Intrattenimento

Arms Peddler: armi e demoni per un’azione mozzafiato

Lo scorso anno J-pop annunciò la pubblicazione di Arms Peddler, seinen manga di Nanatsuki Kiyoichi (sceneggiatore di Arms) disegnato dal coreano Night Owl
In occasione dell'edizione 2012 di Lucca Comics & Games l'editore milanese presenterà in anteprima il primo volume di una serie che sicuramente saprà catturare l'attenzione di lettori in cerca di avventura e azione.
Siete stati testimoni del massacro della vostra famiglia causato da uno spietato gruppo di banditi i quali decidono di lasciarvi vivere solo per diffondere il terrore. Vi trovate fra la vita e la morte quando un'affascinante donna vi fornisce la possibilità di morire in pace oppure continuare a vivere un'esistenza d'inferno. Cosa scegliereste?
Questo è il dilemma a cui viene sottoposto Sona, il protagonista di Arms Peddler il quale, ovviamente, acconsentirà alla trattativa che lo vedrà diventare schiavo della venditrice d'armi girovaga Galamy
 
Leggendo questo primo volume veniamo catapultati in un mondo sull'orlo del baratro dove la popolazione lotta strenuamente per sopravvivere, impaurita dall'assenza di leggi dove il più forte schiaccia il debole; schiavitù, vendetta o più semplicemente disfattismo sono alcune delle piaghe principali di un regno dove nessuno è al sicuro. 
In questo ambiente opera la Gilda dei mercanti d'armi, venditori di strumenti di morte di ogni sorta i quali, spostandosi fra le varie città, cercano e riforniscono acquirenti sempre nuovi con bisogni e finalità molto diverse. Disseminate per il mondo sono infatti presenti delle bandiere ognuna delle quali, in base al proprio colore, indica il materiale che si sta cercando: medicine, cibo o armi. 
Le bandiere nere sono il simbolo della Gilda e capita che gli stessi acquirenti vengano osteggiati dalla popolazione locale: avere un mercante d'armi nel proprio territorio significa indubbiamente guai.
Arms Peddler (letteralmente significa venditore ambulante di armi), si basa molto sul rapporto che legherà Sona a Galamy: i due vivono in mondi completamente diversi dal momento che il giovane vede con odio e rancore le ingiustizie alle quali sono sottoposti i cittadini senza dimenticare gli schiavi, mentre la donna non si pone nessuno scrupolo sia nel vendere armi sia in quello che può essere il loro scopo. Come se non bastasse Sona dovrà restituire un debito alla sua salvatrice e l'unico modo che ha per farlo sarà quello di seguirla nei suoi traffici in modo da saldare il dovuto.
Azione e sparatorie sono ambientate in un mondo devastato infestato da banditi, demoni, divinità dispotiche e mostruosità di ogni tipo. Già durante la lettura di questo primo numero si entra in contatto con la Gilda dei Negromanti, potenti stregoni in grado di riportare in vita i morti e, come potrete presto scoprire anche voi, le due gilde sono acerrime nemiche.
Arms Peddler si pone l'obiettivo di portare azione e mistero a tutti i lettori e lo scopo è pienamente raggiunto già nei primi capitoli. Dopo alcune storie auto conclusive, grazie alle quali si conosceranno meglio i due protagonisti, ci troveremo in mano una trama che si prospetta ampia e con molti misteri da svelare.
All'ottima la sceneggiatura di Nanatsuki si aggiungono i disegni di Night Owl (pseudonimo di Park Joong Gi, già disegnatore di Over Bleed) i quali riescono a trasportare completamente il lettore nel mendo crudo di Arms Peddler incantandoci con paesaggi mozzafiato.
Una lettura consigliatissima a tutti gli amanti dell'azione, dei deserti e per chi ha già apprezzato i lavori del maestro Nanatsuki.
In anteprima a Lucca Comics & Games nell'ormai classica e ottima edizione J-pop, 5,9€ per una serie in corso di pubblicazione dal 2010 e che al momento conta all'attivo  5 volumi.

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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