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Claire Voyant, la storia della prima Vedova Nera Marvel

Natasha Romanoff non è la prima Black Widow: ecco la storia della prima supereroina in costume

Claire Voyant. No, non c’è un errore. In questo articolo non parleremo della ben nota Natasha Romanoff, interpretata sul grande schermo da Scarlett Johansson. Non è lei, infatti, la prima Black Widow, quella ‘originale’. Prima di Nat, ai tempi della Golden Age del fumetto – dal 1938 al 1956 – nasce una Vedova Nera dalle connotazioni ben diverse da quella che abbiamo visto al cinema.

La Timely Comics (primo nome di quella che oggi è la Marvel Comics), tra la fine degli anni trenta e gli inizi degli anni quaranta aveva dato vita a moltissimi personaggi. Uno di questi è proprio Vedova Nera, una delle prime eroine, o meglio anti-eroine, apparse sui fumetti americani. A crearla sono le penne di George Kapitan ai testi e Harry Sahle ai disegni, che mettono praticamente in scena le avventure del primo personaggio in costume femminile dotato di superpoteri. La sua prima apparizione avviene in Mystic Comics #4 nell’ agosto 1940.

La storia di Claire Voyant

La Vedova Nera di cui stiamo parlando non è la spia che al cinema abbiamo visto al servizio di Nick Fury. Claire Voyant è una medium che si ritrova ad affrontare una situazione particolare che le cambia la vita per sempre. Incaricata dalla famiglia Wagler di contattare lo spirito di un familiare scomparso da poco, Claire si mette in contatto con l’aldilà. Qualcosa però non va come deve e finisce per essere posseduta addirittura da Satana.

I Wagler, rimasti delusi da quanto accaduto, vanno via abbandonando la seduta spiritica e accusando la medium di stregoneria. Claire, risentita del comportamento della famiglia, lancia contro di loro una maledizione in nome del Diavolo. Questa colpisce l’auto sulla quale viaggiano i Wagler, finendo per ucciderli tutti, o quasi. L’unico a sopravvivere all’incidente è infatti il figlio dei Wagler, James, che, per vendicare la morte dei suo genitori, decide di uccidere Claire. E ci riesce: la medium finisce direttamente all’Inferno dove incontra Satana.

Il re degli Inferi decide tuttavia di riportarla in vita, affidandole un compito preciso: recuperare le anime dei malvagi e trascinarle all’inferno. Claire accetta e torna sulla terra, trasformandosi in potente carnefice dai poteri pericolosissimi. Claire è infatti dotata di forza, agilità, invisibilità, volo, teletrasporto e soprattutto il potentissimo tocco infernale con il quale uccide i suoi obiettivi. Essendo già stata uccisa e riportata in vita dal Diavolo, Black Widow è immortale e immune a qualsiasi tentativo di ucciderla.

Il suo primo incarico sarà proprio quello di uccidere James Wagler come vendetta per quello che le ha fatto. Dopo averla spronata attraverso la vendetta, Satana darà alla Vedova Nera il compito di prendere l’anima del criminale Garvey Lang. Toccherà poi ai due trafficanti d’armi, Lewis e Sykes, a un malvivente che trae profitto dagli omicidi, Karl Koodamor, e ad un guaritore ciarlatano, Ogor, il quale però muore di infarto prima che lei possa intervenire.

Black Widow, Claire Voyant dai nazisti ai giorni nostri

Durante la seconda guerra mondiale molti supereroi furono ‘arruolati’ nell’esercito. Al fine di aumentare il sostegno all’entrata in guerra degli Stati Uniti e contrastare i Nazisti, si è cercato il supporto della Timely Comics. Il compito sarebbe stato quello di creare fumetti basati su questi eroi come propaganda per ottenere supporto nella guerra. Basti pensare a  Captain America, ma anche la stessa Black Widow viene ingaggiata per questo obiettivo.

Con la fine del conflitto, non sono giunte più notizie della Vedova Nera. Il 1994 segna però il suo ritorno grazie alla miniserie Marvels ideata da Kurt Busiek e Alex Ross. Nel 2005 il personaggio si rivede nuovamente, questa volta sulle pagine di Marvel Knigths Spiderman di Mark Millar e Terry Dodson. Nel 2008, grazie a The Twelve (I Dodici), altra miniserie, la supereroina Black Widow e altri supereroi della Golden Age tornano nel mondo odierno.

Claire Voyant, origini e retcon

Le origini della Vedova Nera vengono riscritte da J. Michael Straczynski e Chris Weston nel corso dell’opera. Claire Voyant giura infatti vendetta sulla tomba di sua sorella Deborah, uccisa dal malvivente Lester Maddox. Il grido di vendetta verrà accolto da Satana che concede a Claire di poter attuare il suo disegno. Naturalmente tutto ciò ha un costo: accettare di diventare lo strumento con cui il Diavolo pretenderà per sé le anime dei colpevoli.

La storia di The Twelve vede Vedova Nera combattere nuovamente contro il Terzo Reich negli anni ’40. E ancora nell’aprile del 1945 insieme ad altri protagonisti con cui giunge a Berlino con lo scopo di scovare Hitler. Ma il peggio attende Vedova Nera e i dodici supereroi. I nazisti preparano una trappola alla quale il gruppo non riesce a sfuggire. Finiscono così per essere ibernati e dimenticati da tutti, persino dalle stesse truppe alleate.

Solo dopo moltissimi anni, nel corso di lavori di ristrutturazione edilizia, il luogo dove furono ibernati gli eroi verrà scoperto. C’è il risveglio di tutti ad opera di una non meglio identificata organizzazione militare americana che li indirizzerà nuovamente ad operare come eroi. Tra questi, Vedova Nera, l’unica donna presente nel gruppo, è ancora vincolata al patto col Demonio che la chiama nuovamente a compiere il suo dovere. Dopo vari accadimenti e lo sciogliersi del super-gruppo, Black Widow troverà il modo di vivere la propria quotidianità ai giorni nostri. La donna si lega sentimentalmente con un altro eroe (Reporter Fantasma) dei 12 di Berlino, sopravvissuto alla fine della storia narrata in The Twelve.

Insomma, questa lunga analisi ci porta a concludere con una consapevolezza: Claire Voyant è, senza ombra di dubbio, un personaggio che propone spunti interessanti. Mistero e paranormale si intrecciano in una trama che potrebbe garantire uno spettacolo avvincente, stimolante. Chissà che non la si possa ritrovare presto, magari proprio nel futuro del MCU

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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