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Binbogami: quando si è troppo fortunati

“Ah se solo trovassi un rotolo di banconote per terra!” “Che cxxo sarebbe se oggi il mio capo avesse l'influenza…”

In esclusiva, anteprima, parliamo un po' di "Fortuna". Ammettiamolo, tutti noi vorremmo un po' di fortuna in più, magari per superare una prova particolarmente difficile oppure anche solo perché ci siamo le giuste condizioni che facilitino il far colpo.
Ma credete sia  possibile essere “troppo fortunati”? Cosa pensate accadrebbe se uno di noi fosse nato sotto una stella tanto buona da mettere pericolosamente a rischio il fragile equilibrio cosmico?
Forse è il caso di chiederlo a Ichiko Sakura, bellissima studentessa dalla brillante intelligenza e di ricca famiglia che un giorno, nei bagni della scuola, trova il suo destino impiccato proprio di fronte a sé. Le verrà chiesto, addirittura da una dea, di rinunciare a un po' della sua energia positiva così da controbilanciare la sfiga che le si genera attorno.
Oltre ad avere tutte le fortune di questo mondo però, Sakura è anche dotata di una spiccata tenacia e si aggrapperà con le unghie e con i denti alla buona sorte che l'accompagna, fino ad arrivare a combattere senza esclusione di colpi con la Binbogami Momiji, venuta apposta sulla terra a rimettere le cose in ordine.
E se non avete idea di cosa sia un “Binbogami” vi diciamo subito che non ha per nulla a che fare con i cuccioli d'uomo.
Entriamo nell'affascinante mondo dello Shintoismo giapponese in cui i Kami, ovvero gli dei, rappresentano le forze della natura da sempre venerate dal popolo del Sol levante, come ad esempio i fulmini o i roboanti fiumi cui sono dovute offerte e preghiere.
In questo caso specifico abbiamo a che fare con il dio della povertà e della malasorte (貧乏  binbo: povertà), solitamente rappresentato come un anziano signore vestito di stracci, modificato per l'occasione in una dea un po' sciatta e piatta come una tavola, accompagnata da un curioso peluche di particolare bruttezza.
Su un piano un po' più materiale lo Shintoismo, intrinsecamente legato alla cultura giapponese, è stato una grande fonte di ispirazione per scrittori e mangaka, ne ha influenzato le opere e ne è spesso stato punto di partenza nonché fonte di successo. In questo caso Yoshiaki Sueno non è da meno, pesca a grandi mani dalla tradizione per offrirci uno shonen dinamico e divertente. Momiji deve portare a termine un arduo compito, soprattutto considerando la viziata e arrogante ragazza con cui ha a che fare, e lo farà con le buone o con le cattive, dotata com'è di particolari ferri del mestiere: dai gadget assurdi agli attrezzi più spaventosi, come l'enorme siringa il cui ago terrorizzerebbe perfino un grande guerriero.

Dalle pagine di Jump Square targato Shueisha ai volumetti editi da J-Pop Binbogami! arriva finalmente in Italia, 218 avvincenti pagine e 11 volumi corso che ci aspettano.
Per non parlare del fatto che quest'estate l'anime, prodotto dalla Sunrise che già ben conosciamo per aver prodotto perle come Cowboy Bebop o  Tenku no Escaflowne (I cieli di Escaflowne), debutterà sugli schermi gli tutto il Giappone.
Siete pronti? Ci auguriamo di sì, altrimenti: che la fortuna vi assista… o che la sfortuna sia con voi!

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Un commento

  1. mioddio bellissimo! non sapevo che fosse il disegnatore di wizard of mickey! ho amato la prima serie, ricordo che quando uscì ero alle elementari, forse prima media, e avevo trovato in casa uno di quei registratori che usano anche i giornalisti, e me l’ero doppiato tutto *-*

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