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Nei cinema ora non serve più la mascherina

Cade il divieto anche nei teatri e luoghi sportivi al chiuso. Resta nei trasporti tranne gli aerei

Dal 15 Giugno sono cambiate le regole sull’utilizzo della mascherina in alcuni luoghi, tra questi il cinema. Non sarà infatti obbligatorio l’uso delle mascherine nei cinema, teatri e luoghi sportivi al chiuso. Andrea Costa, ministro della Salute, ha rilasciato alcune dichiarazioni a riguardo raccolte dal portale agi.it. Queste le sue parole: “Siamo di fronte a un altro passo verso la normalità. Un segnale importante è stato quello di consentire ai nostri ragazzi di fare gli esami di terza media e della maturità senza mascherina”. Resta invece l’obbligo di mascherina per le strutture sanitarie, nelle Rsa e nel trasporto pubblico, fatta eccezione per quello aereo.

Il comunicato dell’ANEC quando si decise per la proroga nei cinema

Ricordiamo che l’ANEC, attraverso il portale ufficiale, fece sentire la sua voce quando fu deciso di prorogare l’uso nei cinema. Di seguito il comunicato: E’ inaccettabile che sia ancora lo spettacolo l’unico a pagare una pesante e ormai NON PIU’ SOSTENIBILE NE’ COMPRENSIBILE PENALIZZAZIONE IN MATERIA DI PROTOCOLLO COVID!” Tuona l’ANEC, l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema.

“Le misure varate vedono una GENERICA RACCOMANDAZIONE PER TUTTE LE ATTIVITA’, COMPRESE REALTA’ COMMERCIALI SICURAMENTE MOLTO AFFOLLATE E CON ELEVATE POSSIBILITA’ DI CONTATTO FRA LE PERSONE. MENTRE SI OBBLIGANO I CINEMA A IMPORRE LA FFP2, NEMMENO LE CHIRURGICHE GIA’ CONCESSE ALLE DISCOTECHE!”.

In seguito si legge: “Si dichiari dunque pubblicamente che SI INTENDE CONDANNARE DEFINITIVAMENTE E SENZA APPELLO UN COMPARTO. LO SPETTACOLO CINEMATOGRAFICO IN SALA, intendendo favorire senza se e senza ma gli sfruttamenti in piattaforma dei film”.

Sono due anni che con senso di responsabilità gli esercenti hanno preso atto delle stringenti misure, applicate ogni volta in prima istanza ai cinema, ma ADESSO L’ACCANIMENTO NON E’ PIU’ COMPRENSIBILE. La filiera ha evidente la profonda crisi del cinema in sala che colpisce pesantemente e maggiormente le produzioni nazionali. Anziché procedere nell’indirizzo di sostegno, si operano soluzioni che affossano e basta”.

Source
agi.it

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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