Cultura e Società

Anteo spazioCinema: inaugurato un nuovo multisala a Treviglio

Scelta la località bergamasca per ospitare il primo cinema in Italia completamente in Dolby Atmos

Venerdì 14 dicembre, alle ore 19.30 è stato inaugurato Treviglio Anteo spazioCinema con una festa aperta a tutta la cittadinanza in cui sono state presentate le sale della struttura, con tanto di musica e brindisi.

Il  nuovissimo cinema è dotato di 6 sale per un totale di 1277 posti, e ognuna di esse porta il nome di un grande personaggio italiano “protagonista e testimone del nostro tempo”. I nomi nello specifico sono: Ermanno Olmi, Bernardo Bertolucci, Paolo Villaggio, Mariangela Melato, Virna Lisi e Dario Fo. Nel comunicato ufficiale possiamo leggere il perché di questa scelta:

“Per Anteo, la sala non rappresenta esclusivamente il luogo deputato alla fruizione cinematografica, ma è anche occasione di incontro, nel senso più ampio del termine. Un luogo di piacere collettivo, di condivisione culturale, sociale e di ‘contagio emozionale’. Così le sale di Treviglio Anteo spazioCinema vogliono trasmettere la memoria, la storia del cinema e della cultura del nostro paese, attraverso i nomi che portano.”

La sala più grande, che conta 395 posti, è intitolata non a caso al bergamasco Ermanno Olmi, che ha vissuto per un periodo anche a Treviglio e nei suoi film ha saputo catturare l’essenza della storia rappresentando proprio la sua terra e la sua gente.

Treviglio Anteo spazioCinema ha inoltre una caratteristica tecnologica unica in Italia, infatti è il primo multisala del nostro paese ad essere completamente in Dolby Digital.

Per quanto riguarda il tipo di film proposti, il comunicato si esprime così:

“La programmazione vuole essere trasversale, proponendo sia film commerciali, che cinema di qualità, con una particolare attenzione alle famiglie, prevedendo inoltre tre giorni alla settimana dedicati al Cinema d’Essai.
Accanto alla normale programmazione si proporrà un ricco programma di rassegne dedicate alla cittadinanza, rivolte a pubblici diversi, che andranno a rappresentare un momento di socialità e confronto tra gli spettatori.”

 

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