Cultura e Società

Anonymous attacca la Russia

Il collettivo ha dichiarato la cyber guerra a Putin

Il movimento internazionale di “hacktivismo” Anonymous è ormai in guerra aperta con la Russia o per meglio dire in cyber guerra.
A dichiararlo è stato un tweet pubblicato sull’account ufficiale del movimento.
Gli attacchi cibernetici alla Russia mossi da Anonymous hanno reso momentaneamente inaccessibili i siti dell’emittente RT News, del Cremlino, del governo russo e della Duma.

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Attivo dal lontano 2003, il movimento negli anni ha intrapreso attacchi di spessore colpendo istituzioni in varie parti del Mondo, come nel caso dell’Operazione Tunisia, quando il movimento ha preso di mira i siti del governo della Tunisia a causa della censura dei documenti di Wikileaks o l’attacco ai siti inerenti al terrorismo islamico per vendicare l’attacco terroristico subito dal giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi il 7 gennaio del 2015.

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COS’È LA CYBER GUERRA?

Con “cyber war”, in italiano guerra cibernetica, si intendono tutte quelle attività che hanno come obiettivo il danneggiamento dei sistemi informatici. Si tratta di una guerra silenziosa, che non vede schierato l’esercito militare, ma che si combatte utilizzando la tecnologia, il web e tutti i sistemi di telecomunicazione.

Gli attacchi hacker hanno l’obiettivo di distruggere il nemico, intercettando informazioni utili e mettendo ko tutta la rete di comunicazione.
L’attacco colpisce sia in maniera fisica che non, ovvero, si distruggono computer, satelliti, server, mentre tramite virus e malware vengono danneggiati i dati presenti negli hard disk.
Un altro attacco nella cyber guerra è quello a livello semantico, ovvero sfruttando i social network e le campagne di phishing dalle quali vengono reperite informazioni importantissime per la guerra.

Già nel 2016, durante il conflitto in Crimea e nel Donbass tra l’esercito ucraino ed i separatisti filorussi, la Russia aveva hackerato diverse centrali elettriche dell’Ucraina, danneggiando e non poco il sistema elettrico del paese.

Le cyber war non risparmiano nessuno.
Gli USA ed Israele, ad esempio, in passato hanno condotto attacchi cibernetici nei confronti dell’Iran con lo scopo di bloccare il programma di sviluppo nucleare da parte di Teheran.
Ma spesso anche i grandi finiscono nel mirino, come nel caso degli Stati Uniti d’America, che in passato se la sono vista brutta soprattutto con la cyber war avanzata proprio dalla Russia di Putin e dalla Cina di Xi Jinping, negli attacchi che sono passati alla storia con i nomi di Titan Rain e Moonlight Maze.


Arber Agalliu

Parlo tanto e dormo poco.

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