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Popeye: una leggenda in grado di regalare fama agli spinaci

La storia di Braccio di Ferro e il suo sdoganamento degli spinaci a fenomeno mondiale

A dispetto di chi siate, di quanti anni abbiate o di che dieta seguiate condividiamo (uso il plurale inclusivo) tutti una certezza: l’aver sentito almeno una volta nella vita la frase “mangia gli spinaci che ti fanno bene, diventi più forte”. Proprio da questo ricordo sbloccato vogliamo partire a raccontare la storia di oggi: il mito di Braccio di Ferro (Popeye) e delle fantastiche qualità degli spinaci, che poi tanto fantastiche non erano/sono. Il tempo ha avuto ragione mischiando la verità a fantasia e ottenendo una leggenda che è ancora oggi forte e salda.

Popeye: un marinaio alla ricerca della motivazione

Braccio di Ferro nasce dalle strisce fumettistiche di Elzie Crisler Segar nel 1929 come, in principio, comprimario. Il suo design caratteristico, magro, guercio da un occhio, dalla parlata peculiare, lo fa balzare agli occhi dei lettori, riuscendo a prendersi la serie e togliere quel “com” che gli andava stretto. Viene promosso a protagonista e la sua formidabile forza balza in primo piano. Andava poi trovata una motivazione credibile, una giustificazione, a quell’inaspettata capacità. Segar così la trovò nella pianta degli spinaci, creando da allora un connubio storico e diventando un segno distintivo del personaggio.

Domanda storica: perché Braccio di Ferro mangia gli spinaci?

Perché una pianta originaria della Persia, passata per il Nepal, la Cina e l’Europa ha avuto successo tra le strisce americani del primo dopoguerra? Partiamo analizzando l’alimento: lo spinacio è composto per il 93% da acqua, ha molti nutrienti, è ricco di fibre e ha un basso apporto calorico. Come se questo non bastasse è anche uno degli ortaggi che contengono più proteine e vitamine. Aggiungiamoci un’altra decina di benefici che non elencheremo, ma facilmente ricercabili su internet, e il motivo è presto spiegato. Dopo la Prima Guerra Mondiale l’anemia da carenza di ferro era molto diffusa negli Stati Uniti e quel forzuto marinaio fu utilizzato dalle autorità sanitarie come un promotore di spinaci, a cause dell’erronea credenza che conservasse molto ferro. Braccio di Ferro diventò un fumetto/cartone per domare tutti i bambini, come l’Anello del Potere ma per promuovere gli spinaci.

Popeye: una latta di bugie

Se ancora oggi vale la formula Ferro + Spinaci = Marinaio tabagista dalla forza sovraumana, lo stesso non si può dire dell’associazione di quest’ultima capacità alla pianta di spinacio. Per molti decenni è circolata la leggenda che gli spinaci facessero bene perché contenessero ferro, per molti decenni si è perpetrato questo errore per una virgola messa male e un ordine di grandezza sbagliato. Molte sono le supposizioni circolanti sull’inizio di questa storia, da distratti scienziati statunitensi a illusi tedeschi. Sappiamo per certo solo il periodo: risale infatti alla fine del 1800 l’assunzione dell’errore. Morale della favola: anche gli scienziati sbagliano. Soltanto nel 2010, a merito del criminologo Mike Sutton, si è riconosciuto definitivamente la base poco solida e inconsistente della storia, perdendo quella veridicità che aveva obbligato milioni di bambini a mangiare spinaci.

Braccio di Ferro e gli spinaci, tra verità e leggenda

Che poi non è completamente errata la credenza. Secondo le analisi fatte lo spinacio contiene ferro, si, ma circa 3 mg per 100 g di foglie fresche, molto meno di quanto ritenuto in precedenza. Ci sarebbero molto morali da trarre da questa storia, se non fosse che le più importanti le ha già insegnate Popeye nelle sue centinaia di storie. Che poi il personaggio di Braccio di Ferro abbia fatto la fortuna dei coltivatori di spinaci (dei contadini di Crystal City, Texas, gli hanno eretto una statua per ringraziarlo) quella è un’altra storia, che magari non vedrete in televisione o non leggere in una striscia fumettistica.

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Mattia Russo

Laureato in Comunicazione, Marketing e Pubblicità per farla breve, e aspirante giornalista. Curioso per natura, dalla vena impicciona, tendo a leggere qualsiasi cosa, con un'inclinazione al fantasy. Non sono uno che ama i silenzi e parlo troppo. Pace.

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