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Dark Souls 2: la morte ritorna

In una generazione dove ormai la difficoltà generale di un videogioco è calata rispetto al passato, tanto che addirittura si parla di giochi che si finiscono da soli, la saga di Dark Souls a cominciare dal capostipite creato da From Software: Demon’s Soul è arrivato sul mercato videoludico decisamente in controtendenza proponendo un grado di sfida elevato ma mai basato sulla frustrazione o su situazioni troppo complesse da superare, piuttosto una sfida che invoglia il giocatore a migliorarsi e a diventare sempre più cosciente ed esperto del crudele mondo di gioco dove ogni minimo errore si paga, dando così un grande senso di soddisfazione per ogni sfida superata. Questa sua caratteristica ha donato alla saga un meritato successo che da gioco di nicchia lo ha fatto diventare enormemente conosciuto e acclamato dal popolo di videogiocatori di tutto il mondo che ora aspettano con ansia il nuovo capitolo consci delle innumerevoli morti che li aspettano.

Noi abbiamo avuto la fortuna di provare il gioco in anteprima in quel di Milano in un incontro organizzato da Namco Bandai in cui il gioco ci è stato presentato da Tak Miyazoe, producer del titolo che ci ha illustrato alcune novità rispondendo alle nostre domande.
Iniziamo dicendovi subito che la difficoltà di gioco non è cambiata ne facilitata, le meccaniche con cui muoveremo il nostro avatar sono più o meno le stesse del precedente capitolo con qualche miglioramento, come per esempio il salto che nel primo gioco risultava troppo macchinoso mentre ora risulta facilitato con la possibilità di scegliere fra due impostazioni cioè se usarlo premendo L3 oppure il cerchio o la B a seconda della console su cui si gioca. I nemici come sarete abituati sono insidiosi e se presi alla leggera anche i più infimi e deboli risulteranno un pericolo specie se vi tendono un agguato in gruppo con arcieri sulle mura non raggiungibili facilmente. Continuando a morire e non ripristinando la propria umanità, che ora potrete ripristinare ovunque e non per forza vicino a un focolare, la barra della vita diminuirà fino a raggiungere un 50% in meno dei vostri HP totali.

Grandi novità arrivano per l’online dove abbiamo una brutta notizia e una buona. La brutta per tutti quelli che speravano di poter giocare con i propri amici più facilmente e non affidandosi al caso di vedere miracolosamente il proprio segno dovranno rassegnarsi dato che il sistema di evocazione è rimasto più o meno intatto. Di positivo però ci è stato detto che Dark Souls 2 godrà di server dedicati in cui sarà possibile selezionare se vogliamo giocare con persone di tutto il mondo o solo con quelli della nostra regione geografica, in più se abbiamo un anello col nome della divinità che decidiamo di venerare e anche un nostro amico lo ha, si avranno  molte più probabilità di finire a giocare insieme. Aggiungiamo che ci sarà anche la Voice Chat attivabile per quando si gioca in co-op. Il Sin System si è evoluto e agirà in automatico, così tutti i giocatori che attaccano i mondi altrui dovranno fare molta più attenzione perché se il proprio livello di Sin è troppo alto si avranno molte penalità in più: ad esempio la barra della vita potrà superare il 50% di diminuzione a furia di morire, inoltre le invasioni avranno un sistema di priorità in cui i primi a venire invasi saranno appunto chi ha un Sin level alto, poi ci saranno coloro che stanno giocando in co-op, poi i vivi e infine chi sta giocando da non morto. Insomma non sarete mai al sicuro da una possibile invasione ma almeno questo sistema ci serve a ridurre le possibilità. Per gli amanti del PVP ci saranno speciali arene in cui confrontarsi con altri giocatori, caratteristica interessante è che i migliori giocatori man mano che collezioneranno vittorie vedranno spuntare intorno al loro personaggio un’aura che dimostra la loro bravura.

Altra novità molto importante è quella del Soul Vessel, oggetto che portati in luoghi specifici ci permetterà di azzerare i parametri del nostro personaggio per poterli distribuire a nostro piacimento, così se qualcuno sbaglia a impostare alcune caratteristiche o decide di provare altre build non dovrà ricominciare da zero. A tal proposito vediamo come certe meccaniche sono state migliorate come per esempio il combattere con due armi che assume uno stile veloce e letale, meglio calibrato rispetto al capitolo precedente, ma nulla vi vieta di fare un mago puro, un guerriero pesantemente armato o un misto di tutto ciò. Infine parlando della storia di questo Dark Souls 2, Tak Miyazoe ci ha detto che anche se il mondo di gioco è lo stesso, il tempo e il luogo in cui si svolgeranno gli eventi sarà differente sebbene saranno presenti dei rimandi al precedente episodio e forse qualcosa in più che scopriremo andando avanti nella storia; su questo il producer non si è sbottonato oltre lasciandoci il piacere di scoprirlo una volta uscito il gioco.
Dark Souls 2 uscirà il 14 Marzo, noi non vediamo l’ora e voi siete pronti ad accettare la sfida o avete paura della morte?

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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