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American Gods: è tempo di credere

Era il 2001 quando per la prima volta Shadow Moon usciva di prigione scoprendo che l'amata moglie era morta insieme al suo migliore amico.
Distrutto emotivamente, economicamente sul lastrico cerca di tornare a casa almeno per il funerale… ed è proprio allora che incontra il Signor Wednesday, una persona dalla lingua sciolta, dall'occhio di vetro e dalle parole enigmatiche che si intrecciano alla vita dell'ex galeotto.
Neil Gaiman, scrittore britannico che con le sue pagine è in grado di evocare mondi incredibili ha dato vita ad un protagonista, ad una storia, tutt'altro che noiosi.
Dopo 16 anni, numerosi premi vinti, la traduzione in almeno una trentina di lingue diverse e altri racconti ad ampliare la storia (I ragazzi di Anansi e Il sovrano di Glen) STARZ, l'emittente televisiva americana madre di Spartacus e Black Sails, ha dato alla luce la serie TV omonima ispirata al libro: American Gods.
L'attesa è stata lunga, l'emozione – e il timore- grandi.
Ogni domenica Amazon Video ci porterà in un'America fatta di polvere, luci e leggende dimenticate.
L'incipit non è dei soliti e potrebbe portare lo spettatore a chiedersi cosa sta guardando. Non avendo letto il libro si fatica forse un attimo a raccapezzarsi ma questo non impedisce al fascino dell'atmosfera di seminare il germe della curiosità.
Colori intensi che sottolineano ogni scena e ogni sentimento, il dolore di Shadow per la perdita della moglie diventa quasi palpabile, così come il caldo, il disagio e la frustrazione nel suo viaggio verso casa.
Ci accorgiamo subito che la proposta di lavoro che il Signor Wednesday fa a Moon è losca, che l'offerta nasconde fiumi di parole non dette e di pericoli che non tardano ad arrivare. Ma proprio per questo vogliamo che il nostro protagonista accetti, perché così scenderemo con lui in questo tunnel scuro in cui l'aria stantia non ci fa respirare bene, ma che promette avventure che non scorderemo facilmente.
Camminiamo con lui nel pub il cui bancone è l'interno della bocca di un alligatore gigante, incontriamo il “leprecauno” irlandese che vuole sentire il sapore di sangue sulla lingua, che sia il suo o quello di Shadow… e quell'unica moneta d'oro che cade su una tomba appena coperta quale maledizione porterà?
Shadow Moon è finito in un mondo che non capisce ma che forse gli svelerà i segreti sulla realtà che credeva di conoscere.
Ricky Whittle, che viene dalla serie “100”, poteva dare adito a qualche riserva, ma pare che abbia indossato bene il ruolo del protagonista, l'aria vissuta e l'espressione stanca. Grosso ma non troppo, l'ira trattenuta dai bottoni della camicia ma pronta ad essere rilasciata.
Ian McShane ci promette di essere un Signor Wednesday veramente interessante e noi ci lasciamo convincere.
Inoltre la presenza dello stesso Neil Gaiman come produttore esecutivo dovrebbe dare una certa sicurezza sul fatto che lo spirito dell'opera sarà vivo, intrigante e…. Indimenticabile.
Vogliamo lasciarci trasportare lungo le strade d'America senza remore, incontrando personaggi peculiari che presto scopriremo di conoscere in un modo o nell'altro.
Il poster della serie ci dice di credere (“Believe”) e noi lo stiamo facendo.
Crediamo.

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