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Asso: l’autoritratto che non ti aspetti.

Roberto Recchioni è un personaggio. 

Non è necessariamente un eufemismo (di quelli stile “una sagoma”, “una persona tutta sua”, per etichettare qualcuno che non sai del tutto come prendere, se sul serio o no), ma è una chiave da capire. 

E' uno che in primis s'è fatto la fama da sceneggiatore nel fumetto italiano, tra Dylan Dog e John Doe. Poi col suo blog sa catalizzare l'attenzione, presentarsi come personaggio difficile da ignorare, scatenare controversie, fare parlare di sé mentre da tutto traspare una somma indifferenza al fatto che a te lettore piacerà o no. Una persona il cui visibile stile è tutto basato sull'esporsi, sul porsi come questa persona viscerale e istrionica che non si nega e non si nasconde.
E anche come sceneggiatore non si sottrae a questo gioco dell'"io". Come vedremo più sotto, è il fulcro di tutto questo discorso.
Asso, che è uscito a Lucca e s'è fatto annunciare da un trailer emblematico, è tutto improntato a questo. E' una serie di vignette sul personaggio omonimo, sorta di alter-ego di R:R. (è anche il nome del suo blog), e sulla sua vita; principalmente sulla malattia e sul rapporto con le donne. Coronato da vignette sceneggiate/disegnate da amici di R.R. che parlano del loro rapporto con Asso. Non sono nuove le opere a fumetti autobiografiche, e non sono nuove quelle che lo fanno senza ambizioni poetiche, in modo crudo; fin qui ci siamo.
Lo fa con stile e con una grossa dose di autoironia e citazionismo; dalla citazione di Cobra con Stallone alla copertina al disegno di Recchioni stesso, vitale e pieno di stili di colore diversi. Insomma una confessione fatta spingendo comunque l'acceleratore su spirito gigione e divertimento.
Non è un 'opera gradevole, va chiarito. Non lo è. Ma nel senso che il personaggio/persona/alter-ego proposto non lo è in nessun modo, gradevole. Forse è identificabile, comprensibile, in alcuni modi positivi e in altri che possono stranire. Un personaggio che, verso l'amore/sessualità/universo femminile, si pone con una forte commistione di disillusione, rivalsa, ribaltamento di ruoli e vitalità orgogliosamente pornografica. A volte da vittima, altre volte da padrone della situazione. Certo senza nascondersi, specialmente quando parla del proprio rapporto con la sofferenza.
Non è intenzione, in queste righe, fare un'indagine della persona e di quanto è vero di essa nel personaggio o così via. O parlarne in modo etico. Certo, la sgradevolezza in quelle pagine è palpabile e credo che sia lì apposta. Forse anche per far chiedere al lettore se corrispondono a realtà, a proiezione, a fantasia, a provocazione o cosa diamine altro. 
La chiave, io redattore, l'ho trovata a Lucca alla presentazione di Asso.
R.R. ha parlato molto del rapporto tra autore e personaggio nel fumetto. Per riassumere brutalmente: ha parlato di come almeno in Italia ci siano molti personaggi che non appartengono ad un solo autore e molti autori dal tratto distintivo ma di cui non ti ricordi un singolo personaggio. Poi ci sono autori come Andrea Pazienza in cui fatichi a fare quella scissione: o meglio, in cui sia l'autore sia il personaggio sono memorabili. In cui trovi pezzi di uno nell'altro e viceversa.
E ha parlato di come alla fine la sua intenzione sia fare questo di nuovo.
R.R. è un persona parecchio intelligente, trovo. Sa porsi nel mondo del fumetto. Sa fare parlare di sé e gestire il discorso su di sé. E Asso porta avanti questa intenzione di sicuro.
A questo punto, più che nella questione della gradevolezza, si pone il riassunto e assieme problema di Asso tutto: quella che si può chiamare autoreferenzialità. E' sembrato, almeno a chi scrive, un racconto che resta incentrato su quella specifica persona e al massimo quello specifico mondo, il fumetto italiano. Un ritratto che sicuramente non ha pretese di essere universale, ma rischia di essere troppo particolare. 
Con questi 'avvertimenti', certo, la personalità e l'ambizione che mancano. Soltanto, si agitano sotto una superficie inaspettata.
Vi lasciamo con il video trailer dell'opera, godetevelo!

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