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10+1 Uomini di mare, sulla carta

Da una conversazione con Monica, mia compagna di avventure nel progetto O.N.TheRoad, viene fuori la mia passione per i racconti di mare. Sono quello che si dice un uomo di mare, sulla carta. L’articolo comparso qualche tempo fa in questa stessa rubrica può confermarvelo. Io sono in realtà quello che in gergo marinaresco si direbbe un terrazzano, nato e cresciuto per terra. Non ho mai affrontato un’avventura in mare aperto (a parte quell’altra volta). La mia autorevolezza in materia si limita al sapere che i mari sono un po’ più di sette (un imprecisato numero superiore a sette), che la terra è rotonda e che le sirene non esistono. Ma già su quest’ultimo punto sarei pronto a ritrattare. Nonostante la mia inadeguatezza alla vita di bordo, le storie di mare mi hanno sempre affascinato, trasmettendomi la voglia di viaggiare, di conoscere e scoprire. Quel che ho imparato è che le avventure via mare non sono per tutti, ci vuole fegato (e anche un po’ di stomaco) e non si può rimanere indifferenti davanti al coraggio di certi personaggi, all’esotismo estremo delle loro avventure. Così, pagina dopo pagina, ho imparato a conoscere il Grog, a toccare legno, lamentarmi della ciurma e a comportarmi da vero uomo di mare (sempre su carta, s’intende). Non si possono elencare tutti i libri di mare che mi hanno avvicinato a queste avventure impossibili, sono davvero un’infinità e ognuno nasconde i suoi tesori, le sue isole nascoste, anche solo piccole frasi che meriterebbero di essere scoperte. Quello che posso fare qui è dare qualche consiglio, suggerirvi 10+1 autori con cui dare il via a una passione che mi auguro possa iniziare su carta e poi continuare a bordo di un vascello, una nave, un’auto, un aereo… e chissà, forse un giorno doppieremo insieme Capo Horn. Mi riconoscerete subito, sarò quello verde in volto. Ridammi il cannocchiale Monica!

{Bjorn Larsson} Autore contemporaneo che ha scritto il perfetto spin-off letterario di uno dei personaggi più famosi di tutti i tempi, il pirata Long John Silver, direttamente da L’Isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson (che avrete già sicuramente letto). La Vera Storia del Pirata Long John Silver è dunque un approfondimento sulla vita di questo curioso pirata, un libro che vi permetterà di unire i puntini e comprendere molte citazioni a partire da Pirati dei Caraibi a il Porto Proibito. Il volume perfetto con cui mollare gli ormeggi e dare abbrivio alla vostra nuova passione.
{Patrick O'Brian} Un nome che amerete profondamente, autore di una magistrale saga da 20+1 libri. O’Brian ha dato vita a una delle più solide amicizie che la lettura abbia mai conosciuto, l’amicizia tra il Capitano Jack “il Fortunato” Aubrey e il medico di bordo Stephen Maturin. Ne volete un assaggio? Correte a vedere il film Master and Commander, eccellente trasposizione di alcuni del volumi più famosi. Da qui in poi avrete il vento in poppa.
{Joseph Conrad} Al pari di O’Brian Joseph Conrad ha scritto moltissimi volumi a tema marinaresco, seppur non sotto forma di saga. Il valore aggiunto di Conrad è la sua esperienza. Parte della sua vita è stata dedicata a vivere le avventure che poi ha raccontato. Amerete e odierete i suoi romantici protagonisti e tutte le sue tempeste.
{Edgar Allan Poe} A dimostrazione di quanto possa essere ricca di emozioni un’avventura di mare, con passioni, amori, paure e perfino orrori; ecco che arriva uno dei maestri della paura, il grande Edgar Allan Poe. Non a caso il suo unico romanzo è ambientato su una nave, le terribili vicende del povero Arthur Gordon Pym. Un buon titolo con cui introdurre un altro importante elemento di queste storie: i mostri marini.
{Owen Chase} 

Tutti ci siamo scontrati con il ruvido capitano Achab e la sua balena bianca, il mostro marino più famoso. Il Moby Dick di Melville però è tratto dal racconto di Owen Chase, primo ufficiale della baleniera americana Essex, i cui naufraghi, a seguito dell’attacco di un capodoglio, furono  costretti a bordo di una zattera per oltre 4500 miglia di Oceano Pacifico. Nathaniel Philbrick ha abilmente intrecciato la testimonianza di Chase arricchendola con fonti e ricerche. Nasce così: The heart of the Sea. Il lato oscuro della navigazione.


{Ernest Hemingway} Non sempre i mostri marini hanno le dimensioni di una balena bianca capace di ribaltare un vascello. Sono i rapporti tra le proporzioni che contano. La balena bianca de il vecchio e il mare è infatti un Marlin, un grosso pesce spada con cui Santiago duella per tre giorni e tre notti, una sfida ai confini delle forze umane. Sale e sole vi bruceranno la pelle. Alla fine di questo racconto sentirete anche voi i calli sotto le mani.

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Richard Henry Dana Jr.

Two Years Before the Mast (Due anni a Prora) è un fondamentale della letteratura di mare. Contrariamente a quanto letto fino ad ora non aspettatevi grandi tempeste, sfide umane e mostri marini. Qui è tutto più semplice, ma decisamente vero e umano. Due anni in nave, due anni in cui viene doppiato Capo Horn, un resoconto umano insostituibile.

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Dava Sobel

Una donna di mare in questo caso, autrice del saggio Longitudine. Conoscerete la storia di John Harrison che dedicò buona parte della sua vita alla ricerca di un metodo accurato per calcolare la longitudine in mare. Curiosamente l’anno prima dell’uscita del saggio di Sobel anche Umberto Eco sfiorò il tema delle misurazioni marine nel romanzo L’isola del giorno prima. Giusto per aggiungere un titolo extra a questa lista.

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Antonio Pigafetta

Sono i primi anni del ‘500 e l’italiano Pigafetta insiste per imbarcarsi sulla spedizione di Ferdinando Magellano. Questa la genesi di Relazione del primo viaggio intorno al mondo. Spedizione di tre navi che porterà alla scoperta dello stretto di Magellano, primo passaggio da Oceano Atlantico a Oceano Pacifico. Un’avventura sorprendente, da cui tornarono stremati soltanto 18 membri dell’equipaggio. Tra cui l’eroico, il terrazzano, Antonio Pigafetta; grazie al quale abbiamo uno dei più affascianti documenti della storia della navigazione. Spoiler: La terra è rotonda.

{James Cook

Se sono i diari dei grandi esploratori ad appassionarvi, non potrete fare a meno dei diari di James Cook, primo europeo a raggiungere le coste australiane. Capitano della leggendaria nave HMS Endeavour. Membro della Royal Society. Cartografo eccezionale. Ha solcato miglia e miglia tra mari e oceani verso le terre più inesplorate. Quando tutti gli autori appena elencati non vi basteranno più allora sarete pronti a imbarcarvi insieme a Cook.


{Alfred LansingSiamo alla +1, una posizione sempre un po’ speciale. I diari della spedizione Endurance. Una missione esplorativa capitanata dall’inarrestabile Shackleton, partita nel 1914 con l’ambizioso obiettivo di tentare l’attraversamento a piedi del continente antartico. Le cose andarono storte e l’equipaggio si ritrovò senza alcun aiuto a dover sopravvivere in uno degli ambienti più ostili del pianeta, non vi diremo cosa successe e come andò a finire. Lansing raccolse i diari (mai integralmente pubblicati) dei sopravvissuti e ne estrasse uno dei più affascianti racconti d’avventura di sempre. Buona avventura!


Jacopo Peretti Cucchi

Il suo compito è occuparsi di tutti i “progetti speciali”, meglio ancora se sono segreti. Amante della buona cucina e grande appassionato di rugby e motori.

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Commenti

  1. Ciao Iaddu, il Capitano Horatio Hornblower! Ci avevo pensato, ma non c’era spazio per tutti… ora ad esempio sto leggendo “Tortuga” di Valerio Evangelisti.

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