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Daredevil: Born Again, l’inferno del Diavolo

Con l’imminente arrivo della terza stagione, parliamo della storia fumettistica che maggiormente l’ha ispirata

Il diavolo di Hell’s Kitchen sta per tornare. Il prossimo 19 ottobre approderà su Netflix la terza stagione dell’uomo senza paura e le aspettative sono alte.
Alte perché la serie Daredevil non ha mai deluso, alte perché l’astinenza dal rosso va avanti da due anni e mezzo e alte perché il ritorno di Wilson Fisk come controparte del supereroe è cosa certa (noi tutti portiamo ancora addosso la bruciatura di una prima stagione fantastica tra i due).

Dove eravamo rimasti?

Avevamo lasciato Matt Murdock, alla fine della serie The Defenders, in un letto, fasciato, ferito e distrutto. La voce degli appassionati che ha urlato forte dopo quella scena, quando i titoli di coda si sono impossessati dello schermo nero, era una e una soltanto, Daredevil: Born Again.
Ai fan del Diavolo questo titolo farà subito pensare al ciclo di storie a fumetti del 1986, firmato Frank Miller e David Mazzucchelli, riconosciuto come uno dei migliori storyarc del supereroe, nonché come opera fumettistica in generale.
Oleson ha confermato l’ispirazione iniziale per poi muoversi in piena libertà ad ampliare la storia. «Ho preso pezzi delle mie runs fumettistiche preferite per raccontare una storia più grande – ha commentato Erik Oleson, lo showrunner di questa stagione-, Quando poi ho raccontato la mia idea alla Marvel non solo erano entusiasti, ma mi hanno anche lasciato piena libertà creativa».

Daredevil Karen Page Kingpin

Born Again, distruggere per rinascere

La terza stagione si costruirà sullo scheletro di Daredevil: Born Again, un’opera dove Miller si è divertito a decostruire l’intero personaggio, sotto ogni punto di vista, distruggendolo dalle fondamenta per poi farlo rinascere. Il tutto parte da un personaggio comprimario, Karen Page, diventata tossicodipendente e coinvolta in uno squallido giro di pornografia che, per avere un’altra dose di eroina, vende la vera identità di Daredevil. La notizia ci mette poco ad arrivare sulla scrivania di Wilson Fisk.

La storia inizia da qui, tra fumi di sigaro e un sorriso nell’ombra. Il re del crimine di New York ne approfitta per colpire duro al costato il suo nemico, agendo in maniera sadica e sottile, non ucciderlo ma preferendo distruggergli ogni singolo aspetto della sua vita. Kingpin, grazie alle sue conoscenze politiche, inizia con il costruire prove false contro Matt e farlo radiare dall’albo degli avvocati.

Da qui inizierà una lunga discesa all’inferno per il Diavolo, privato del suo lavoro, della sua casa (esplosa) e infine del suo ruolo, venendo sconfitto in uno scontro proprio dal suo nemico. Miller racconta con superbia il crollo psicologico ed emotivo di Matt che, distrutto e sull’orlo della follia, si riduce a vivere come un senzatetto.
«Matt inizia questa stagione ferito psicologicamente, emotivamente e spiritualmente – racconta Oleson facendo riferimenti ad alcuni parallelismi con lo storyarc fumettistico -, È arrabbiato con Dio, è arrabbiato per aver rischiato la sua vita per fare il lavoro di Dio. Matt si dirige in una direzione oscura dove si rende conto di essere incapace di essere Daredevil. Decide, dunque, di mettere da parte Matt Murdock ed essere soltanto il Diavolo, cosi da isolare la parte più solare di sé stesso».

Daredevil Kingpin

Dal fumetto al piccolo schermo

Dal punto più basso in cui Miller lo sbatte, tra immondizia, sangue e degrado, Matt, come è facile immaginare, rinascerà. Pezzo dopo pezzo ricomporrà la sua vita, reincontrando suor Maggie, sua madre creduta morta, e sconfiggendo uno psicopatico travestito da Daredevil (apparso nel trailer finale) e rimettendosi in carreggiata, insieme a Karen, per arrivare a rendere pan per focaccia a Kingpin.
Una delle prove più difficile che il Diavolo si sia mai trovato ad affrontare, rinascendo a livello ideale, perché il segreto del successo sta proprio lì: cambiare tutto per non cambiare niente. Una morte e resurrezione cristiana in pieno stile fumettistico.
Ed è da qui, dal breve riassunto, dall’idea racchiusa in questa storia, che la terza stagione vuole partire, modellare e seguire per far affrontare anche al Diavolo del piccolo schermo la sua più difficile sfida professionale.

Dalla breve sinossi che conosciamo Matt Murdoch torna titubante in azione, Wilson Fisk viene liberato e il gioco a due si capovolge. Il primo viene presentato come la vera minaccia pubblica e il secondo come l’innocente che si è sempre battuto per il bene della città.
Le premesse per uno scontro da prima serata ci sono tutte: due pesi massimi con una lunga carriera alle spalle e la voglia di tornare a combattere.
Dopo il primo storico incontro vinto dal Diavolo, non ci rimane che attendere il 19 ottobre prossimo per vedere come si combatterà la rivincita, sperando in sangue e spettacolo.

Mattia Russo

Laureato in Comunicazione, Marketing e Pubblicità per farla breve, e aspirante giornalista. Curioso per natura, dalla vena impicciona, tendo a leggere qualsiasi cosa, con un'inclinazione al fantasy. Non sono uno che ama i silenzi e parlo troppo. Pace.

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