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City of Mist, la Guida del Giocatore

La nuova edizione del premiato gioco di ruolo sceglie di suddividere il contenuto del manuale base

City of Mist, la Guida del Giocatore è la più recente riedizione del premiato gioco di ruolo City of Mist, pubblicato qualche anno fa ed edito in italiano dalla Isola Illyon Edizioni. Vi abbiamo parlato del gioco nella nostra recensione, e già in quella sede avevamo identificato nelle dimensioni colossali del manuale, parliamo di più di 500 pagine, uno dei più ingombranti contro dell’offerta di City of Mist. Il manuale del 2018, infatti, contiene tutto: regole per la creazione dei personaggi e del gruppo, l’ambientazione della città e molte informazioni per personalizzarla, e una guida per il Maestro di Cerimonie (la versione del game master di questo gioco) su come creare trame strutturate, PNG interessanti e una sorta di piccolo “compendio dei mostri”, contenente esempi di profili di vari antagonisti. Questa Guida del Giocatore si propone di risolvere il problema, scorporando tutta la parte destinata ai soli occhi del Maestro di Cerimonie e destinandola ad una futura pubblicazione (in dirittura d’arrivo, prevista per settembre), effettivamente dimezzando il contenuto, e quindi anche l’ingombro e il peso del manuale.

City of Mist, l’ambientazione

Oltre a rimandarvi al nostro approfondimento in sede di recensione del manuale del 2018, vogliamo riproporvi qualche cenno sull’ambientazione di City of Mist, così particolare e inattesa. Il tag del gioco parla di un “gioco di ruolo investigativo ambientato in una città di persone comuni e poteri leggendari”. Aspettatevi quindi atmosfere noir, hard-boiled o neon-noir, personaggi avvolti in grossi impermeabili o impeccabili vestiti da sera, caffè amari e fumo di sigarette. La città, come in ogni storia noir che si rispetti, è protagonista, offrendo malaffare, sogni infranti e disillusione avvolti in una patina di luci elettriche e musica jazz. Non si tratta di una città specifica: il manuale offre degli spunti su quali dovrebbero essere i quartieri da prevedere, dal porto ai bassifondi, dal centro commerciale al quartiere industriale, ma lascia al gruppo piena autorità sui dettagli, arrivando persino a suggerire di modellarla su un luogo del mondo reale.

city of mist

Quale che sia la città che farà da sfondo alle storie, essa sarà avvolta da una nebbia, mistica, impenetrabile, incomprensibile. Questa nebbia è responsabile del fatto che la stragrande maggioranza della popolazione sia del tutto ignara del mondo sovrannaturale, magico, mitologico, che è sovrapposto a quello “reale”. La gente che vive le proprie vite è costituita dai cosiddetti “dormienti”, e i giocatori interpreteranno invece dei “prescelti”, ovvero coloro che si sono risvegliati arrivando a rendersi conto del sostrato leggendario che ne compenetra le esistenze. Ciascuno dei prescelti ospita in sé qualcosa che appartiene a questa realtà ulteriore: un personaggio mitologico, l’eroe di un libro o del folklore popolare, persino un oggetto o un luogo. I personaggi vivono quindi una doppia identità, da un lato la propria esistenza mortale, fatta di un lavoro, amicizie e necessità mondane, e dall’altro la propria identità leggendaria, fatta di allegorie e di poteri sovrannaturali. In City of Mist è quindi possibile interpretare l’infermiere di una clinica che ospita in sé il Barone Samedi, oppure un investigatore privato che in realtà è Mago Merlino, la ballerina di un locale notturno che condivide il corpo con Xena o il teppistello del quartiere che sorprendentemente si rivela essere Boromir.

Tutti i prescelti si trovano quindi a dover bilanciare due parti della propria esistenza, spesso contrastanti. La loro vita “normale” è il logos, mentre quella mitologica è, appunto, il mythos. Al crescere dell’importanza di una, l’altra viene ridimensionata, e i due casi limite potrebbero portare un personaggio a tornare ad essere un dormiente, o viceversa a trasformarsi in un vero e proprio avatar, un’entità che ha lasciato completamente alle spalle la propria esistenza terrena. Si tratta di uno scenario molto interessante, e senz’altro molto diverso da quanto visto in altri giochi di ruolo. Come abbiamo detto nella recensione, questo ne fa un gioco non per tutti.

Powered by the Apocalypse

Per quanto riguarda il crunch, il sistema di gioco, City of Mist è un’elaborazione del sistema di gioco di Apocalypse World. I personaggi non hanno vere e proprie statistiche, bensì descrittori, abilità evocative, che verranno di volta in volta sfruttate narrativamente dai giocatori per rendere più facili le proprie imprese, quando e se avrà senso. Non ci soffermiamo più di tanto sul sistema, che abbiamo già approfondito in sede di recensione. Qui ci limitiamo solo a dire che in questa nuova Guida del Giocatore la descrizione delle meccaniche fa la parte del leone, perché il contenuto di questo manuale è concentrato proprio su quello che serve ai giocatori per approcciarsi al gioco. È importante sottolineare, e il manuale lo fa egregiamente, come il sistema PBTA, in misura anche maggiore rispetto ai sistemi tradizionali, si basa sul continuo palleggio fra la dimensione narrativa e le regole per tradurre ciò che i personaggi fanno e percepiscono.

City of Mist, la Guida del Giocatore: un passo avanti o indietro?

Protagonisti 1

Parliamo ora delle peculiarità di questa nuova edizione. Diciamolo fin da subito: il contenuto della Guida del Giocatore è pressoché identico a quanto si trova nei primi capitoli del vecchio manuale del 2018. Il contenuto in sé è ottimo, ben scritto, organizzato in modo soddisfacente. Ci sono alcune differenze, sia di impaginazione che di organizzazione, ma si possono notare solo avendo letteralmente i due manuali fianco a fianco, e confrontandoli pagina per pagina. La parte dove vengono descritti i vari quartieri della città appare qui in versione leggermente riassunta, e siamo certi che il resto verrà recuperato nella Guida del Maestro Cerimoniere in uscita a settembre, ma per il resto il contenuto è essenzialmente il medesimo. Questo rende la Guida del Giocatore senz’altro uno strumento più snello, pratico e facilmente consultabile per buona parte delle situazioni in cui i giocatori si troveranno a volerlo consultare. Come si diceva in apertura, compattare tutto il materiale in un singolo librone di 500 pagine significa costringere i giocatori a portare con sé una quantità di informazioni (racchiuse in numerose, e pesanti, pagine) che non si troveranno mai a dover consultare. In questo senso la Guida del Giocatore risulta senz’altro un’idea vincente, soprattutto se si considera che Isola Illyon Edizioni ha messo a disposizione un pdf gratuito contenente tutte le regole base necessarie al Maestro Cerimoniere per sovrintendere ad una sessione.

Abbiamo apprezzato davvero molto tutta la parte del manuale del 2018 dedicata al Maestro Cerimoniere. Non solo la descrizione concreta delle regole, ma soprattutto la guida, attenta e molto approfondita, per la creazione di storie avvincenti, misteri strutturati, intrighi ed antagonisti interessanti. Per questa ci sarà da attendere settembre. Naturalmente il risvolto della medaglia della spartizione del contenuto in due manuali è lampante: nonostante l’ingombro, è ovviamente molto comodo poter contare su un singolo libro che racchiuda il gioco nella sua interezza…e naturalmente c’è il discorso della convenienza economica. Passiamo da una spesa di 55 euro per il manuale completo ad una di 40 per quella che a tutti gli effetti è soltanto la prima metà. In conclusione, preferiamo il manuale unico o i due separati? Per il verdetto finale ci sarà da attendere settembre, con la Guida del Maestro Cerimoniere. Inutile dire che non vediamo l’ora!

City of Mist, lo Schermo del MC

In chiusura di questo articolo ci teniamo a menzionare un altro prodotto accessorio pubblicato da Isola Illyon Edizioni per il grande rilancio di City of Mist, ovvero lo Schermo del Maestro Cerimoniere. Si tratta di un tradizionale schermo per proteggere appunti e segreti del master, con un interessante twist: nel sistema di gioco di City of Mist, infatti, a differenza di altri giochi di ruolo tradizionali, ha molto meno senso nascondere i tiri dei dadi, e le classi di difficoltà delle prove semplicemente non esistono. In ogni momento i giocatori sanno quale risultato devono raggiungere per i vari livelli di successo delle loro prove.

city of mist

Interessante invece è la selezione delle tabelle riassuntive del lato interno dello schermo. Ci aspettavamo una resa schematica delle “mosse” a disposizione di giocatori e MC, e infatti sono presenti. Oltre ad esse troviamo un’ottima lista delle complicazioni, degli ostacoli e degli altri eventi critici che possono avvenire come conseguenza del fallimento dei personaggi, e un riassunto dei tag degli “stati”, che sono malus assegnabili ai personaggi temporaneamente o permanentemente. Ciò che abbiamo apprezzato di più, però, è l’ultima scheda, quella dedicata alla narrazione. City of Mist è un gioco che deve moltissimo alle sue atmosfere noir, ed è principalmente responsabilità del Maestro Cerimoniere di creare e mantenere questo tema. Ecco che lo Schermo presenta una serie di spunti, organizzati per parole chiave, stimoli sensoriali, consigli su come mantenere viva l’attenzione ed enfatizzare l’atmosfera. Questa scheda è probabilmente la più universalmente utile, per narratori di qualunque esperienza: anche solo avere costantemente sotto gli occhi un reminder di quanto sia importante il tono della storia è sufficiente a stimolare i giusti processi mentali nella testa del MC, ed avere un pratico riferimento agli elementi più utili a mantenere tale atmosfera è, crediamo, inestimabile. Ci dispiace soltanto che lo spazio dedicato alla scheda “narrazione” non sia più esteso, ma si tratta comunque di un’ottima idea. Sia lo Schermo che la Guida del Giocatore sono acquistabili dal sito di Isola Illyon Edizioni.

Gabriele Bianchi

Lettore, giocatore, conoscitore di cose. Storico di formazione, insegnante di professione, divulgatore per indole. Cercatelo in fiera: è quello con la cravatta.

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