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Aleatorio: la fortuna nei giochi da tavolo

Ti piace tirare un dado e vedere cosa succede? O preferisci pianificare i prossimi turni senza imprevisti?

Aleatorio è un termine che fa salire l’attenzione di alcuni giocatori, mentre crea brividi di ribrezzo ad altri. Significa incerto, rischioso, e deriva dal latino alea che indicava il gioco dei dadi. Alea iacta est, ovvero il dado è stato lanciato, è una frase attribuita a Giulio Cesare. In effetti il dado è l’elemento principale di molti giochi da tavolo aleatori.

Come distinguere un gioco aleatorio?

L’alea di un boardgame è data dalla presenza di un elemento esterno che varia il gioco a prescindere dalla volontà del singolo giocatore. Quindi non è legata all’imprevedibilità delle mosse dell’avversario, ma ad un elemento esterno che può modificare drasticamente lo svolgimento del gioco o i piani dei giocatori. Il tiro di dadi è l’elemento aleatorio per eccellenza. Può essere a priori, cioè prima si tirano i dadi e poi si prendono decisioni, o a posteriori, cioè prima le decisioni e poi il tiro.

Livello aleatorio alto: Hero Quest

HeroQuest nuova versione

I giochi aleatori sono davvero moltissimi. Per semplicità prendiamone uno ad esempio: HeroQuest. Titolo del 1989, di cui la Hasbro ha annunciato una nuova edizione, è un gioco nel quale uno dei giocatori è un Dungeon Master mentre gli altri impersonano un personaggio (mago, elfo, nano o barbaro). I combattimenti contro i mostri del dungeon si risolvono con un tiro di dadi. Questo può portare ad una risoluzione immediata oppure ad una drastica revisione delle proprie azioni future.

Per quanto ottimale possa essere il vostro piano, deve comunque tener conto del fatto che il lancio del dado potrebbe andare male e vanificare tutto.

Molti giochi di battaglie si risolvono coi dadi per determinare chi ha la meglio, si pensi a Risiko oppure a Descent. Certo ci sono altri fattori, come le caratteristiche dei personaggi che determinano una maggiore o minore probabilità di successo, ma la risoluzione finale è data dal cubetto numerato.

Non solo combattimenti: Sagrada

Aleatorio

Sagrada è un gioco pluripremiato, uscito nel 2017. In questo titolo ciascun giocatore deve costruire una vetrata colorata, posizionando dadi sulla propria plancia di gioco. In questo caso si può parlare di “draft di dadi“: vengono presi da un sacchetto dei dadi a caso, lanciati e, in base a colore e risultato, ne viene scelto uno e posizionato sulla propria vetrata. Quelli non scelti vengono passati al giocatore avversario.

Ogni vetrata ha alcune restrizioni, su quale colore o valore deve avere il dado posizionato in una certa casella. I dadi con uguale valore o colore non possono mai essere messi vicini.

Questo è un esempio di tiro di dadi a priori: prima si tirano i dadi e poi si sceglie quale posizionare in base a colore  e risultato ottenuti. Questo prodotto è aleatorio perché per quanto voi progettiate l’organizzazione della vostra plancia / vetrata, se vi serve un 5 verde e l’unico dado verde fa 2 il progetto va a monte!

Ragionate sui dadi: Ganz Schon Clever

AleatorioParliamo ora di Ganz Schon Clever, titolo nominato tra i finalisti del Kennerspiel des Jahres 2018. Ad ogni turno della partita si lanciano 6 D6 (ovvero dadi a sei facce) ciascuno di un colore diverso. Ogni giocatore ha un foglio segnapunti, dove ogni colore di dado deve rispondere ad un determinato risultato per essere preso. A turno ruota il primo giocatore, che sceglie per primo e per 3 volte, mentre gli altri prendono solo 1 dei dadi scartati. Quando il primo giocatore sceglie, tutti i dadi dal risultato inferiore a quello scelto vengono scartati.

Anche questo è un gioco con tiro di dadi a priori, ma è anche una dimostrazione che non tutti i titoli aleatori sono banali. Dovrete decidere se prendere un dado in base al suo risultato, oppure prendere quello del colore che vi serve a prescindere dal suo risultato.

Livello aleatorio zero: The Gallerist

The Gallerist LacerdaE a chi invece non piace tirare i dadi e sperare nel buon risultato?  Vi propongo un gioco assolutamente non aleatorio, tutto legato alla propria capacità di pensare ad un’ottima strategia. Sto parlando di The Gallerist, gioco di Vital Lacerda. Avrete 1 azione a turno per ciascun giocatore, senza tiri di dado o elementi randomici.

Ciascun giocatore ha una propria galleria d’arte e deve scovare nuovi artisti, comprarne le opere de esporre in galleria, attirare visitatori, pubblicizzare gli autori per far aumentare il valore delle loro opere. Per fare certe azioni dovrete prima farne delle altre, quindi dovrete pianificare le vostre mosse per più di un turno. La necessità di ragionare su quello che state facendo e la varietà di azioni disponibili lo portano ad una durata nominale di mezz’ora a giocatore.

Conclusioni

Troverete sempre chi ama i giochi aleatori, come chi li odia. Commenti tipo “ha avuto fortuna nel tirare i dadi“, “dipende solo dal risultato del dado” faranno sempre da contraltare a “peschi a caso ma poi devi ragionare sulla tua strategia“. Insomma, uno scontro da ultras, una battaglia tra schieramenti nemici. Ad ogni modo esistono un sacco di titoli con una vena aleatoria più o meno marcata, che si possono adattare ad entrambi gli schieramenti e regalare una divertente giocata a tutti!

Schmidt Spiele CSG Ganz Schon Clever Game Dice, regole inglesi
  • Kennerspiel des Jahres 2018 candidato
  • Gioco di dadi divertente per tutte le età
  • Tutti giocano allo stesso tempo
  • Regole inglesi
  • 1-4 giocatori

Alessio Riccardi

Amante di giochi da tavolo, giocatore di Magic della prima ora, divoratore compulsivo di mostre. Se c'è un gioco da tavolo nelle sue vicinanze, probabilmente vi inviterà a fare una partita insieme!

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