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Da Lucca a Kyoto

Il tempo vola, come si suol dire e in men che non si dica siamo arrivati a novembre, Lucca è appena finita e io scrivo questo articolo senza aver ancora smaltito i postumi della fiera.
Quest'anno ho avuto l'occasione di intervistare diversi mangaka presenti come ospiti e, attraverso diverse domande, scoprire come vivono l'Italia durante questi avvenimenti.
La maestra Kōga , autrice di Loveless e collaboratrice in Mobile Suit Gundam 00 in those days, al termine della nostra chiacchierata ospitata da Lucca Manga School, mi ha confessato che per lei è stata un'esperienza magnifica e che, nonostante le numerose fiere e i diversi eventi in Giappone, non ce n'è nessuno che sia paragonabile a questa.
Camminare per le vie della città, di una splendida città per essere precisi, incontrare persone di tutte le età abbigliate in modi sempre diversi e fantasiosi, i suoni, gli odori e i colori esplodono in ogni angolo.
Stupisce noi che la vediamo quasi ogni anno, mi chiedo quale impatto possa avere su di loro!
La maestra Mori – autrice di Emma, Shirley e I giorni della sposa, ospitata da J Pop, con la sua aria timida e riservata ha affermato che sono stati giorni indimenticabili e che l'Italia, o almeno ciò che per ora è riuscita a vedere, è stupenda. La luce che le si è accesa per un istante negli occhi mi ha confermato le sue parole.
Sapevamo d'altro canto, che il nostro Paese esercita su di loro una grande attrattiva per diverse ragioni che vanno dall'arte alla tradizione culinaria.
è molto probabilmente un amore reciproco.
Ricordo che quest'estate, mentre con il gruppo del mio secondo tour stavo girando per Kamakura ci si è avvicinato un signore di circa settant'anni.
Aveva la classica aria da nonnino giapponese e, con educazione e convinzione, ci ha approcciati chiedendo "Siete italiani?" parlando la nostra lingua. Una volta accertata la nazionalità ci ha raccontato che negli anni '70 è venuto per la prima volta in Italia, sulle tracce dei suoi pittori preferiti e che da allora non ha mai smesso di studiare la lingua, innamoratosi di questo Paese e della sua cultura.
Il suo sogno era poter tornare qui e viaggiare in lungo e in largo.
Ammetto che avremmo voluto rapirlo e portarlo con noi ovunque!
Ma non è stata certo la prima volta che mi è capitato di incontrare un'accoglienza favorevole nel momento in cui ho reso nota la mia nazionalità.
Eravamo a Kyoto, in una delle tante torride giornate estive, e stavamo aspettando l'autobus che ci avrebbe portati al Kinkakuji, il tempio d'oro, per farci rapire gli occhi e il cuore dal bellissimo edificio attorniato dal verde parco. Accanto a noi svettava un uomo di circa 60 anni (per cui probabilmente la sua vera età si aggirava intorno ai 100 – 110 anni) che ci scrutava attento, la pelle segnata dal tempo e gli occhi scuri e profondi.
D'un tratto, non so cosa lo avesse convinto, si è fatto avanti
"Are you American?" ci ha chiesto sospettoso.
Nel momento in cui gli abbiamo risposto che eravamo Italiani il suo viso si è illuminato all'istante e senza più restrizioni ha cominciato a fare conversazione sorridendo.
Ma volevo assolutamente cogliere l'occasione per ringraziare platealmente tutti i miei colleghi, con cui ho affrontato fiera e senza i quali non so come saremmo arrivati alla fine.
Che fossimo una squadra mitica lo sapevo già da prima, ma le risate, le cene, i discorsi seri, le riunioni di notte con la testa che ciondolava, sono memorie costruite insieme che rimarranno e che racconterò ai miei nipotini un giorno..
Quindi grazie mille a  Eleonora Beccari, Gabriele Bianchi, Mattia Chiappani, Daniele – Chic- Cicarelli, il nostro boss Daniele -Il Rinoceronte- Daccò, Mattia De Poi, Francesca La Rosa, Silvio – Shiruz ThunderHammer- Mazzitelli, Francesca Menta, Daniele Morabito,  Jacopo Peretti Cucchi, Gabriele Porro, Giada Rossi, Mattia Russo, Damiano Zanardi e Alessandra – Furibionda- Zanetti.
Per qualsiasi curiosità e domanda non dovete far altro che mandarmi una mail al mio indirizzo: onigiricalibro38@orgoglionerd.it oppure scrivetemi un pm sulla mia pagina facebook Onigiri Calibro 38
See you space cowboy!

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