Intrattenimento

Cronache di un normale prerelease di paura

Fra tutti i tipi di tornei che un giocatore di Magic può sperimentare durante la sua carriera, il prerelease ha sempre un posto speciale. Si tratta di una festa, la festa per l’uscita di una nuova espansione, un appuntamento che arriva immancabile quattro volte all’anno. E’ la primissima occasione per giocare con delle carte nuove: grazie a internet sicuramente non più sconosciute e misteriose come accadeva un tempo, ma avere fisicamente in mano delle copie di quelle carte di cui si è visto lo spoiler nelle settimane precedenti è sempre più attraente, più “vero”.
Mi piacciono i prerelease soprattutto perché l’atmosfera è diversa: è la settimana prima del lancio, quindi tutti i tornei “seri”, dai draft ai game day fino ad arrivare ai Grand Prix e ai Pro Tour, sono ancora distanti. Ai prerelease ci si diverte, e questo è un sentimento condiviso da tutti, dai vecchi giocatori ai nuovi, da chi è alla prima partita a chi lotta per diventare un platinum player, da chi ha passato ore a “studiare” le carte nuove a chi arriva fresco e spensierato. Sarà per questo che ai prerelease c’è sempre tantissima gente: è un’atmosfera davvero fantastica.
Ebbene, il weekend appena trascorso è stato il prerelease dell’ultimissima espansione di Magic, ovvero Luna Spettrale. Alla prima occasione, vale a dire sabato pomeriggio, mi sono recato alla mia fumetteria di fiducia e ho partecipato al torneo (con risultati che preferisco celarvi per continuare a dare l’impressione di essere una persona in gamba), ma quest’anno ho fatto di più: grazie alla Wizards, e in particolare a Giulia, la nostra community manager, abbiamo potuto mettere in piedi un piccolo “prerelease di redazione”. Ci siamo armati, come da istruzioni, di un tavolo, di sei playmat, dei prerelease pack, contenenti ciascuno quattro bustine di Luna Spettrale, due di Ombre su Innistrad, una carta promo e un dado spindown, e soprattutto di una montagna di junk food, e ci siamo messi all’opera!
Posso confermare le mie iniziali impressioni riguardo questa espansione (e la precedente): sia dal punto di vista del flavour, sia dal punto di vista delle meccaniche, delle sinergie e delle strategie, siamo avanti anni luce rispetto all’ultimo blocco, non me ne voglia Zendikar. Abbiamo lasciato un piano dominato dagli Eldrazi e dal mana incolore per un altro piano che ne sta subendo l’invasione, ma il buon vecchio Innistrad ha tutto un altro modo di reagire: così come per gli abitanti del piano gli Eldrazi sono soltanto la più recente ragione per andare a prendere torce e forconi, così anche sul piano delle meccaniche l’introduzione dei bestioni dell’oltrespazio non ha sconvolto quella collezione di sinergie e di interazioni sottili che tradizionalmente rendono Innistrad uno dei formati limited più apprezzati, ma sono invece stati integrati in essa, aggiungendo profondità. Davvero un lavoro ben fatto.
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Bè, ma come è andato il torneo, alla fine? Benissimo! I mazzi che abbiamo costruito hanno raccolto un po’ tutti gli aspetti delle meccaniche del blocco: il mazzo di Matteo, che per clamorosa mancanza di creature giocabili ha dovuto montare tre colori, rosso, blu e nero, aveva ben tre copie del Maniaco Illuminato, e ne ha fatto buon uso tirandone fuori un sinergicissimo mazzo di controllo con potenti interazioni dal cimitero. Nota per chi di voi si troverà a giocare in questo blocco: Visioni Febbrili è una carta sbagliatissima. Se vi capita l’occasione giocatela, se ve la giocano contro distruggetela.
Andrea ha addirittura iniziato il torneo con un mazzo di quattro colori, tutti tranne il verde, a causa di una sfortunata suddivisione di rimozioni, creature e bombe. Dopo la prima partita ha deciso di “rischiare” togliendo anche il blu, e la scelta lo ha decisamente premiato. Naturalmente, essendo Andrea un giocatore esperto, ha scelto di sbustare una Nahiri, scelta tattica già compiuta da molti pro che si è rivelata azzeccatissima. Quando uno ha talento.
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Barbara ha diligentemente scelto due soli colori, il verde e il rosso, con un mazzo pieno di mannari e soprattutto colmo fino all’inverosimile di rimozioni. Eccone un elenco parziale: Sfida Collettiva, Flusso Incendiario, Fiamme Dilaganti e due copie di Accoglienza dell’Alchimista. Come si dice, quando giocate limited le rimozioni sono in assoluto la categoria più importante, e ci siamo tutti resi conto di quanto fosse coperta su quel fronte!
Simone ha messo insieme un mazzo nero e verde estremamente tematico, oltre che potente: nel giro di pochi turni ci si ritrovava con orrore di fronte a un grottesco esercito di lupi mannari Eldrazi con zanne E tentacoli. Fra tutti, il suo è stato il mazzo che più si è avvicinato alle meraviglie dei mazzi aggressivi di Ombre su Innistrad: è bastato non trovare un paio di terre e distrarsi un attimo per ritrovarsi di fronte a un inverosimile schieramento di bestioni molto più grossi di quel che dovrebbe essere lecito.
Per quanto riguarda me, sono riuscito a mettere insieme un piacevolissimo mazzo rosso e nero, simile a quelli che avevo già avuto modo di giocare durante i tornei limited della sola Ombre su Innistrad. Tantissimi vampiri, tantissime carte con follia, e quelle due o tre bombe che mi hanno permesso di cavarmela in situazioni assai difficili. Un ringraziamento in particolare a Crociato Markov, sceso in campo giusto in tempo per salvarmi dagli ultimi due, fatali, punti danno che stavano per arrivarmi dalle Visioni Febbrili di Matteo, e alla Reietta Voldaren, protagonista di un buffo (ma piuttosto inquietante) mirror match contro Simone, il quale pure ne ha trovata una.
E infine, menzione specialissima per il sesto giocatore, Jacopo, che ormai dovreste conoscere bene. Trascorrendo con lui ore e ore di auto in giro per l’Italia ho avuto tanto tempo per “lavorarmelo”, incuriosendolo al mio hobby preferito e finalmente convincendolo a provare a giocare. Per lui è stata la prima esperienza reale di gioco, e siamo tutti orgogliosi della sua performance.
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Il mazzo che ha montato, con sorprendentemente pochissimi input da parte nostra, è stato un mazzo bianco e blu con tante creature efficienti e quel paio di bombe, come il Docente di Perfezionamento e una copia di Devozione Incrollabile, che gli hanno permesso di portarsi a casa numerose vittorie. Personalmente sono molto contento di avergli visto giocare varie forme di contromagia perché si sa, ci sono i giocatori blu, e i giocatori mediocri.
Spero che siate riusciti anche voi a partecipare ai prerelease dello scorso fine settimana, perché Luna Spettrale merita davvero. Voglio ringraziare i miei compagni di gioco, Barbara, Andrea, Matteo, Simone e Jacopo per aver giocato con me e naturalmente Giulia di Wizards per averci fornito di tutto il necessario, junk food compreso (le fragolone in particolare sono state un successo!).
Concludo questa edizione speciale dell’Università Invisibile come di consueto, con la Colonna Sonora Consigliata. Per questa edizione, in ossequio alla nuova prigione per il buon vecchio Emrakul, ho scelto… Fly Me To The Moon!

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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