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Chiesa in Texas modifica il musical Hamilton e chiude con un sermone omofobo

Il creatore Lin-Manuel Miranda dice che "gli avvocati fanno il loro lavoro"

Il musical Hamilton di Lin-Manuel Miranda ha travolto Broadway come una Rivoluzione (Americana). Due ore e mezza di hip-hop, senza una parola che non fosse cantata, per raccontare la storia di uno dei padri fondatori degli Stati Uniti. E lo ha fatto con un cast multi-etnico e ricco di talento. Ma nelle ultime settimane una chiesa in Texas ha modificato il testo di Hamilton, chiudendolo con un sermone che paragona l’omosessualità alla dipendenza da droga. Un plagio e una travisamento del significato del musical. Tanto che Lin-Manuel Miranda ha chiamato gli avvocati per “Say no to this”.

Chiesa in Texas modifica il musical Hamilton e chiude con un sermone omofobo

Uno show che ha vinto 11 Tony Awards e un Pulitzer, che nel primo anno di Disney+ ha portato più iscritti di The Mandalorian, non è esattamente un musical che si può copiare senza che nessuno se ne accorga. Ma una chiesa in Texas ci ha voluto provare davvero. E lo ha fatto modificando senza autorizzazione le parole del testo.

Citazioni bibliche forzate fra le rime serrate delle canzoni (anche se i fan sanno che George Washington cita le Sacre Scritture in “One Last Time”). Versi travisati per forzare un messaggio religioso. E soprattutto un sermone finale che paragona l’essere gay alla sofferenza di una dipendenza. E in tutto questo, la chiesa Door McAllen in Texas non ha chiesto nessuna licenza al team di Hamilton per farlo.

Ma forse se fosse rimasta una produzione locale, nessuno se ne sarebbe accordo. Invece la Door McAllen e RGV Productions ha girato una perfomance live dello spettacolo, che ha subito attirato l’attenzione (e l’ira) dei fan del musical.

Hamilton

Una copia spudorata, con qualche cambiamento (subdolo)

Il primo a riportare l’episodio è stato OnStageBlog, che ha anche condiviso il video di presentazione dello spettacolo. Che mostra i loghi dello show, estratti delle canzoni che sono uguali a quelli sentiti a Broadway e su Disney+. Ma con alcune subdole differenze.

In questo paragrafo concedeteci solo questo SPOILER del musical (di quello vero, da vedere almeno un milione di volte su Disney+). Nella loro vita Alexander ed Eliza Hamilton devono affrontare un lutto gravissimo, in un momento in cui sono anche molto distanti emotivamente. Lo fanno con la canzone “It’s Quiet Uptown“, che ci fa commuovere anche solo a menzionarla. Nell’originale superano il problema tornando a sostenersi l’un altra, sebbene Hamilton faccia riferimento al fatto che abbia iniziato a pregare, cosa che prima non faceva mai. Nella versione texana hanno invece aggiunto un pezzo prima della canzone in cui dicono che è stato Gesù a salvarli.

Una forzatura, che però potrebbe non sembrare fuori luogo a chi non ha mai visto il musical. Così da inserire un messaggio diverso, un poco alla volta.

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In altri passaggi l’impronta religiosa si fa più insistente. In un momento si chiede a Hamilton di “confessare e pentirsi dei tuoi peccati? Lo accetti come tuo Signore e salvatore?” dopo l’episodio dei Reynolds Phamplets.

Ma la penultima canzone, The World Was Wide Enough, ha forse il cambio più spudorato. Parafrasando, Hamilton nell’originale si chiede: “Cosa è un’eredità? È piantare semi in un giardino che non vedrai mai. Ho scritto alcune note all’inizio di una canzone che qualcun altro canterà per me”. Mentre la versione della chiesa dice: “Cosa è un’eredità? È sapere che ti sei pentito e hai accettato il vangelo di Gesù Cristo che libera gli uomini. Hai mandato il tuo figlio senza peccato sul Calvario per morire per me”.

Spudorato, e metricamente scorretto.

Un sermone omofobo alla fine di Hamilton fatto dalla chiesa in Texas

Alla fine dell’esibizione, il Pastore Victor Lopez ha tenuto un sermone che non capiamo bene cosa c’entri con l’opera. O perlomeno con la versione originale. “Lui [Dio, ndr] sa esattamente quello che state passando. Potete aver avuto matrimoni falliti. Potete avere problemi con l’alcol, con la droga, con l’omosessualità. Magari avete problemi con altri cose nella vita, con le finanze o qualsiasi cosa. Dio può aiutarvi questa notte. Vuole perdonare i vostri peccati”.

Sembra quindi che, dopo aver inserito subdolamente dei messaggi religiosi nel testo del musical, il Pastore abbiamo voluto concludere con un sermone dove paragona essere gay con l’avere una dipendenza.

La risposta di Hamilton e di Lin-Manuel Miranda

Lin Manuel Miranda Hamilton

Il portavoce per lo show Shane Marshall Brown ha spiegato che “Hamilton non fornisce ad amatori o professionisti la licenza per alcuna riproduzione e non lo ha fatto con la Door Church. Abbiamo inviato una lettera di diffida per l’uso non autorizzato della proprietà intellettuale di Hamilton, chiedendo l’immediata rimozione di video e immagini delle passate produzioni da internet. Compresi YouTube, TikTok, Facebook, Instagram e il loro sito, o altrove”.

Il creatore Lin-Manuel Miranda ha twittato dicendo che: “[Sono] grato a tutti voi che mi avete segnalato questa produzione illegale e non autorizzata. Ora gli avvocati faranno il loro lavoro”.

La chiesa non ha risposto ufficialmente. Tuttavia, il Pastore Gutierrez della Door Church di McAllen ha detto al Dallas Morning News di avere avuto il consenso del team di Hamilton. E ha specificato che la chiesa non è anti-LGBTQI+, dicendo che Tutti sono benvenuti”.

La questione finirà con ogni probabilità in tribunale. Anche se l’uso dei loghi, i testi modificati e la pubblicazione senza autorizzazione fanno pensare che a Miranda e il team del musical non serva il genio legale di Hamilton o di un Burr per vincere questa causa. La chiesa del Texas che ha plagiato Hamilton non ha ancora perso la causa. “But just you wait, just you wait”.

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Source
The Washington Post

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, Nerd da prima che andasse di moda.

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