questo vale per ogni wargame, ovviamente, non solo Warhammer. Un’altra direzione consueta è dipingere le miniature dei propri personaggi di Dungeons & Dragons. In questo caso avete più scelta, perché il vostro ranger mezz’elfo può essere ottimamente rappresentato da un buon numero di miniature diverse. Vi segnaliamo le ottime miniature della Wizkids, su licenza ufficiale sia di D&D che di Pathfinder. Sono ben fatte, sono tantissime e soprattutto sono davvero a buon mercato. In linea generale, il consiglio che ci sentiamo di darvi è questo, quale che sia il vostro obbiettivo finale: iniziate comprando poche miniature! È facile farsi prendere dall’entusiasmo, ma fidatevi, col tempo la vostra collezione crescerà senza che ve ne rendiate conto!

I colori

L’altra, fondamentale componente della pittura di miniature è composta dalla vostra collezione di colori. In generale vale lo stesso suggerimento: iniziate con calma, comprando pochi colori fondamentali. Nei mesi e anni a venire avrete mille occasioni per aggiungere nuove sfumature al vostro arsenale. Non è necessario partire con decine e decine di colori diversi, è una spesa che potete, anzi, dovete dilazionare nel tempo. All’inizio, poi, non preoccupatevi troppo della marca: le due di gran lunga più diffuse, i colori Citadel e i colori Vallejo, sono ottimi. Quando si tratta di scegliere il colore da utilizzare, poi, non lasciatevi intimidire dalle guide e dai video che vedete online: non è affatto importante avere esattamente quella particolare sfumatura di ocra per il vostro soldato. Usate quello che avete, vedrete che andrà bene! E poi, la bellezza di dipingere miniature con i colori acrilici sta nel fatto che sono tutti perfettamente mescibili, quindi anche se avete soltanto un marrone, basterà aggiungere un po’ di nero, di bianco, di giallo o di rosso per ottenere mille sfumature diverse.

I pennelli

Pennello sintetico da due euro e cinquanta, oppure pennello in crine di palafreno e pelo di bue albino da 25 euro? Se costa dieci volte tanto, sarà anche dieci volte più buono…giusto? Sbagliato! Ecco una spesa che potete serenamente stornare dal vostro già massiccio investimento iniziale. Oh, non fraintendeteci, dipingere miniature con un bel pennello è senz’altro un’esperienza…ma la verità è che, agli inizi, non notereste nemmeno la differenza. Come si dice, è importante imparare a camminare prima di mettersi a correre! Ci sono molti pennelli costosi in commercio, ma prima di prenderne in considerazione l’acquisto dovete prendere dimestichezza con le basi dell’uso e -soprattutto- della manutenzione. Un buon pennello sintetico utilizzato nel modo corretto e ripulito accuratamente vi darà un’esperienza di pittura molto più piacevole di un costoso pennello di bue con residui di colore incrostato. Ecco quindi, nella nostra opinione, il necessaire iniziale: un pennello sintetico, non troppo piccolo ma con una buona punta. Se lo comprate di persona (meglio, ma ci rendiamo conto che il periodo non è dei più favorevoli!) testatelo dando delle piccole “pennellate” sul dorso della mano. Se la punta rimane compatta e torna alla sua forma affusolata, ottimo; se rimane schiacciata o se le setole hanno un aspetto “spelacchiato”, cercatene un altro. Vi servirà un pennello per il drybrush, la tecnica del pennello asciutto: ci sono dei pennelli appositi, ma in generale un qualunque pennello con la punta piatta e un pochino rigida va bene. Non utilizzate il vostro pennello principale, perché il drybrush tende a “stressare” le setole e a rovinarle in fretta. Opzionale: se avete intenzione di utilizzare molti colori metallizzati, procuratevi un altro pennello. Quei colori hanno una pigmentazione particolarmente aggressiva, e potreste trovarne tracce sul pennello anche per molto tempo.

Accessori vari

Dipingere miniature è un business da anni, e ci sono tantissime aziende che offrono infiniti prodotti opzionali, accessori e gingilli di ogni tipo che promettono di far fare al vostro hobby proprio quel salto di qualità che state cercando. Potreste essere ricchi, nel qual caso dateci dentro! Per tutti gli altri, la verità è che questi accessori sono davvero molto utili…ma potete facilmente ottenere lo stesso effetto con semplici oggetti che avete in casa.

Iniziamo dall’accessorio senza dubbio più utile, che ci sentiamo di consigliarvi a prescindere da quale sia il vostro livello: la wet palette. Si tratta di un’alternativa alle tavolozze di plastica o di legno dove estrarre i colori per mescolarli e stenderli. Il problema di quelle superfici è che non fanno nulla per contrastare la naturale tendenza dei colori acrilici di asciugarsi molto in fretta: la wet palette, invece, essendo appunto umida, idrata costantemente i colori permettendovi di sprecarne meno, e di dipingere più a lungo. Per costruirla, vi serve semplicemente una vaschettina di plastica, qualche foglio di carta assorbente con sopra un foglio di carta da forno. Versate abbondante acqua per impregnare la carta assorbente e mescolate i colori sulla carta da forno. Rimarranno perfetti almeno per un paio di giorni.

dipingere miniatureUn altro accessorio che viene venduto a prezzi esagerati, ma che può essere facilmente emulato, è un’impugnatura per le vostre miniature. Senza, sarete costretti a toccare il corpo della miniatura o la basetta con le dita. Questo è male, perché non volete che il vostro sudore rimanga sulla miniatura! L’alternativa è semplice: prendete un qualunque oggetto delle giuste dimensioni…il tappo di una bomboletta, un pezzo di legno, un tappo di una bottiglia di vino, il tubetto vuoto di un colore…utilizzate del patafix o del biadesivo e appiccicateci la vostra miniatura. Potrete dipingerla con molta più comodità.

Infine, taglierino, tronchesine, carta vetrata molto fine e colla sono indispensabili per le operazioni preliminari prima che vi possiate mettere a dipingere la vostra miniatura. Anche in questo caso, troverete sul mercato delle offerte ad hoc di speciali cutter per hobbisti, colle specifiche per miniature e quant’altro. Un qualunque negozio di elettricista o ferramenta potrà servirvi altrettanto bene, a una frazione del costo…tranne nel caso della colla: se dovete montare pezzi di miniatura, in effetti, i prodotti specifici sono migliori delle normali superglue, perché sono in grado di sciogliere letteralmente parte della plastica della miniatura e fondere insieme i due pezzi rendendoli a tutti gli effetti un unico blocco.

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Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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