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Cinenonfilia

Lo scorso mese la Voce ha parlato di libri. La tentazione sarebbe forte anche stavolta perché ho letto due libri che mi sono piaciuti moltissimo, ma non vorrei annoiarvi. Al massimo… se proprio insisterete… il prossimo mese… 
A ‘sto giro (moderna, eh?) voglio scrivere di film e di attori. Non correte di sicuro il rischio di leggere recensioni e commenti a film recenti. Non ne ho visti. Non me ne vanto, ma è andata così. 
E non penso nemmeno che i film che citerò siano particolarmente Nerd. Eventualmente, mi smentirete, no?
In un non raro momento di amarcord tra sorelle, ci siamo confidate che il film che più ci ricorda la nostra infanzia è Pistaaaa arriva il Gatto delle Nevi. Ci tengo a precisare che non ero ancora nata quando è uscito il film! L’ho visto un po’ di tempo dopo. Beh. A me fa tanto ridere. E se chi lo guarda con me non ride, io rido ancora di più. Mi viene una sorta di crisi isterica. Ci sono un paio di battute che adoro. Mia sorella l’ha visto poco tempo fa ridoppiato, ed è stato un duro colpo. Trovo che sia una commediola ancora godibile. Sono famose (nostro malgrado) le scene di Fantozzi sulla neve, ma penso che l’esperienza di Dean Jones, almeno fino a quando arriva alla seggiovia, sia parecchio verosimile e altrettanto comica.
Nel caso fosse rimasto ancora qualcuno a leggere, proseguo coi miei film preferiti. Un po’ a caso, come se fossi sul lettino di Freud. Niente top ten, top dodici o simili.
Le follie dell’imperatore. Adoro il doppiaggio della Marchesini e le soluzioni originali (per l’epoca) per svecchiare la narrazione. Quando, anni fa, ho proposto il film a dei bambini delle elementari, sarei sprofondata volentieri nel pavimento: non rideva nessuno. In quel momento ho capito che Le follie dell’imperatore è un film d’animazione per giovani/adulti. A proposito di doppiaggio femminile, mi diverte anche quello di Amanda Lear ne Gli Incredibili. Interpretazione buffa e azzeccata, no?
Svegliati Ned. Lo rivedrei volentieri. Sarà che le storie che hanno come protagonisti i vecchi (detto e scritto con tanto affetto) mi piacciono molto, sarà che in tv non lo danno mai e apprezzare questo film mi fa sentire diversa dal telespettatore medio, sarà quel che sarà, ammeppiace.
Pulp fiction, scontato, lo so. Sceneggiatura di ferro e grande cast. Rivedrei e riascolterei (con la voce di Bruce) decine di volte di seguito la scena del chopper. 
Perderei gli ultimi lettori citando un paio di film (forse anche di più) con Cary Grant e non lo farò. Ma solo perché ho il dubbio che il mio giudizio sia fortemente influenzato dalla folle passione che provo per lui.
Aneddoto. Taaanti anni fa chiesi a mia madre perché sulle riviste o in tv non parlassero mai di Cary Grant. La mia genitrice: “E’ un uomo riservato”. Già, pensai, che stupida. Con quella classe, mica lo vorrai vedere paparazzato. 
Era morto da dieci anni. 
Questo dimostra due cose: non sono figlia di una che sta al passo coi tempi e che, di mio, non ero una cinefila. 
Vedrei con piacere tutti i film di Robert D.Jr. Non mi vergogno (un po’ sì) ad ammettere che l’ho ri-scoperto con Sherlock Holmes.
Sempre per restare nella cerchia delle interpretazioni degli attori un po’ fuori di testa, mi piace anche Il grande Lebowski: la scena in cui il vicino cicciottone balla in calzamaglia mi fa sbellicare. Lo so, non c’è motivo, ma mi diverte. Mi piace Sean Penn, anche se tutte le volte che mi perdo nel suo sguardo triste penso che ha avuto il coraggio di sposare Madonna. Così come quando mi perdo negli occhi cattivi di Vincent Cassel mi chiedo come cavolo faccia uno come lui, che secondo il mio modesto parere è un gran bravo attore poco sfruttato, a non dedicare un paio di ore ogni pomeriggio per insegnare un po’ di recitazione a quella figa di moglie che si ritrova. Ma forse non si può insegnare a recitare. E non si può nemmeno pretendere che tutti abbiano gli stessi gusti. Grazie al cielo o a chi volete.
A me Christian De Sica non fa ridere, ma a tanti altri sì. E ridere fa così bene! 
Ah! Non ho citato film italiani. Mi spiace, non sono esterofila ma non mi viene in mente nemmeno un titolo. Beh… Pane e tulipani. Mi pare che abbia della buona musica. Per concludere, anche se è una confessione del tutto inutile, il film che avrei voluto scrivere (non che ne abbia mai scritti!) è Il favoloso mondo di Amélie. E mi piacerebbe anche farmi una frangia come la sua se avessi il naso più corto.
Grazie per la cortese attenzione.

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Commenti

  1. Premessa: i film di De Sica e Boldi non è che siano tutto sto grande esempio di comicità e per anni mi son sempre chiesta come mai ad amici e familiari piacessero i loro film. mah! la cosa per me resterà sempre un ETERNO MISTERO!!!
    Ci tenevo a raccontare di come da bambina adoravo guardare FRANKENSTEIN JUNIOR,uno dei miei film preferiti anche adesso,e di come NESSUNO,ma proprio NESSUNO di chi guardava con me il film ridesse alle battute., io mi sbellicavo e gli altri con lo sguardo tipico di chi sta pensando”aò,ma dura ancora tanto sto film?!?” se ci ripenso….

    PS. anche io ho rivalutato Robert Downey Jr da quanto ha interpretato Sherlock Holmes e Iron man.

  2. Pienamente d’accordo su tutto! Vincent Cassel mi è piaciuto tantissimo ne ” La Haine” ( tra l’altro un film di Mathieu Kassovitz, il ragazzo di Amelie) e quando ho scoperto che è sposato con la bellucci ho pensato: ma la tiene come soprammobile?
    In Matrix parla una volta, una sola, ed è riuscita a farmi vergognare per lei. giuro.
    Consiglio tantissimo anche Old Boy, uno dei miei film preferiti (E anche di Tarantino).

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