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Alla scoperta di Anime e Doni dell’antica Edo

Koichi Masahara tratteggia un mosaico di vite di un tempo lontano

L’antico Giappone ha da sempre generato una forte attrazione nei confronti del pubblico occidentale, un periodo che l’industria dell’intrattenimento ha più volte rappresentato mostrando le virtù di geisha e samurai. Un’epoca di conflitto ed onore, lealtà ed incertezza. Tra sue diverse incarnazioni, i manga sono stati capaci di raccontarne le caratteristiche sotto diversi aspetti, così come potremo scoprire leggendo i volumi di Koichi Masahara: I doni di Edo e Le anime di Edo.

Due raccolte antologiche che vanno ad ampliare la linea editoriale di BAO Publishing dedicata al manga. Aiken, che in giapponese significa Cane Adorato, è un progetto che si pone l’obiettivo di far avvicinare ai manga lettori che mai prima d’ora abbiano letto fumetto giapponese. Un arduo compito che in questi primi mesi di vita è riuscito a portare nelle librerie italiane sia serie a fumetti che racconti brevi.

I segreti dell’antica Edo

Nei suoi due volumi, Koichi Masahara ci porta a passeggiare nelle vie di Edo, nome antico dell’attuale Tokyo dopo che l’Imperatore Meiji spostò a Kyoto la sede della sua residenza. I racconti sono tutti ambientati durante il periodo dello shogunato Tokugawa, compreso tra il 1603 e il 1868. Un’epoca di pace apparente, e di chiusura verso il mondo esterno, che nella sua antica capitale ospitava persone di ogni tipo e rango sociale. I diversi racconti, scritti e disegnati da Masahara, ci porteranno ad esplorare la città per scoprirne caratteristiche e quotidianità.

Una città che come intuibile dal titolo delle due raccolte rappresenta il grande palcoscenico in cui il mangaka metterà in scena i propri racconti. Storie di vita comune, a tratti ordinaria e banale, che ci mostrano diversi aspetti di una Tokyo ormai scomparsa. In un lungo periodo di chiusura del Giappone verso il mondo esterno la capitale divenne centro politico ed economico del regno. Ad aumentarne l’importanza ci fu l’imposizione, da parte dello Shogun, di far risiedere i propri vassalli, chiamati daimyo, proprio a Edo.

L’espansione cittadina portò da una parte grande ricchezza alla capitale, attirando maestranze e forza lavoro dalle campagne, persone che ottennero differenti fortune a Edo. Coltivatori, artigiani o commercianti, sono loro i protagonisti di racconti che si susseguono uniti da un filo sottile. Nove racconti per volume, tra I doni di Edo e Le anime di Edo, utili per delineare la quotidianità dell’epoca.

Volti, doni e persone di Edo

Le vite dei personaggi saranno utilizzate per raccontare situazioni e relazioni quanto mai contemporanee, ambientate però nell’antica Tokyo. Una scelta che lo stesso Masahara, nella postfazione de I doni di Edo, spiega sottolineando come le sue fonti di ispirazione principale fossero stati un regista e un autore di gekiga (genere di manga che letteralmente significa Immagini drammatiche). I due artisti erano accomunati dall’abilità di dare nuova luce al genere storico del Jidai Geki raccontando il mondo che ci circonda con storie del passato.

Un passato che parla al presente. Incontreremo personaggi tormentati da eterne indecisioni e rimorsi per scelte non fatte, amori impossibili e relazioni da recuperare. I protagonisti di Masahara ci accolgono nelle proprie esistenze per brevi momenti, mostrandoci solo alcuni aspetti delle loro vite, come se fossimo degli spettatori distanti. Esistenze fatti di chiaro/scuri, luci ed ombre della vita che vengono sottolineate anche dallo stile grafico del mangaka.

Nelle tavole di Masahara forte contrasto sarà fornito dal nero che riempie la notte e gli angoli di Edo. Una tonalità forte e totalizzante, con alcuni gradazioni per dei perfetti giochi di ombre, capace di attirare immediatamente l’attenzione del lettore. Ad opporsi il bianco delle tavole, usato per imprimere nel lettore momenti di particolare pathos o emozione. Un dualismo fra notte e giorno, momenti gioiosi e tristi come le esperienze vissute dagli abitanti della città.

Vite di un tempo lontano

Con la sua raccolta di racconti storici, Koichi Masahara riesce infine a presentare una società complessa e articolata, come quella dello shogunato giapponese, rendendola accessibile anche ai neofiti del manga. I racconti sono infatti impreziositi da agili didascalie che forniscono chiare spiegazioni ai termini dell’epoca, difficilmente adattabili in italiano, consentendo a chiunque una facile comprensione del racconto.

I protagonisti di queste due raccolte di storie sono persone comuni, ricolme di dubbi e indecisioni sulle scelte che potrebbero cambiare le loro vite. Figure che comporranno un mosaico di vite: uomini risoluti e altri distrutti dalle decisioni prese. Donne spesso messe in secondo piano e pronte a sacrificare i propri sogni pur di inseguire una vita migliore.

I doni di Edo e Le anime di Edo sono entrambi disponibili in Italia grazie a BAO Publishing, due raccolte di storie brevi che hanno reso celebre Koichi Masahara grazie ad uno stile raffinato, arricchito da una minuziosa ricerca storiografica. Il mangaka ci porterà a vivere le strade dell’antica Edo: incontreremo cortigiane, samurai ma sopratutto persone comuni. Personaggi che con le proprie vite ci permetteranno di assaporare desideri e speranze di una terra lontana, affascinante e ricca di mistero.

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  • Masahara, Koichi (Author)
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Mattia De Poi

Anche conosciuto come Il Nini, Mattia è il lato gioioso di Orgoglio Nerd. Biondo e curioso, è appassionato di ogni genere fumettistico, Gunpla e avventure. Portatelo in viaggio, all'organizzazione ci penserà lui.

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