Intrattenimento

Better Call Saul: la metamorfosi incompleta di Jimmy McGill

Chi vi dice che prequel, spin-off e sequel di serie televisive famose non possano mai eguagliare la serie originale, nella maggior parte dei casi ha ragione, ma non stavolta.
Vince Gilligan e Peter Gould stupiscono con la creazione di Better Call Saul, una sorta di prequel spin-off che racconta le storie di personaggi secondari di Breaking Bad, prima che incontrassero Walter White. 
Vi avvisiamo che la recensione non sarà spoiler free, per cui non proseguite la lettura nel caso non siate in pari con la serie. 
Il protagonista della serie è un giovane avvocato dal passato di teppista truffatore che cerca redenzione e vuole fare carriera per aiutare il prossimo. Questo spin-off non è soltanto una storia di criminali come si può pensare, ma è anche un legal drama, ossia una serie drammatica legata al mondo giudiziario. Ci si focalizza dunque sulla figura di Jimmy McGill (Bob Odenkirk), prima di diventare il famigerato avvocato Saul Goodman, e sui motivi della sua caduta verso l'illegalità e l'immoralità.
La serie comincia rispondendo ad un quesito che si sono posti alcuni fan dopo Breaking Bad, ossia quale fosse la sorte dell'avvocato, uno dei pochi sopravvissuti agli eventi accaduti nella serie principale, perché decide di pagare un "esperto" per cambiare identità e vita. In un flash forward vediamo Jimmy nella città di Omaha, Nebraska, nella sua nuova identità di Gene, manager di una catena dolciaria che vende "Cinnabon", che però rimpiange i suoi anni gloriosi come avvocato e si chiede come abbia fatto a diventare un cialtrone che protegge i criminali.
Nel corso della serie comprendiamo che, nonostante Jimmy sembri spinto dalle migliori intenzioni, il suo fallimento di essere un avvocato onesto è dovuto a causa della malattia mentale e dell'odio immotivato del fratello maggiore Chuck McGill (Michael McKean), un avvocato di successo, borioso e arrogante, che fa di tutto pur di frenare la carriera di Jimmy. 
Altra figura molto amata che viene analizzata nel corso della serie è l'ex poliziotto Mike Ehrmantraut (Jonathan Banks). Mantiene sempre il sangue freddo, risolve quasi tutti i problemi che accadono ai criminali o a chi richiede i suoi servizi, evita comunque di uccidere se non lo ritiene necessario per raggiungere i suoi obiettivi, ma soprattutto il suo intento iniziale è quello di proteggere il resto della sua famiglia che lui ha contribuito a distruggere in passato. Solo alcuni dei motivi per cui è un personaggio così ammirato.
Le vite dei tre protagonisti si intrecceranno con quelle di criminali conosciuti in passato, come il folle malavitoso Hector Salamanca (Mark Margolis) e suo nipote Tuco (Raymond Cruz) e l'attesissimo Gustavo Fring (Giancarlo Esposito). Mike infatti si ritroverà a fronteggiare la famiglia Tuco a causa del sottoposto Nacho (Michael Manda), che lo coinvolgerà nei suoi piani per assassinare Tuco Salamanca.
Gli spettatori hanno amato la prima apparizione di Gus, che appare casualmente sullo sfondo del locale Los Pollo Hermanos mentre pulisce il pavimento e, dopo pochi minuti, rivolge la parola a Jimmy, offrendogli aiuto con il suo sorriso cortese ma glaciale. Un tuffo nel passato che ci fa ricordare la prima volta che apparve in Breaking Bad.
Il cliffhanger della seconda stagione ci ha lasciati con Chuck che aveva estorto e registrato la confessione di Jimmy. Quella registrazione verrà utilizzata come pezzo di un piano machiavellico di Chuck per indurre Jimmy ad aggredirlo davanti a testimoni e poterlo denunciare per aggressione e violazione di domicilio, rischiando di essere radiato dall'albo degli avvocati. Con l'aiuto di Kim Wexler (Rhea Seehorn), altro avvocato, sua amica e amante, egli riuscirà ad evitare la radiazione ma avrà una sospensione delle sue attività giuridiche per dodici mesi, mentre Chuck cadrà nel tranello mostrando il suo disturbo in aula.
Nel frattempo Mike è impegnato a cercare colui che gli ha impedito di uccidere Salamanca: Gustavo Fring, che non solo non lo ostacolerà per far cadere in disgrazia Salamanca ma addirittura aiuterà l'ex agente a riciclare il denaro ottenuto in passato con le sue attività illecite. L'importante per lui è che Salamanca non muoia subito, senza poterlo far soffrire.
Se nella seconda stagione Jimmy stava diventando incurante di infrangere la legge pur di ottenere ciò che voleva, nella terza stagione vediamo il suo crollo emotivo e l'emergere del suo lato malvagio, sebbene tenti ancora di sopprimerlo perché i sensi di colpa sono tuttora dei sentimenti dominanti. Fino a questo momento non era capace di abbandonare il fratello nella sua fobia dell'elettromagnetismo. Anche quando ha cercato di vendicarsi di lui si è preoccupato dei suoi malori. Invano
Chuck è invidioso del fratello, non riesce ad accettare che egli abbia trovato la forza di cambiare e diventare avvocato, ostacola la sua carriera in ogni maniera tanto da impedirgli di diventare membro dello studio Hamlin, Hamlin & McGill, studio che lui ha fondato assieme al padre di Howard Hamlin. E alla fine vi riesce, perché Jimmy tornerà ad essere un criminale e abbandonerà il fratello Chuck al suo triste destino. 
L'ironia della sorte è che Jimmy si è spinto a intraprendere la strada di avvocato proprio grazie all'ammirazione provata per il fratello, che lo aveva aiutato ad uscire dai guai e che lo aveva fatto riflettere sull'esito delle sua ragazzate criminali. Jimmy spesso commette effrazioni, gesta sul limite della legalità, senza rendersene conto comincia a infrangere la legge e a perdere la sua moralità a causa dei sogni infranti dal suo stesso fratello che tanto ammirava. 
Nella terza stagione finalmente ci vengono mostrati i fili del destino che portano i personaggi a diventare ciò che saranno in Breaking Bad. Jimmy ha finalmente nominato Saul Goodman, il suo pseudonimo utilizzato inizialmente per la sua attività di pubblicitario. Jimmy però non è ancora Saul, anche se nelle puntate finali comincia a commettere reati per intascare denaro facilmente. 
Un barlume di speranza infatti ci si accende verso la puntata finale, quando preferisce addossarsi la colpa per redimere la povera anziana Irene, che aveva messo lui stesso in cattiva luce agli occhi delle sue amiche, e perdere la fiducia che aveva faticosamente guadagnato con gli anziani. Egli è ancora Jimmy. 
Il finale di stagione lascia dunque alcuni quesiti in sospeso e c'è un motivo valido. L'AMC ha da pochi giorni comunicato che la serie verrà rinnovata per un'altra stagione. I fan sperano dunque di ottenere ancora qualche risposta sul destino di Kim e sulla sorte di Nacho, poiché sono personaggi non presenti in Breaking Bad. Si spera che la quarta stagione chiuda tutte le storie lasciate in sospeso e che vi sia il collegamento definitivo verso la storia che porta a Breaking Bad.
E qualcuno ancora spera in un cameo di Jesse Pinkman o di Walter White, nonostante sia piuttosto improbabile che appaiano.

Rita Romano

Una giovane nerd emigrante che continua a seguire le sue passioni nonostante le avversitá della vita. Libri e manga nella sua libreria non mancano mai, adesso anche in tedesco. Se volete tentare di corromperla, provate a metterle davanti un Charmender, un felino o un piatto di lasagna.

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