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Netflix Novembre 2020: cosa guardare?

Ecco i nostri consigli per questo mese sui migliori contenuti della piattaforma di streaming.

Netflix Cosa Guardare? è la guida di Orgoglio Nerd dedicata alla nota piattaforma di streaming, che ogni mese vi propone i contenuti più interessanti a disposizione degli abbonati. Una lista di titoli sempre aggiornata, con film, serie TV e anime a cura della nostra Veronica Lorenzini. Un modo facile e veloce per scoprire puntualmente ogni mese cosa guardare su Netflix e quali sono i prodotti più interessanti che non potete proprio perdervi. Scopriamo insieme quali sono quelli di novembre 2020!

Netflix cosa guardare a Novembre 2020?

Novembre è sempre stato un mese piatto, senza personalità, mai apprezzato dal mio punto di vista. In questo particolare momento storico e anno, poi, lo è ancora di più. Novembre è però un mese che mi da’ speranza perché poi arriva dicembre, uno dei mesi più colorati e gioiosi dell’anno.

Fortunatamente ad eliminare questa banalità, c’è Netflix, il nostro fidato amico di serie TV. Non so se tutti voi lo conoscete ma lui ogni mese ci offre tante belle novità: a volte si perde in un enorme prato fiorito e dimentica qualche cosa, ma tutto sommato svolge bene il suo lavoro.

Questo mese abbiamo tre prodotti molto carini ma ve lo dico già da ora: nessun anime per la nostra sezione anime. Netflix evidentemente ha passato questo mese sdraiato in un prato fiorito a contare le pecorelle ma non temete, ci penso io a voi!

La Regina degli Scacchi: la serie TV dell’anno?

Lo so, è uscita a fine ottobre ma io ho aspettato un po’ prima di guardarla. Ne parlavano già tutti e di solito, per me, non è una cosa positiva. Serie TV di cui si parla subito, fin dal primo minuto in cui escono sulla piattaforma streaming, sono un’arma a doppio taglio: o sono meravigliose o sono penose.

Avevo paura di scoprire a quale categoria appartenesse quindi ho atteso. Ho dei gusti particolari e avevo paura che potesse non piacermi, nonostante il trailer fosse interessante. Menomale che esiste quel buon uomo di mio padre che qualche settimana fa, ha deciso di iniziarla.

Io ero accanto a lui, a fare le mie cose, ma in meno di dieci minuti il mio sguardo era appiccicato alla TV. Buon segno, giusto? Prima di procedere, però, scopriamo qual è questa serie TV tanto interessante.

La Regina di Scacchi è una miniserie televisiva drammatica realizzata da Scott Frank e Allan Scott, distribuita in esclusiva su Netflix. La serie è ispirata all’omonimo romanzo del 1983 di Walter Trevis e ci racconta le vicende di Beth Harmon, una bambina prodigio degli scacchi e orfana.

Conosciamo Beth all’età di 8 anni, in orfanotrofio, quando inizia a sviluppare la sua passione per gli scacchi e la vediamo crescere, fino all’età di 22 anni, mentre lotta contro la dipendenza da alcool e psicofarmaci nel tentativo di diventare un grande maestro degli scacchi.

Questa serie TV ha un dono, ovvero è in grado di far appassionare chiunque al gioco degli scacchi. Anche la persona più improbabile tipo me, che personalmente non ci ho mai capito nulla di questo gioco: troppo tecnico, troppi numeri, strategie, troppo di tutto ma affascinante.

Affascinante come la serie TV e la nostra protagonista Beth. La serie conta 8 episodi della durata di 50 minuti massimo caratterizzata da un inizio e una fine: niente doppi giochi, niente “forse ci sarà una seconda stagione”. In soli 8 episodi ci viene offerta una storia intrigante che non ci fa staccare gli occhi dallo schermo. Ogni partita di scacchi è avvincente, sorprendente e ne facciamo parte, anche se solo come spettatori.

Credo di non essermi mai appassionata così tanto agli scacchi – nonostante non sappia minimamente le regole o altri dettagli ma, signori miei, son dettagli.

Mettendo da parte la storia personale della protagonista, dei problemi che ha affrontato e delle difficoltà – che in fin dei conti può interessare o meno, questa serie TV ti prende e non c’è altro modo per descrivere questo suo potere. Ci offre un personaggio femminile con un obiettivo ben preciso: lei sa di voler vincere e vuole farlo a tutti i costi.

Un elemento che ho davvero adorato è la sua particolare capacità di giocare d’anticipo, vedere prima ogni singola e possibile mossa della partita. La cosa più sorprendente è il fatto che… No dai, non ve lo dico. Dovete prima vederla.

La Regina di Scacchi credo sia il miglior prodotto Netflix di questo strano 2020. Potremmo parlare per ore della stupenda caratterizzazione dei personaggi, della trama che ti cattura, della fotografia perfetta e di queste avvincenti partite di scacchi che attirano anche il meno interessato della stanza ma non lo faremo per due motivi: il tempo è poco e credo sia meglio che voi la guardiate.

Non ve ne pentirete, ne sono certa.

Se succede qualcosa, vi voglio bene: 12 minuti strazianti e magici

Cosa guardare su Netflix? Beh, non so se lo sapete ma Netflix ha pubblicato un cortometraggio, una cosa semplice di circa 12 minuti che però è in grado di far provare ogni minima emozione: angoscia, rabbia, tristezza, felicità, speranza. Non credevo che avrei mai portato un corto qui in questa rubrica ma mi sono detta: “Cavolo, in 12 minuti mi hanno spezzato il cuore e me lo hanno ricucito”.

Un mio amico, dopo questa esclamazione, mi ha risposto: “Beh, i corti se fatti bene sono così.” E ha proprio ragione.

Se succede qualcosa vi voglio bene è un magnifico cortometraggio originale di Netflix, realizzato da Will McCormack e Michael Govier. Il tema principale del corto riguarda il gun control, ossia tutte quelle leggi regolano la vendita, la produzione e il possesso delle armi da fuoco negli Stati Uniti che, nel corso degli anni, hanno causato tragici eventi.

Il corto è molto minimal, i disegni sono semplici schizzi a matita non troppo elaborati, caratterizzati da una cupa atmosfera grigia che sovrasta l’ambiente e i personaggi. Se succede qualcosa vi voglio bene ci narra in pochi minuti, la storia di due genitori che cercano di elaborare un lutto.

La loro piccola bambina, di soli dieci anni, è morta in seguito ad una sparatoria improvvisa nella sua scuola e viste le circostanze, ha inviato loro un messaggio nel caso in cui non ce l’avesse fatta. Il messaggio diceva: “Se succede qualcosa, vi voglio bene”.

Un corto straziante, che in soli 12 minuti ci fa piangere, ci spezza il cuore ma poi ci offre un po’ di speranza. Il cortometraggio di Netflix ci mostra questi genitori che, presi dal dolore, anziché stare uno accanto all’altra si separano, si allontanano, immaginando come sarebbe stato il futuro della loro bambina.

Allo stesso tempo però vediamo delle ombre, proprio le ombre dei genitori, che ci mostrano i loro veri sentimenti. Alla fine dei giochi, le ombre rientrano nei loro corpi, facendo capire ai genitori che non devono separarsi, ma devono rimanere uniti per la loro piccolina che vive ancora nel loro cuore, come una figura brillante che illumina la stanza grigia.

Questo è decisamente un prodotto da recuperare e che merita di essere visto. Credo che possa aiutare il pubblico a riflettere riguardo un tema delicato, che ogni anno arreca quel dolore a più famiglie. Inoltre le animazioni sono semplici ma adorabili, accompagnate da una delicata colonna sonora che riuscirà a far breccia nel vostro cuore.

Cosa guardare Netflix: Voces, un film horror arrivato in ritardo

Gli spagnoli sanno sempre quando è il momento di tirare fuori un buon film horror, anche se in ritardo. Stavo analizzando, come al solito, il catalogo di Netflix alla ricerca di qualche buon film da vedere. Di solito me li concedo il venerdì sera, durante un’intensa sessione di gioco a The Sims.

Analogamente a ciò, il fato ha voluto che proprio venerdì scorso uscisse Voces, un interessante film horror che già da qualche settimana aveva attirato la mia attenzione con il trailer di lancio. Mi conoscete e sapete la mia passione per questo genere, quindi ho chiamato mio padre, preparato due fumanti tazze di té caldo e ho premuto play.

La storia credo la conosciate già, anche se non avete visto il film. Ci troviamo all’interno di una casa con una famiglia che vive in modo spensierato fino a quando il figlio piccolo inizia, improvvisamente, a sentire delle voci e a vedere entità paranormali.

In un certo senso è un classico, giusto? Sì, la solita storia della casa in cui il figlio o la figlia ha contatti con l’altro mondo e i genitori credono sia solo frutto della sua immaginazione – fino a che, ovviamente, non si rendono conto che in realtà è tutto vero.

Diciamo che però questo film prende una strada diversa, cambiando totalmente prospettiva e lasciandoci un attimo confusi. Ci vengono mostrati nuovi personaggi e una seconda storia che però si intreccerà con quella che abbiamo conosciuto all’inizio.

Voces è un film interessante, per niente scontato e merita un bell’otto di voto. Non è il miglior film horror di tutti i tempi ma è un buon prodotto che potrebbe intrattenervi in queste serate fredde e scure.

Non ci sono troppi jumpscare, il film preferisce creare un minuscolo puntino d’ansia nello spettatore e farlo crescere sempre di più, fino alla fine. Mia madre si è coperta gli occhi per quasi tutta la durata della pellicola – sì dai, lei non è molto fan e si spaventa facilmente.

Posso però dire che una cosa simile non accadeva da parecchio tempo quindi credo che Voces meriti di essere visto. La storia è interessante, in particolare perché ci offre una nuova prospettiva, una nuova trama e i personaggi sono ben caratterizzati – in particolare il bambino (come al solito, i bambini sono i migliori ma anche i primi che dovremmo uccidere in un film horror).

Un prodotto semplice, intrigante e in grado di offrire un po’ di pepe alle vostre serate: mi sembra buono, no?

La rubrica finisce qui mentre la stagione delle lucine colorate, candele profumate e addobbi si avvicina sempre di più. Tirate fuori ogni oggetto o vestito rosso che possedete e preparatevi all’arrivo di dicembre, il mese più magico di tutti i tempi.

Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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